Abascal 1

Abascal: vedo il bicchiere mezzo pieno

C’è rammarico nel clan luganese al termine della partita con il Thun. I bianconeri hanno controllato l’incontro a piacimento dopo essere passati in vantaggio al 3′ ma sono stati raggiunti nel finale in una delle pochissime conclusioni in porta dei bernesi. A fine gara il tecnico Guillermo Abascal è stato inizialmente interrogato sulle emozioni al suo esordio in Super League.

“Per me non è cambiato niente. Dal fischio d’inizio  sono partite di calcio  tutte uguali, certo la responsabilità è aumentata ma sono pronto per questo”.

-E come giudica il pareggio odierno?

“Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno perché erano sei settimane che non si riusciva a conquistare un punto. Abbiamo subito poco e inoltre ho rivisto il loro gol ed è un’autorete.  Il cambio forzato di Junior e quello successivo di Mariani ci hanno tolto un po’ di lucidità davanti, abbiamo perso il filo. Avevamo preparato la partita per sfruttare il gioco di Janko e prendere le seconde palle con giocatori importanti, capaci di saltare l’uomo. Purtroppo con i cambi ciò è mutato e non abbiamo gestito bene la situazione. Con Crnigoj abbiamo sfruttato  la profondità però ci è mancata lucidità negli ultimi 20 metri. I giocatori hanno fatto bene, hanno dato tutto, hanno subito poco, abbiamo avuto opportunità e colpito una traversa, siamo mancati nella ripresa sulla tre quarti.”

-Quindi entrambi i cambi sono stati forzati?

“Junior si è fatto male, Mariani fuori ruolo non entrava più in gioco come in precedenza e stava faticando sul piano fisico.”

-Durante la precedente gestione il portiere è stato un vero tormentone e non sembra che le cose siano cambiate.

“Dovremo analizzare con calma la situazione. Adesso non posso dire niente. Tanto Jöel quanto Noam sono i nostri portieri, ci crediamo, li aiutiamo e lavoriamo con loro, devono sapere che sono parte importantissima dell’obiettivo che vogliamo raggiungere”.

-Non temi visto com’è avvenuto il pareggio che nella testa dei giocatori il bicchiere possa essere ritenuto vuoto?

“E’ il nostro compito, se siamo convinti dobbiamo lavorare a livello mentale dei giocatori ed essere consapevoli che la situazione vissuta nelle ultime partite deve essere cancellata. Non sono momenti in cui mollare: anche quando subisci un gol devi rialzarti e metterci ancora maggior forza. Mancano ancora tante partite e mercoledì si torna in campo con la stessa voglia di far bene”.

-Dopo l’1-1 si è rivista un po’ di paura, in settimana avevi percepito questi timori?

“Quando una squadra viene da sei sconfitte di fila, sul piano morale sei scosso. E quando subisci un gol, sull’unico tiro degli avversari, il morale ne risente. In quel momento ero arrabbiato ma poi abbiamo gestito meglio la situazione.”

-Mercoledì andate a giocare a Sion. Una partita molto importante?

“Ovviamente. Loro giocano domani e riposeranno una giornata in meno. Abbiamo trovato almeno un punto vediamo cosa succede a loro a Lucerna. La sconfitta del GC è stata buona per noi, dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo e possiamo far punti”.

-Per mercoledì dobbiamo attenderci un turn over viste le fatiche e gli infortuni?

“Ai ragazzi ho parlato chiaro. Per me oggi si è iniziato un campionato di 8 partite. Abbiamo due elementi per ruolo e chi non sta bene può essere tranquillamente sostituito. Vedremo nei prossimi giorni di valutare la situazione. Tutti i giocatori della rosa sono pronti, ho visto tanta concorrenza e intensità in allenamento e tutti mi sono parsi convinti.”

-Dopo l’uscita di Junior davanti avete combinato poco e questo in prospettiva può essere un problema?

“Considerate che, a parte Bottani assente fino al termine della stagione, oggi mancava anche Gerndt, evidentemente la coperta si fa corta se mancasse anche Junior. In attacco potrebbero crearsi dei problemi ma la squadra ha una buona difesa e un ottimo centrocampo, al limite potremmo cambiare modulo. Dobbiamo abituarci a mutare e a vincere, ma soprattutto a non perdere”.

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