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"Siamo in ripresa ma certe occasioni vanno sfruttate"

“Siamo in ripresa ma certe occasioni vanno sfruttate”

Le statistiche del secondo tempo dicono che il Lugano ha sovrastato il San Gallo anche se non è riuscito a raggiungere il pareggio. Ci sono state quattro conclusioni nello specchio della porta ospite (tutte chiare occasioni da gol) e 11 tiri in totale, più del doppio di Görtler e compagni. Nella conferenza stampa post-partita la prima domanda rivolta al tecnico Mattia Croci-Torti è da parte di un giornalista che aveva appena intervistato l’allenatore ospite Peter Zeidler. Il tecnico tedesco ha detto di aver avuto molta paura negli ultimi minuti “in quanto il Lugano ci ha messo lì e ci è andata bene. Giocare a Cornaredo è sempre difficile e questa è stata una vittoria strappata con difficoltà” qual è il tuo punto di vista in  proposito?

“Quando inizi le partite segnando un gol e due minuti dopo arrivi davanti al portiere, hai l’occasione per il 2-0 e non riesci a realizzarlo poi rischi, come abbiamo fatto noi, di lasciare l’iniziativa all’avversario. Sappiamo che il San Gallo nei primi 50′ ha un’aggressività eccezionale e poi cala sempre. Non avremmo dovuto nel loro momento di spinta fare i regali che abbiamo fatto. Se oggi abbiamo perso la partita è perché non siamo stati così efficienti e quella sangallese non è una squadra che abbia bisogno dei nostri regali. Poi i ragazzi hanno reagito e sotto questo aspetto non gli si può rimproverare nulla. Peccato perché siamo arrivati altre due volte davanti al portiere senza riuscire a batterlo. Manca ancora qualcosa perché queste partite le devi almeno pareggiare invece è la terza volta che qui in casa lottiamo fino all’ultimo secondo, ci proviamo fino alla fine ma non raccogliamo punti e dobbiamo cambiare al più presto questo andazzo che non piace a nessuno”.

-Avevi detto alla vigilia che questa avrebbe potuto essere la partita della svolta, in questo senso cosa rimane: un Lugano a metà, interdetto, ha qualche rimpianto?

“Un Lugano che il primo tempo ha avuto poco coraggio di giocare e che invece nel secondo tempo ha stradominato la partita, ha reagito dopo aver subito il terzo gol su un errore. Solitamente quando vai sotto di due reti in questo modo poi è facile prendere un’imbarcata, invece come al solito non abbiamo mollato. Al di là del carattere potevamo fare meglio nelle ripartenze specie nel primo tempo, sicuramente qualcosina ci è mancata altrimenti non saremmo stati qui a commentare una sconfitta, che fa male.”  

-Hai parlato di regali e non è la prima volta che usi questo termine

“Sì, penso che non sia possibile regalare il terzo gol come abbiamo fatto oggi a una squadra come il San Gallo. Conosciamo le loro qualità, sappiamo che al sessantesimo mollano, dopo aver corso come matti in precedenza, ed è stato così. Come in tutte le sfide precedenti a quel momento crollano drasticamente e noi dovremmo essere in grado di approfittarne. Lo abbiamo fatto solo in parte perché eravamo sotto di due reti.”

-Bislimi è entrato bene, ripensandoci non valeva la pena di far partite lui dal primo minuto invece di Belhadj?

“E’ vero che Bislimi è entrato benissimo, ha giocato alla grande e ha dato una svolta alla partita. Va però detto che non è mai facile giocare il primo tempo contro la pressione dei sangallesi , nella ripresa l’aggressività cala perché non riescono a ripetere quegli sforzi. Lo sappiamo che questa è la loro filosofia e che affrontarli nei primi 45 minuti non è evidente. Peccato nella finale di Coppa avevamo segnato noi il 2-1 al 44′, oggi lo hanno fatto loro al 45′ e questo gol proprio non ci voleva.”

-Puoi fare qualcosa su questi errori: se Belhadj sbaglia un appoggio a centrocampo o se Sabbatini difende male, se Mahou con la testa in quel frangente non c’è, si fatica a vedere cosa possa fare l’allenatore?

“Si gioca,  si vince o si perde tutti insieme. Ci vuole maggior attenzione che deve nascere da un miglior lavoro settimanale. Ma le responsabilità me le assumo come sempre, le colpe me le prendo:  quando una squadra sbaglia così tanto l’allenatore si prende le colpe e provvederemo”.

-Con Mahou dovrai parlare più che con gli altri, sembrava a tratti che fosse estraneo al match?

“Gli errori capitano, bisogna saper imparare e reagire ed è quello che cercheremo di fare per l’ennesima volta questa settimana. Secondo me però rispetto a un mese e mezzo fa siamo tutta un’altra squadra. Molto più solida, che sicuramente ha molte più idee e soluzioni e infatti nel secondo tempo arrivavamo come volevamo nell’area del San Gallo. Abbiamo avuto il coraggio di giocare e per l’ennesima volta dalla panchina abbiamo avuto l’opportunità di svoltare, i cambi sono stati la chiave del secondo tempo. I subentranti sono entrati in partita con grande condizione e convinzione. Iniziamo piano piano a essere una rosa che può fare molto bene. Oggi non ho veramente niente da rimproverare alla squadra nel senso di chi è entrato a partita in corso, secondo me i nostri cambi sono stati molto migliori dei loro. Non possiamo prendere questa scusa, oggi c’eravamo”.

-Quando i giocatori che entrano dalla panchina sono migliori di quelli sostituiti è un bel segnale però per te come allenatore potrebbe anche voler dire la prossima volta inizio con un’altra formazione.

“Devo ripetere una cosa: ci sono dieci squadre in Svizzera e una sola gioca come il San Gallo che va a mille il primo tempo. Non bisogna mai criticare chi li affronta nei primi 45 minuti, il secondo tempo da quattro anni a questa parte abbiamo sempre dominato ogni partita contro la squadra di Zeidler. E’ difficile affrontarli il primo tempo, bisogna saperlo ed essere obiettivi. Chi guarda le partite in maniera attenta lo vede: fanno un pressing forsennato per 55 minuti, dunque non è solo colpa di chi ha giocato e ha sbagliato qualche pallone. Nel secondo tempo mi è piaciuto l’atteggiamento, la convinzione ma pure la qualità. Siamo riusciti a verticalizzare molto bene, abbiamo trovato gli attaccanti riuscendo a fare quello che avevamo provato in allenamento. Però l’abbiamo fatto solo nella ripresa, peccato.”

-Prima hai detto che il primo tempo non lo avete quasi giocato: è perché il San Gallo è così aggressivo o ti aspettavi qualcosa di più?

“Perché quando passi subito in vantaggio e hai immediatamente l’occasione del raddoppio poi le partite sono quasi sempre così. Le  altre squadre, scampato il pericolo, crescono, cercano di giocare e tu dovresti fargli male in contropiede. ma la verità è che abbiamo sbagliato qualche transizione. Avevamo occasioni perfette che potevano portarci in porta, il San Gallo in quei  frangenti attacca con sette giocatori e magari otto quando stanno perdendo, dunque se guardiamo anche l’azione del loro secondo gol siamo noi che sbagliamo un passaggio decisivo per andare in gol. Se quel pallone passa Görtler noi arriviamo in due davanti al portiere per l’ennesima volta. Bisogna saperle queste cose e le sapevamo. Peccato perché quando in una partita arrivi tre volte con un giocatore a tu per tu con il portiere avversario e non riesci a superarlo almeno una volta, quando hai un’occasione come è capitata ad Amoura sui cinque metri dovresti approfittarne. Non andiamo a trovare cose che non si devono trovare: bisogna solo essere più efficienti.”

-Siamo a fine agosto se fai un bilancio che tenga conto di risultati e prestazioni, cosa ne trai?

“Dico che nelle ultime settimane stiamo iniziando a lavorare come una squadra vera, negli allenamenti si vede e oggi la prestazione del secondo tempo è il solito grande segnale che la squadra inizia a esserci. Però dobbiamo cominciare a fare punti in casa: sicuramente non sono contento dei risultati ottenuti a Cornaredo, sono arrabbiato ci tenevo a vincere più di chiunque altro in questo stadio però non ci siamo riusciti. Sono molto rammaricato per il mancato pareggio e da stasera piano piano faremo le nostre analisi e cerchiamo di ricaricarci nella maniera migliore.”

-Nel primo tempo hai osservato che loro hanno pressato moltissimo ma voi li avevate chiusi bene, di spazi ne hanno avuti pochi, il problema sono state semmai le quattro ripartenza mancate che effettivamente potevano essere gestite meglio. Ma in definitiva loro hanno segnato su due errori individuali  nonostante una prestazione difensiva non così negativa. Sei d’accordo?

“Non è stata negativa contro il Sion dove abbiamo subito tre gol su palle ferme, non è stata negativa fino all’82’ con il Lucerna, non è stata negativa oggi: ma la verità è che non abbiamo preso punti. Dunque da qualche parte bisogna sicuramente cambiare qualcosa e da questa settimana lavoreremo su questo aspetto. Comunque scoccia non aver conquistato punti in casa neanche oggi”.

-Spesso quando il Lugano perdeva e  non c’era Bottani si diceva che era per quello. Oggi tra le buone notizie c’è che anche senza un elemento come Mattia in fase offensiva avete veramente creato tanto, trovando diverse soluzioni ciò che in passato non sempre capitava.?

” Diciamo che in precedenza non avevamo questa panchina, oggi abbiamo potuto inserire elementi come Bislimi, Babic, Amoura e Macek che hanno grandi qualità. Lo stesso Lukas Mai ha messo quattro palloni su Celar importanti, ha verticalizzato molto bene, dunque anche il suo ingresso ha dato qualcosa alla squadra. Lukas ha un piede destro che ha cercato di mettere al servizio degli attaccanti, non ha mai buttato via la palla. Non è facile accettare le panchine ma chi è subentrato oggi lo ha fatto molto bene, con tanta qualità”.

-Celar ha segnato e si è sbloccato, non ha giocato male ma sembra che gli manchi qualcosina rispetto allo scorso anno.

“Quello che mi aspettavo da lui oggi era una prestazione di grinta e di cuore, di voler aiutare la squadra. Se tante volte siamo riusciti a ripartire e ad arrivare sugli esterni è stato perché Zan  è riuscito a tenere palla tante: Stillarth e Stergiou contro lui hanno faticato. Sotto questo aspetto non posso veramente dirgli niente. Si è impegnato ha fatto di tutto e speriamo che arrivi finalmente anche per lui il gol su azione.”

-Una domanda su Mai: oggi lui è il terzo difensore nella gerarchia dietro?

“No non è terzo, quarto, primo o secondo. Sapevo benissimo che ad inizio stagione non era al meglio ma l’infortunio di Hajrizi e la squalifica di Daprelà mi hanno costretto a schierarlo anche quando non stava bene. Adesso sta lavorando forte e secondo me nelle ultime settimane -anche parlando con lui- sta veramente trovando una nuova condizione. Lo avevamo già visto in Israele, è un ragazzo che ha 21 anni e arrivava in un altro mondo, bisogna dargli il tempo di abituarsi, non si sta rassegnando per niente al ruolo di numero tre o quattro e oggi si è fatto trovare pronto. Non è mai facile per un difensore centrale entrare a partita in corso e metterci qualità. E’ stato un segnale molto positivo”.

-Si sussurra che dalla Bundesliga sarebbe in arrivo il nazionale Steffen. Potrà darvi una grossa mano che ne dici?

“Non vorrei parlare di questo ma solo dei giocatori che oggi hanno disputato una prova gagliarda contro il San Gallo. Non è il contesto giusto per parlare di mercato, abbiamo perso una partita che potevamo vincere. Dunque concentriamoci sui giocatori in rosa e su come abbiamo disputato il match. Lo analizzeremo con calma e poi vedremo. Non è un segreto che la società abbia una trattativa in corso e in stato avanzato, se arriverà vedremo di capire le dinamiche. Però sono concentrato e sono rammaricato per quello che è successo nelle ultime due ore.”

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