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Lugano-Basilea 1-0 (0-0)

Jacobacci e Bottani: ci abbiamo creduto

I trenta presenti a Cornaredo hanno fatto tifo per tremila e potete immaginare il giubilo al 92′ quando Mattia Bottani ha insaccato il pallone che dà i tre punti al Lugano contro un Basilea che ha disputato un’ottima gara. In sala stampa Maurizio Jacobacci risponde a chi gli dice che questo è un successo da grande squadra e che non bisogna più parlare dei 39 punti necessari alla salvezza ma guardare in alto. 

“Mi auguro che arriviamo il più presto possibile a quota 39, poi vedremo. Oggi devo fare l’ennesimo complimento ai ragazzi che hanno affrontato una bella squadra come il Basilea. Il primo tempo abbiamo offerto una prestazione più che eccellente peccato che due interventi arbitrali (che a mio modo di vedere lasciano a desiderare) abbiano bloccato sul nascere due azioni che potevano terminare in gol. La prima è un mancato vantaggio a Gerndt che poteva andare “uno contro uno” sotto porta e la seconda è quando Lungoyi si è liberato senza alcun fallo della marcatura e stava partendo solo verso il portiere. Loro nei primi 45′, a parte una palla di Padula, non ci ha creato pericoli. Nella ripresa hanno cambiato sistema di gioco e li abbiamo subiti un attimino anche perché avevamo speso parecchio. Ma ancora una volta i cambi sono stati importanti e lo sapevamo: e si è visto quanto conta avere un’ottima panchina. Chi è entrato- che sia Bottani, Guidotti, o Odgaard- ha fatto la sua parte e hanno lo zampino nell’azione del gol. Mattia ha avuto il merito di precedere Klose di testa e non è impresa da poco, poi ha dato la palla a Odgaard ma non si è fermato, ci ha creduto, è andato in area ed è stato freddo a buttarla dentro.”

-Vista la vostra supremazia nel primo tempo e poi il ritorno del Basilea lo zero a zero l’avrebbe accettato?

“Verso la fine quando un pallone è uscito sul fondo dopo una giocata lunga dei basilesi ho invitato i ragazzi a stare guardinghi e a portare a casa almeno un punto senza cercare avventure e prendere magari un contropiede che avrebbe potuto rivelarsi fatale: loro hanno elementi di grande qualità che ti possono punire in qualsiasi momento. Nella partita odierna chi commetteva un errore avrebbe probabilmente perso il match, quindi il pareggio poteva anche starci e saremmo stati soddisfatti. Ovviamente vincere all’ultimo secondo fa bene ma non dimentichiamoci che non è la prima volta che nel finale andiamo in gol. Pensiamo  a Zurigo, quando giocavano in inferiorità numerica, e a Vaduz. Siamo sempre stati bravi a crederci fino in fondo. Oggi il duello aereo vinto da Bottani su Klose è la miglior dimostrazione di questo assunto: quando vuoi arrivare e ci credi i fatti ti premiano.”

-Per come l’avete interpretata e vinta questa partita sancisce un po’ un salto di qualità della squadra a livello di mentalità?

“Prima di entrare in campo ho detto ai ragazzi che vincere contro il Basilea e magari vedere un exploit del Losanna nel nuovo stadio contro l’YB, sarebbe stato il massimo. Abbiamo messo tutto in campo per conquistare i tre punti, per dare anche un segnale importante a tutte le avversarie. Oggi terminava la prima parte dell’andata e -a parte l’YB il cui confronto verrà recuperato in gennaio- abbiamo affrontato tutte le squadre. Si è visto che non siamo inferiori a nessuno e possiamo giocarcela con qualsiasi antagonista. E’ un segnale significativo che diamo al campionato e alle altre. D’ora in poi il rispetto verso di noi sarà maggiore, si schiereranno in maniera più attendista. Si è visto che anche il Basilea oggi non ha giocato come al solito ma è partito con la difesa a cinque, adeguandosi a specchio al nostro sistema. Non me lo sarei aspettato dai basilesi. Poi nella ripresa sono passati al 4-4-2.”

-Se sperava nel pareggio dell’YB e in una vostra vittoria significa che allora la classifica la guarda?

“Noi stiamo bene lì dove siamo e sappiamo che ci meritiamo attualmente questa posizione; tenendo conto dell’atmosfera del nuovo stadio a Losanna mi aspettavo magari una sorpresa tanto più che l’YB tra coppa e campionato potrebbe essere un po’ stanco. Ma si è vista anche oggi la forza dei campioni svizzeri.”

-Alla conferenza stampa ha partecipato anche il “pipe di Cornaredo” Mattia Bottani. La prima domanda è stata: ne hai viste tante in questi anni. In passato partite simili venivano regolarmente perse: cos’è cambiato in questa squadra?

“Il momento che stiamo attraversando ti aiuta. Veniamo da molto risultati utili consecutivi e la testa fa tanto in questi frangenti.  Poi c’è la componente qualità della squadra che ogni anno crescere, si migliora tutti insieme. Personalmente avevo bisogno di ritrovarmi, dopo la quarantena e il successivo nuovo infortunio. Volevo fare bene per me stesso ma soprattutto per la squadra. I compagni mi hanno sempre aiutato in questo anno difficile pieno di infortuni, mi sono sempre stati tutti vicini e questo sentimento di gruppo unito e solidale si è visto anche oggi. Per me è stato importante dare questo segnale ai compagni.”

-Ti senti un elemento importante di questo gruppo e di questa squadra?

“Mi sono sempre sentito parte della squadra, sono tanti anni che sono qui e sicuramente la mia prolungata assenza non ha aiutato me e nemmeno i compagni. Io con loro ho un rapporto davvero speciale e questo mi aiuta ogni giorno ad andare al campo ad allenarmi con gioia e positività, in caso contrario in questo anno difficile avrei veramente potuto perdere un po’ la bussola.”

Bottani tu di allenatori ne hai visti tanti, cosa ha in più Jacobacci rispetto agli altri?

“I capelli lunghi (ride). Il mister lo conoscevo già da Wil: è un tecnico pignolo e preciso che fa teorie lunghe ma è una persona concreta e semplice che non inventa cose difficili, si mette sempre a disposizione del gruppo e questo fa la differenza”

Foto: TiPress