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"Che carattere: sino alla fine abbiamo provato a vincere sino alla fin

“Che carattere: provato a vincere sino alla fine”

Chi ha preferito il carnevale o il divano di casa, o si è spaventato per la pioggia, si è perso una delle partite più emozionanti tra quelle viste nelle ultime stagioni a Cornaredo. Con una prova gagliarda e denotando un carattere non comune il Lugano ha costretto al pareggio i campioni svizzeri dell’YB. Sotto per tre volte nel risultato i bianconeri non hanno mai mollato la presa e alla fine hanno conquistato un punto meritato e prezioso. Segnando tre reti alla difesa meno battuta di Super League.

Inizio da incubo

Ovvio che in sala stampa si presenti a fine gara un Mattia Croci-Torti soddisfatto della prestazione e del risultato raggiunto nonostante un inizio da incubo complice anche l’affissante pressing dell’YB.

“In effetti i primi cinque minuti sono stati abbastanza catastrofici, non siamo riusciti a trovare il ritmo, a capire il terreno scivoloso, abbiamo sbagliato tutti i passaggi. L’errore di Bislimi dopo 140 secondi ha chioccato un po’ la squadra tanto che fino al loro gol non siamo riusciti a riprenderci. Dopo di ché abbiamo cominciato a trovare qualche soluzione, in seguito abbiamo cambiato qualcosa e da lì in poi la partita è risultata equilibrata.”

Grande impresa

“Abbiamo cercato di vincere la partita sino alla fine, ogni volta che recuperavamo il pallone abbiamo provato a prenderci i tre punti. Non ci siamo riusciti però abbiamo dato a tutti i nostri tifosi una dimostrazione di carattere; abbiamo giocato con tanto cuore e qualità. Poi in fase difensiva -e parlo di tutti i reparti- dobbiamo essere più bravi. I gol, come quello sulla rimessa laterale, sono un po’ troppo facili per un avversario come lo Young Boys. Per il resto abbiamo visto una squadra che ci ha messo tanto carattere e che voleva il risultato positivo, questa voglia ha trascinato tutto il complesso e allunga la nostra striscia di risultati. Penso che in Svizzera negli ultimi anni pochissime squadre siano riuscite a recuperare tre volte il risultato contro i gialloneri. Peccato per non aver portato a casa la posta piena ma posso dire che ci abbiamo provato sino alla fine”.

L’arbitro era vicino

-Quanto sei infastidito dall’episodio che ha tolto il primo 3-3 realizzato da Celar, che non è compensato dal rigore concesso in seguito perché quella era una decisione corretta. In campo sembravi scontento di questa chiamata di Sandro Schärer al VAR?

“E’ stata una decisione che mi ha fatto molto male. Ho visto benissimo l’arbitro dov’era a seguire l’azione e a indicare immediatamente di continuare a giocare. Richiamandolo togli fiducia all’arbitro  e infatti nei minuti seguenti è stata una partita difficile per lui. Non commento l’episodio in sé perché se l’arbitro ha valutato l’azione in un certo modo non è un bello spot per il calcio farlo tornare indietro di 80 metri e insinuargli il dubbio per il resto del match. In questo modo l’hanno vinta i mille slow motion da Wolkenswil.”

Secondo gol regalato

-Hai parlato della difesa, si è passati veramente da un a prova all’altra: degna di nota a Basilea, malino oggi. E’ solo questione di avversari?

“Non è questione di singoli atteggiamenti ma di reparto. Mi ha dato fastidio subire la seconda rete in quella maniera. Non si possono lasciare gli uomini liberi e subire gol su una rimessa laterale. Le marcature individuali negli ultimi 25 metri sono fondamentali e non possiamo regalare quel gol. Una squadra di Super League non può fare un regalo simile all’YB. Mi è dispiaciuta l’entrata in materia della partita. Poi la reazione dei ragazzi è stata importante come ho detto. Oggi ne esci comunque rinfrancato, perché per l’ennesima volta abbiamo fatto vedere che nessuno qui vuol mollare niente. Mi fa felice vedere una squadra che sul 3-3 ci ha provato ancora e la stessa cosa era successa sul 2-2.Non ci siamo mai accontentati, abbiamo giocato all’attacco e questo anche rispetto ad avversari che hanno tecnicamente e fisicamente qualche marcia in più.”

Ognuno ha fatto il suo

-Contento per Celar?

“Sono contento per Zan ma anche per come è entrato Vladi nei minuti finali. Ogni giocatore oggi ha  fatto il suo. C’era da compiere un lavoro sporco e ho preferito inserire un uomo in più a metà campo e lasciare  un po’ di palla dietro ai difensori centrali dell’YB. Non volevo regalare troppe seconde palle e in effetti gliene abbiamo lasciate poche. In qualche situazione individuale, nell’uno contro uno, si è visto che fisicamente dobbiamo ancora lavorare per arrivare  al loro livello”.

 Hajrizi: gol su schema

-Dal punto di vista fisico e della tecnica loro hanno mostrato di essere una squadra super. Voi avete fatto buone cose palla a terra, con scambi in velocità nonostante il campo pesante. Poi segnare un gol di testa su palla ferma contro la difesa dell’YB è sempre un bel vedere.

“Ieri abbiamo provato tanto quello schema su calcio d’angolo, stessa cosa dicasi per quello nel primo tempo per liberare Lukas Mai sul secondo palo (il difensore non l’ha presa per un soffio). Ci stiamo concentrando maggiormente perché abbiamo più tempo per lavorare queste situazioni. Infatti non è il primo gol su palla ferma nel girone di ritorno. Oggi mi ha fatto piacere aver visto in campo una squadra che ha capito il messaggio che avevo trasmesso: non volevo vedere troppe palle lunghe perché così faciliti il lavoro di Camara. Quindi anche con Saipi abbiamo sempre cercato di costruire da dietro. Sotto tanti punti di vista è stato un Lugano che ha giocato con un bel entusiasmo che ha dato tante emozioni a chi è venuto allo stadio. Peccato per chi non c’era. Questi ragazzi, dopo aver vinto a San Gallo e a Basilea, meritavano un’affluenza maggiore.”

Bene Mahou e Bislimi

-Ogni tanto hai provato a immaginare quanti punti in più avrebbe potuto avere questo Lugano se non ci fossero stati tutti gli infortuni che vi stanno falcidiando da inizio anno?

“Non penso a queste cose. Ho completa fiducia in tutti i ragazzi e faccio veramente fatica, una volta che abbiamo preparato e giocato la partita, a pensare come sarebbe potuta andare se ci fosse stato l’uno o l’altro. So che con questi giocatori si preparano le sfide in una determinata maniera, sapevamo che non potevamo dare troppo spazio ai loro terzini che sono spesso coloro che danno all’YB la superiorità numerica in attacco. E penso che Mahou e Bislimi abbiano fatto un lavoro difensivo importante. Dunque non guardiamo gli assenti e diamo merito a chi è sceso in campo che ha recuperato tre volte lo vantaggio contro i campioni svizzeri.”

Arbitraggi dopo San Gallo

-Sabbatini in un’intervista prima ha lasciato intendere che quello è successo a San Gallo con l’espulsione di Görtler ha ripercussioni ancora oggi sul modo con cui viene arbitrato il Lugano. Hai anche tu la sensazione che quel rosso e le successive dichiarazioni di Fähndrich e Wermelinger in qualche modo abbiano influenzato gli arbitri che vi hanno diretto nelle partite seguenti?

“Ti rispondo quello che avevo già detto prima. La chiamata odierna del VAR mi sembra abbia tolto la fiducia a chi era sul campo ad arbitrare ed è una cosa che loro devono iniziare a valutare. Queste chiamate destabilizzano il direttore di gara. Quello che è successo a San Gallo e in seguito ha creato un ambiente delicato, non dico ostile, ma delicato nei confronti della mia squadra”.

17 falli e un solo giallo

-Che estrae i cartellini però è l’arbitro.  Oggi ci sono stati 17 falli dell’YB con un giallo e cinque falli dei bianconeri con due cartellini. Siamo alle solite: è più facile sanzionare il piccolo Lugano nei confronti del grande YB?

“Non ho tanta voglia di parlare di sudditanza psicologica. I loro giocatori hanno questa personalità, sanno come parlare con l’arbitro, a volte sono bravi a influenzarne l’operato. Piano piano dovremmo abituarci anche noi a farci sentire di più anche sul campo. Onestamente la gestione della partita non mi sembrava sbagliata sino al momento del gol annullato a Celar. Da lì è stata difficile da entrambe le parti”.

Terzino da due milioni

-Il loro terzino sinistro Hadjam, nazionale algerino, è arrivato due settimane fa dal Nantes per due milioni e il primo tempo è stato devastante. Un giocatore di questa creatura può arrivare solo a Berna o anche Lugano può diventare una piazza che può attirare questi elementi?

“Loro avevano perso tra gli altri Garcia andato al Marsiglia per tanti soldi e hanno l’appeal dell’Europa League che è importante.  Si giocano adesso delle sfide di alto livello in Europa ed è anche per questo che i giocatori vengono volentieri. E’ quello che dobbiamo fare noi, cercare di dare una continuità europea. La stabilità nei primi posti  facilita l’arrivo di giocatori importanti. YB e Basilea hanno uno status che è difficile da raggiungere. So benissimo che la tua domanda voleva portarmi da un’altra parte e non voglio girarci intorno. Sappiamo che sulla destra abbiamo un solo giocatore di ruolo e se arriverà qualcuno dal mercato saremo contenti. Come ripeto sempre il mio compito è  mettere in campo i giocatori a disposizione nelle posizioni migliori. Oggi ero sicuro che Hajrizi (con un gol) e Espinoza, con una buona entrata in materia, possono occupare quel ruolo.”

Mi vogliono bene

-Se fai prestazioni e risultati come quello odierno non ti comperano nessuno.
“Non credo che c’entrino i risultati, Sappiamo come si lavora nel club e che se ci sarà l’occasione non si farà a meno di rinforzare la squadra. Oggi faccio fatica, con tutto il rispetto per il vostro lavoro, a parlare di infortuni e di mercato davanti a una prova di carattere simile da parte dei ragazzi. E’ un po’ come mancar loro di rispetto. La verità è che loro ci sono sempre e non mi mollano mai. Nonostante tutto  i dimostrano e dimostrano alla società un attaccamento incredibile a questa maglia. Quando hai di fronte elementi veloci come  Mvuka e Monteiro è facile, non appena sei sotto nel risultato, subire ripartenze. Invece tutti oggi sono stati sul pezzo. Fammi dare merito ancora una volta a chi era in campo e non si è mai lasciato andare. Vogliono bene a questa maglia e anche a me!”.

 

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