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    Maurizio Jacobacci

    Jacobacci: “Entreremo in campo per vincere la partita”

    Maurizio Jacobacci si è presentato ai giornalisti per la conferenza stampa in vista del Greenmatch di venerdì sera contro il Servette. Ecco le domande dei giornalisti.

    Come sta la squadra? Mancherà qualcuno?

    “Holender deve dichiarare forfait. Ha risentito di un colpo ricevuto a Basilea e quindi non ci sarà. Covilo è dolorante alla schiena ed è in dubbio. Gli altri invece sono tutti a disposizione”.

    La stampa romanda dice che domani il Servette giocherà senza nove titolari:

    “Per noi non cambia niente. Dobbiamo entrare in campo e voler vincere la partita a tutti i costi, per chiudere questo campionato e raggiungere la salvezza matematica. Entreremo in campo per vincere e chiudere il discorso, non solo per fare un punto. Sarebbe una cosa grave”.

    Avete finalmente avuto un po’ più di tempo per prepararvi:

    “È stato davvero importante poter staccare un giorno e mezzo. Per la prima volta dopo due mesi i ragazzi hanno potuto restare a casa un giorno e questo ha sicuramente fatto del bene a tutti quanti noi, perché vedersi tutti giorni in questo periodo è stato piuttosto duro. Staccare un giorno e mezzo ha permesso a tutti di rigenerarsi un po’ di più, soprattutto dal punto di vista mentale”.

    Che reazioni ci sono state dopo Basilea? Erano contenti o più delusi i ragazzi?

    “Abbiamo staccato subito la spina e quindi non abbiamo avuto tempo per discutere. Devono essere soddisfatti della prestazione, soprattutto a livello offensivo. In attacco abbiamo davvero offerto una grande prestazione. È chiaro che sull’aspetto difensivo invece ci sono alcuni punti da rivedere, perché quattro gol subiti sono tanti, anche se li abbiamo subiti dal Basilea. Siamo però consapevoli che sappiamo e possiamo difendere meglio di quanto abbiamo fatto in casa dei renani, perché contro il Servette non sarà sufficiente”.

    Hai la sensazione che, a parte la classifica, non valete poi tanto meno del Servette?

    “A me dispiace che i punti lasciati per strada, a Lucerna o Basilea, sono quattro punti pesanti. Lo stesso magari per altre partite. Di conseguenza ci potevamo sicuramente giocare il quarto posto. Questo senza dubbio. Tuttavia se siamo dove siamo è perché qualcosina abbiamo concesso e dobbiamo lavorare sugli aspetti fondamentali del calcio per migliorare. Ad esempio negli ultimi minuti delle partite, dove non è solo un problema legato alla stanchezza. Fisicamente siamo in forma e ogni partita l’abbiamo giocata fino alla fine, con tutti gli avversari”.

    Lovric è stato la sorpresa del post-Covid:

    “Lovric è salito di livello, è cresciuto molto. È più continuo durante i novanta minuti, perde molti meno palloni, ne recupera tanti, è aggressivo sull’uomo, però deve ancora insistere sulla continuità. Lì deve fare il salto di qualità. Si sapeva delle sue qualità tecniche importanti, ma quando è arrivato non era in ottime condizioni. Inoltre il suo impatto con la realtà svizzera non è stato buono. Poi quando sono arrivato io Lovric ha iniziato a giocare molto di più, anche senza disputare sempre delle ottime gare, ma in questo modo è cresciuto gradualmente. Oggi si vedono le sue qualità importanti”.

    Può essere un leader della prossima stagione?

    “Adesso inizia ad essere accettato dal gruppo. Gli altri conoscono le sue qualità. I compagni gli danno molta più fiducia. Questo lo si percepisce nel gruppo. Quando un giocatore inizia a diventare importante per il gruppo gli altri componenti della squadra lo percepiscono. Lo stesso accade in maniera opposta quando invece un giocatore si rivela troppo debole. La squadra lo fa capire”.

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