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In morte di Primo Binda

In ricordo di Primo Binda

Lo si sapeva gravemente malato ma si aveva la speranza che la sua forte fibra potesse compiere il miracolo. Nella serata di sabato purtroppo il cuore buono e generoso di Primo Paolo Binda ha cessato di battere. Titolare di una nota ditta di falegnameria, era nato nel 1945. Il calcio è sempre stata la sua grande passione, avendolo anche giocato a buoni livelli  in giovane età. Era stato tra l’altro tra gli artefici del rilancio dell’Agno giunto in serie B con Vladimir Petkovic alla guida. Da quell’impresa era nata pure la fusione con il Lugano dopo il fallimento del 2003. 

Primo è stato un grande tifoso bianconero. Legato da affetto personale del presidente Renzetti ha intrapreso con lui, e con l’altro defunto amico Antonio Corti, decine di trasferte. Binda non si è mai tirato indietro quando c’era bisogno di dare una mano. E il mese scorso, quando già la malattia lo stava stremando, aveva voluto a tutti i costi presenziare a Cornaredo all’amichevole tra Lugano e Inter. Una sorta di saluto agli amici e a tutto l’ambiente.

Grazie Primo per quanto hai fatto e per il sostegno che hai disinteressatamente offerto alla causa bianconera. Il presidente Renzetti, tutti i collaboratori, giocatori e staff si stringono attorno alla moglie Barbara, al figlio Stefano e al fratello Paolo nel ricordo di una persona speciale e indimenticabile.

I funerali di Primo Paolo Binda si svolgeranno mercoledì 25 agosto alle 11 nella Basilica S. Crocificco di Ponte Tresa Italia e alle 15 dal portale del cimitero di Lugano.

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