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    Polo sportivo: scelto il partner privato

    In un comunicato pubblicato giovedì pomeriggio la città di Lugano informa di 

     avere aggiudicato lo scorso 18 giugno il concorso per investitori per la realizzazione del Polo sportivo e degli eventi (PSE) al Gruppo HRS Real Estate SA. 

    HRS SA ha fornito, in particolare, un calcolo dettagliato dei costi e una valutazione finanziaria conforme alle prescrizioni del bando di concorso. L’offerta rispetta tutti i contenuti sportivi del progetto, sia dello stadio (con i requisiti imposti dalla Swiss Football League-SFL per uno stadio di categoria A+) sia del palazzetto dello sport, che prevede la realizzazione di una palestra tripla per sport ed eventi di grande pubblico, una palestra doppia, e palestre dedicate alla scherma, al judo e al tennis tavolo. 

    Per questi sport e per la pallacanestro, le federazioni nazionali hanno indicato Lugano e il suo centro sportivo nella lista delle concezioni degli impianti sportivi d’importanza nazionale (CISIN): l’iniziativa, coordinata dall’Ufficio federale dello Sport, costituisce la base per la concessione degli aiuti finanziari della Confederazione per la costruzione di impianti sportivi di importanza nazionale. 

    Escluso dal concorso il Consorzio Pallone, che non ha presentato la documentazione richiesta dal bando ma ha inviato solo un’offerta spontanea limitata allo stadio e al palazzetto dello sport. La proposta del Consorzio Pallone non soddisfa, in particolare, le seguenti condizioni poste nel bando di concorso: il palazzetto dello sport manca della palestra doppia, delle sale dedicate alle singole discipline, degli spogliatoi e dei locali depositi; mentre per lo stadio sono assenti diversi locali necessari per l’omologazione della SFL (locali di sicurezza, aree TV, postazioni media, autorimessa sotterranea dedicata alle utenze delle partite di calcio). In generale, il progetto proposto differisce in modo sostanziale da quello previsto nel bando. 

    Considerata la rinuncia da parte del Consorzio Pallone a inoltrare un’offerta conforme alle condizioni di concorso (che prevedevano l’inammissibilità di varianti sostanziali di progetto), il Municipio – tenuto conto del preavviso del Collegio di esperti – ha deciso di escluderlo dal concorso di aggiudicazione. 

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