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"Ci vorrà una grande prestazione" 1

“Mi aspetto una grande reazione”

Sono ben quattro i giocatori del Lugano che non saranno a disposizione per la partita di sabato (18.15) a Cornaredo contro il Vaduz. Oltre a Keckes, Maric e Bottani giovedì si è infortunato anche Guidotti che si spera di poter recuperare per la partita di martedì prossimo a Basilea. Dopo l’allenamento di rifinitura di venerdì mattina il tecnico Maurizio Jacobacci ha risposto alle domande dei giornalisti. 

-Mister si può parlare di ultimo treno in relazione alla partita di domani?

“Non parliamo di ultimo treno ma di una sfida con il Vaduz che vogliamo assolutamente vincere in casa. Conquistare una vittoria aiuterebbero tutti a dimenticare la prestazione di Zurigo. L’obiettivo sono i tre punti, non possiamo parlare di Europa”.

-Sei ancora arrabbiato?

“No, voi avete continuato a citare l’Europa, adesso capite perché io sino a poco tempo fa non ne parlavo perché è proprio quello che è successo, abbiamo sbagliato una partita”.

-Ritiene che i giocatori abbiano pensato troppo a quello?

“No voi giornalisti avete pensato troppo a quello. I giocatori sono scesi in campo pensando ai tre punti, ma adesso non occupiamoci più dello Zurigo né pensiamo all’Europa ma concentriamoci sui tre punti col Vaduz.”

-Ma la settimana scorsa in conferenza stampa avevi parlato tu di obiettivo europeo?

“Sì e ho sbagliato perché mi sono fatto prendere dal vostro gioco: oggi dobbiamo capire che davanti a noi ci sono squadre come il Basilea che sta di nuovo facendo bene e un Servette che ha battuto due volte l’YB. Essere ambiziosi è un conto ma bisogna tener conto di tante cose. Il secondo posto forse è un traguardo troppo grande per noi visto l’organico del Basilea e quanto questa società ha più di noi”.

-A cosa ti riferisci quando parli del Basilea?

“Alle qualità della squadra. Hanno ad esempio un Cabral che da solo ha segnato 18 gol, più della metà delle reti del Lugano. Noi abbiamo supplito finora con solidarietà, compattezza, umiltà, aggressività, forza nei duelli e solidità difensiva. Non si parla di tecnica ma di mentalità. A Zurigo non abbiamo portato in campo queste caratteristiche”.

-Forse il fatto che ormai siete salvi e che non ci sia più niente da perdere ha influito sull’atteggiamento dei giocatori?

” Non è vero che non ci sia più niente da perdere, ci sono 12 punti in palio e non possiamo permetterci di buttarli. Se non facciamo più un punto cosa direte e come giudicherete il nostro campionato? Cosa scriverete?”

-Un finale così non cancellerebbe quanto di buono avete fatto finora.

“Attenzione ad affermare questo, mi auguro che direte veramente che un’eventuale mancata qualificazione in Europa non sia un fallimento. Anche perché abbiamo disputato un bel campionato, che avrebbe potuto essere anche migliore. Ricordo diverse partite che per sfortuna sono terminate con un risultato meno positivo di quello che poteva essere, penso al quarto di finale di Coppa, alla sfida pareggiata all’ultimo secondo dal Servette o quella persa in casa contro il Lucerna 3-2 per non parlare del 2-2 di Basilea. Ci sono state piccole delusioni anche se in altre situazioni abbiamo riagguantato noi il risultato. Ripeto ci sono state situazioni positive e meno. Piccole delusioni che hanno fatto male, avremmo potuto disputare un grande campionato ed eravamo vicini a una cosa veramente importante come la Coppa svizzera. Dobbiamo per forza di cose accettare la situazione e anche per questo mi rammarica l’articolo falso scritto da un vostro collega qualche giorno fa. L’unica cosa corretta era che avevo riunito i giocatori nello spogliatoio. L’avevo programmato già il mattino organizzandolo con lo staff, decidendo pure di annullare l’allenamento perché discutere a fondo con la squadra ti prende almeno 45 minuti. Per me l’allenamento era quella riunione che è stata veramente positiva. Poi i giocatori si sono recati in palestra o in campo per allenarsi individualmente e io sono stato in ufficio allo stadio sino alle 17.30. Quindi i fatti non sono quelli riportati non so da chi. Con i ragazzi non abbiamo discusso tanto della partita persa a Zurigo ma soprattutto di come desideriamo affrontare le quattro gare che rimangono, con quale mentalità e motivazioni. Per me è fondamentale non snobbare questi impegni e ne abbiamo parlato perché sono loro scendere in campo. Vogliamo arrivare il più in alto possibile e fare di tutto per conquistare il maggior numero di punti. Ne abbiamo discusso e i giocatori hanno potuto dire la loro.”

-Hai organizzato questo incontro perché hai avuto l’impressione che al Letzigrund molti dei tuoi ragazzi si siano accontentati?

“Nessuno si è accontentato, hanno percepito la partita in modo diverso da chi l’ha vista da fuori. Il primo rigore dato allo Zurigo non c’era e questo ha fatto pendere la bilancia dalla parte degli avversari, a ciò aggiungiamo i quasi contemporanei infortuni a Maric e Bottani, due perdite importanti per noi a fine primo tempo. Ma in settimana avevo visto i ragazzi bene in allenamento e non potevo immaginare che potessimo fare una prestazione simile. Comunque ripeto che nella riunione di martedì ho detto qualcosa del match perso ma mi sono concentrato soprattutto sulle quattro partite che dobbiamo affrontare per finire un campionato come si deve al di sopra delle aspettative. E’ da settembre che tutti facciamo sacrifici e volevo sottolineare al gruppo quanto sia importante arrivare in fondo con lo stesso atteggiamento. Già da domani dobbiamo avere una grande reazione.”

-Sulla scorta della discussione avuta secondo te i giocatori hanno l’energia fisica e mentale per finire bene la stagione?

“Sì e lo si vede tutti i giorni negli allenamenti. I ragazzi hanno voglia di allenarsi, sono presenti e persino martedì dopo che gli ho detto che erano liberi perché mi interessava che recuperassero dal profilo mentale, hanno preferito restare e allenarsi in sala pesi o in campo. Questo dimostra che hanno voglia di stare insieme ed è positivo”.

-Contro il Vaduz ci saranno assenze importanti: sei preoccupato?

“Non posso pensare a chi manca ma devo concentrarmi e rispettare chi è a disposizione dando loro il massimo appoggio. Sono convinto che chi subentrerà fare il meglio possibile. Non aspetto una sola partita per dare un giudizio sui ragazzi, mi interessa l’intera stagione e l’intero organico. Come si è comportato, che atteggiamento ha avuto negli allenamenti e di fronte alle mie decisioni. Ci vuole in tutti la voglia di chiudere il campionato nel miglior modo possibile. Domani desideriamo tornare alla vittoria anche se sappiamo che il Vaduz si giocherà moltissimo. Ma al là dell’avversario mi importa come gioca la mia squadra, con quale atteggiamento scende in campo. Chi entra deve dimostrare quello che sa fare ed esaltarsi. Contro  San Gallo e Losanna qui a Cornaredo abbiamo vinto perché avevamo questa gran voglia prima di tutto di non subire gol e poi una volta recuperata palla di andare a segnare. Chiedo questa carica che è sempre stata l’arma importante del Lugano, con questi attributi e con l’aspetto tecnico che abbiamo, siamo stati in grado di ottenere belle vittorie.”

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