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"Stiamo bene e vogliamo

“Stiamo bene e vogliamo continuare a far punti”

Dopo la pausa dedicata agli impegni delle nazionali, questo weekend riprendono i campionati. Il Lugano sarà impegnato a Vaduz sabato alle 19 per la quarta giornata di RSL. Alla vigilia dell’impegno il tecnico Maurizio Jacobacci ha incontrato come d’abitudine i giornalisti.

-La prima domanda ha riguardato la situazione generale: “sembra che stia crollando tutto, che sanzioni hai?

“Preoccupanti perché i numeri dei contagiati crescono velocemente. Ma dobbiamo cercare di concentrarci sulla partita che ci aspetta pur se inconsciamente si pensa al virus. Vogliamo comunque continuare la striscia positiva sul campo ed essere consapevoli che tutte la sfide sono importanti ma questa non la vogliamo assolutamente sbagliare”.

-Non avete paura che posto le autorità decidano di chiudere lo sport?

“E’ un’ipotesi preventivabile. Di questo passo si potrebbe ancora bloccare tutto, mi auguro che ciò non accada perché abbiamo fatto, come le altre squadre, tanti sforzi e doverci fermare adesso sarebbe un grande dispiacere perché da mesi stiamo ottenendo risultati eccezionali e ci spiacerebbe che tutto venisse interrotto.”

-Secondo lei è giusto che il mondo dello sport professionistico venga trattato diversamente dal resto della società e dell’economia?

“Mi auguro che sia così, il calcio è un azienda che dà lavoro a centinaia di persone ma è che importante sul piano psicologico collettivo. Non dobbiamo farci terrorizzare o abbattere dal virus: con le sue emozioni sport può dare carica a tutti in un momento delicato.”

-Parlando i calcio domani Osigwe dovrebbe restare a difesa dei pali, Sabbatini rientrerà dopo la squalifica e anche il nuovo arrivato Odgaard pare pronto per l’esordio.

“E’ bello avere tutto il gruppo a disposizione. Anche Bottani si è ripreso alla grande dall’infortunio patito contro il Sion. Baumann si è allenato per tutta la settimana ma voglio dare un po’ di continuità a Osigwe pur se Noam resta il titolare. Osigwe, sapeva di dover fare il secondo,  ha fatto più che bene quando è stato impiegato, sappiamo di avere due ottimi portieri a disposizione e questo dà fiducia e fierezza allo staff e alla società. Vivo questa situazione serenamente, tutti vogliamo la stessa cosa, avere successo. Mi dispiace anche per i giocatori che devo lasciare a casa, ma preferisco avere le difficoltà della scelta perché significa che tutti sono a disposizione.”

-Odgaard che attaccante è?

“E’ un giocatore che ha fisicità, molto valido sul piano tecnico. Cerca sempre il fraseggio con i compagni, non è egoista ma sotto porta si fa valere. Ha tutte le caratteristiche per fare bene qui a Lugano. Se domani scenderà in campo è perché lo merita, abbiamo diversi attaccanti di alta qualità. Mi auguro che Jens meta lo zampino per buttarla dentro ma deve avere il sostegno dei compagni. Con Gerndt si cercano e si trovano bene e ciò è positivo. Il fatto che siano due mancini non è un problema, possono partire dalla destra e colpire.”

-Ad inizio settembre in pieno mercato si era augurato di poter contare il più possibile sul gruppo che aveva terminato la stagione, è contento, ora non potete più nascondervi?

“Non è che ci nascondiamo, io in primis conosco il valore del gruppo e lo ripeto continuamente ai ragazzi. Dobbiamo fare la differenza con l’atteggiamento negli allenamenti e in campo quando affrontiamo gli avversari.  Sul piano del gioco e dell’interpretazione delle partite dobbiamo e vogliamo mettere in difficoltà tutti. Siamo solidi e tosti, pur avendo preso finora 5 gol, ma sono scaturiti spesso su palle ferme e non su azioni. Dobbiamo essere più concentrati sulle palle inattive. Abbiamo realizzato sei reti ma potevamo farne di più. Il gruppo è avvantaggiato dal fatto di essere rimasto in blocco assieme; ringrazio chi ha lavorato dietro le quinte per far sì che ci sia un equilibrio in più nella rosa (vedi anche l’ingaggio in extremis di Facchinetti) che potrà rimpiazzare eventualmente Lavanchy e Guerrero. Sono sempre stato ottimista e sapevo che il presidente avrebbe trovato una soluzione. Anche nel passato ha sempre cercato di fornire allo staff degli organici importanti e affiatato. Domani affrontiamo una squadra solida che ha fatto prestazioni egregie contro YB, Basilea e San Gallo. Hanno tre difensori molto validi, un centrocampo che lotta e davanti peperini come  Sutter, Milinceanu e Cicek che conosciamo molto bene per le sue qualità di tiro e di calciare le palle ferme”.

-Come mai la scelta di Facchinetti?

“E’ stata una buona occasione che si è presentata visto che il Sion lo ha liberato. Conosce benissimo il calcio svizzero e la Super League, parla la nostra lingua e questo era importante. Infatti può integrarsi con maggior facilità e rapidità..”

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