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UECL: Beer Sheva vittorioso (3-1) anche in casa

Il Lugano esce a testa alta dal terzo turno preliminare di Conference League. Lo fa nonostante sia stato sconfitto anche nella partita di ritorno giocata in Israele in condizioni non certo ideali dopo l’impegno di domenica scorsa (mentre gli avversari hanno riposato) e dopo 13 ore di viaggio. Il tecnico Mattia Croci-Torti l’aveva detto a chiare lettere alla vigilia. Il risultato negativo dell’andata, le peripezie di questi giorni, l’atmosfera dentro lo stadio e le assenze di sei o sette titolari non dovevano incidere sull’atteggiamento della squadra che in Israele voleva onorare la maglia. Così è stato sin dal primo minuto. I bianconeri hanno costretto gli avversari a difendersi, Saipi non ha dovuto effettuare un solo intervento in 45 minuti mentre il portiere Glazer è stato sollecitato da Doumbia, Mahou e Babic. Poi ci sono stati i due episodi clamorosi. Al 13′ Belhadj, ben lanciato da Doumbia, è entrato in area ha superato il portiere ed è stato atterrato. Nulla di irregolare secondo l’arbitro spagnolo, vista l’assenza del VAR il gioco è proseguito senza danni per l’Hapoel Beer Sheva. Al 40′ è stato Valenzuela a venir messo giù in area da Yosefi (TiPress): stavolta il penalty è stato concesso ma capitan Sabbatini se l’è fatto parare dal portiere.

L’errore dal dischetto ha probabilmente condizionato psicologicamente la squadra tanto più che all’inizio del secondo tempo, su calcio d’angolo, i padroni di casa sono passati in vantaggio con il capitano Miguel Vitor. La classica doccia fredda specie considerando che fino a quel momento il Lugano aveva dimostrato di giocare meglio e di essere più pericoloso: ne fanno stato anche i fischi rivolti dai caldissimi tifosi locali ai propri beniamini. Che la fortuna in questo periodo non assista i ragazzi di Croci-Torti è dimostrato anche dal secondo gol israeliano, arrivato dieci minuti dopo il primo. Il pallone conteso dall’esordiente Hajrizi e da Vitor ha fortuitamente picchiato sulla nuca del giovane difensore del Lugano ed è finito in gol. Anche se i giochi erano ormai fatti la squadra ticinese non ha mollato e inserendo pure tre U21, oltre all’esperto Maccoppi,  ha continuato a cercare la rete che è arrivata con Doumbia su rigore concesso per fallo ai danni di Mahou. C’è stato ancora il tempo per il terzo punto locale di Hatuel e per un paio di spunti dei giovanissimi Casciato e Molino. Venerdì la squadra prenderà il volo alla volta di Basilea dove soggiornerà in attesa della partita di campionato di domenica alle 16.30

RETI: 51′ Vitor, 65′ Haidari (autorete), 73′ Doumbia (rigore), 85′ Hatuel.

AMMONITI: Arigoni, Hajdari, Mahou, Maccoppi; Bareiro, Elhamed, Hatuel.

LUGANO: Saipi, Arigoni (58′ Durrer),  Mai, Hajdari, Valenzuela (77′ De Queiroz), Sabbatini, Doumbia, Belhadj (74′ Molino),  Mahou, Babic (74′ Casciato), Haile-Selassie (58′ Maccoppi). Indisponibili: Aliseda, Amoura, Bislimi, Bottani, Celar, Daprelà, Facchinetti, Osigwe, Ziegler. 

HAPOEL BEER SHEVA: Glazer, Dadia, Vitor, Tibi, Lopes, Elhamed,  Bareiro, Martins, Yosefi, Selmani, Ansah. 

ARBITRO: Juan Martinez Munuera (Spagna). Assistenti: Diego Barbero, Miguel Martinez. Quarto arbitro: Mario Melero Lopez.

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