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“Per il Breitenrain è la partita della vita”

Il Lugano ha svolto venerdì mattina il penultimo allenamento in vista della partita di Coppa svizzera in programma domenica a Berna con avversario il Breitenrain squadra di Prima Lega Promotion. Non hanno partecipato alla seduta Bottani, Arigoni, Celar e Saipi usciti con problemi fisici dalla partita di domenica scorsa al Wankdorf e che probabilmente non potranno essere impiegati tra due giorni. Al termine dell’allenamento il tecnico Mattia Croci-Torti ha incontrato i giornalisti. La prima domanda ha riguardato la possibilità di un massiccio turn-over.

“Per me la Coppa ha lo stesso significato del campionato, non possiamo permetterci cali di attenzione. Sarà una partita difficilissima. Lo scorso anno l’Etoile Carouge ha eliminato il Basilea ed io ero a Chiasso a vedere il San Gallo costretto ai supplementari. Le squadre di Prima Promotion considerano le sfide di Coppa come la partita della vita. Non è come quando affronti un avversario di Challenge League che pensa di potercela fare perché le forze sono quasi alla pari. Per i club di Prima si tratta del match dell’anno, basano tutto su quello, sarà un inferno dal primo minuto. Il Breitenrain gioca su un campo sintetico piccolo e di prima generazione. L’anno scorso ho sentito tante volte voi giornalisti parlare di questo terreno visto il dualismo che c’era con il Bellinzona. Ricordo quanti seguirono la sfida tra le due squadre che si disputò il giorno prima della nostra finale di Coppa e tutti dissero che su quel campo non si poteva giocare. Non credo che quattro mesi dopo  la situazione sia migliorata, sarà molto difficile non possiamo permetterci nessun calo di attenzione. Quindi non si parla di turn-over ma al massimo di qualche elemento che viene sostituito e solo perché altri meritano e non certo per fare del turn-over. ”

-Ziegler ieri sera a Fuorigioco ha detto che avete fatto una settimana di allenamento molto tosta, concentrata sui duelli, quelli che avete perso a Berna. Ci hai dato dentro per far capire cosa ai ragazzi?

“Ho impostato questa settimana su aspetti diversi da quelli che trattiamo di solito. Dovevamo ritrovare la forza a livello anche individuale nell’uno contro uno. La scorsa settimana siamo stati la squadra che ha vinto nettamente il maggior numero di contrasti in tutta la Super League. L’attitudine dei miei giocatori in questo senso è stata perfetta a Berna. Abbiamo invece perso gli uno contro uno sia difensivi sia offensivi. Ci siamo fatti saltare in modo troppo facile e non siamo riusciti a saltare loro. Non è questione di duelli, ma di bravura nell’uno contro uno. Ho sottolineato alla mia squadra che l’YB è un avversario molto forte, sono bravi ma noi li abbiamo agevolati e non siamo riusciti a complicargli al vita che era quello che avremmo dovuto fare. Questa settimana ho cambiato un po’ le abitudini, come diceva un mio amico ogni tanto bisogna “casser la routine”, abbiamo fatto qualcosa di diverso, lavorando su altri aspetti, concentrandoci più sul fattore mentale: vedremo domenica se il lavoro darà i risultati che desideravo.”

-Per tutta l’estate hai chiesto una soluzione alternativa sul piano dei terzini, specialmente quello destro. Adesso ci siamo: l’infortunio di Arigoni ti costringerò a schierare un giocatore fuori ruolo. Come gestirai la situazione?

“Affrontiamo il Breitenrain non dobbiamo avere paura. Chi verrà schierato terzino destro lo farà nel migliore dei modi, non possiamo avere timore del match e dobbiamo affrontarlo al meglio. Allan è arrivato a Lugano con dei problemi alla caviglia e non è mai riuscito a risolverli completamente. Ne ho parlato serenamente con lui all’indomani della partita contro l’YB. Noi desideriamo che Arigoni sia al top e possa giocare senza problemi, essendo libero di fare quello che pensa e vuole con la palla. In queste settimane tante volte è stato limitato e dunque abbiamo preferito fermarlo un attimo e cercare dei sistemare al meglio la caviglia per mostrare a tutti il giocatore che è e che purtroppo è riuscito a far vedere a livello difensivo e caratteriale (dove non ha mai mollato nonostante i problemi fisici) ma non con il pallone tra i piedi. Dobbiamo dargli il merito di aver tenuto duro e lui avrebbe stretto i denti anche in Coppa ma è arrivato il momento di curare questo dolore che persiste da tanto per cercare di fargli fare prestazioni come lui vuole e come tutti ci aspettiamo.”

-Sapendo che contro il Breitenrain passerete più tempo ad attaccare che a difendere è ipotizzabile che come terzino sinistro possa essere schierato Steffen o Mahou che sono più offensivi in quella posizione?

“Sicuramente andremo a impostare in maniera differente rispetto al solito. Abbiamo Celar che non si è ancora allenato e cercheremo di recuperarlo in extremis, decideremo solo domattina. In caso di assenze di Bottani e Celar, che sono i giocatori a cui mi sono affidato di più in questo inizio di stagione, dovremo giocoforza avere un atteggiamento tattico diverso.”

-Aliseda è tornato in panchina, si può parlare di un giocatore ritrovato?

“Due giorni fa ho chiamato Ignacio nel mio spogliatoio per fargli i complimenti per l’attitudine che dimostra in questo periodo. E’ un giocatore completamente diverso da quello che avevo conosciuto in questi mesi, adesso ha trovato una condizione fisica ottimale e come allenatore sono molto contento di quello che sto vedendo. Chi segue tutti i nostri allenamenti non potrà che confermare. A Berna è venuto per un eventuale impiego all’ultimo momento, ma da domani Aliseda è dentro il progetto squadra”.

-Questa settimana sei andato al “Villaggio di ReteTre” trasmissione satirica, una scelta coraggiosa perché magari dopo la sconfitta con l’YB altri si sarebbero rifugiati nel silenzio. Come mai questa decisione?

“In tutti questi anni ho imparato a mettere la faccia sia dopo le vittorie sia dopo le sconfitte. A Chiasso  ho fatto il vice-allenatore e il giocatore in campionati dove per anni avevamo trovato la salvezza all’ultima giornata ma non per questo mi sono tappato in casa o non ci ho messo la faccia quando dovevo. A Lugano abbiamo avuto in passato momenti difficili ma non ci siamo mai nascosti così come abbiamo avuto tanti bei momenti. Bisogna sempre trovare un equilibrio: non esaltarsi troppo quando si vince e non deprimersi di fronte alle sconfitte. Bisogna riuscire a sdrammatizzare un po’, un allenatore che patisce troppo le avversità poi porta il suo stato d’animo all’interno dello spogliatoio. La partecipazione al programma radio di martedì era già programmata da tempo e non è una sconfitta che deve far cambiare la mia attitudine così come non deve essere una vittoria a farmi entrare in quello spogliatoio a testa troppo alta. Bisogna riuscire a essere sempre umili e nello stesso tempo a non deprimersi troppo. L’esperienza mi dice che quando la squadra avverte che il tecnico subisce troppo le situazioni, specie quelle negative, poi il messaggio positivo che voglio sempre portare non passa”

-Osigwe portiere di Coppa svizzera?

“Sebastian giocherà al centro per cento e lo avrebbe fatto anche se Saipi non avesse avuto anche lui un problemino a Berna che gli ha impedito di allenarsi; speriamo di recuperarlo. Purtroppo ogni volta che disputiamo la prima partita stagionale sul sintetico finiamo devastati sul piano fisico: abbiamo perso Bottani, Arigoni, Celar e Saipi. La prima su questo tipo di terreno -e non è solo la partita ma anche l’allenamento dei giorni precedenti- porta sempre strascichi pesanti. Riassumendo: Osigwe è il portiere di Coppa a avrebbe giocato anche a Linth nel primo turno se non fosse diventato papà il giorno prima e non ritenevo che avesse la concentrazione appropriata per scendere in campo. Ma da domenica torna al suo posto come portiere di Coppa.”

-Steffen è stato convocato con la nazionale: è un bene per lui ma anche per il Lugano?

“Penso di sì, significa che abbiamo preso un giocatore importante e anche questa convocazione lo ribandisce. Se Yakin lo ha scelto ancora significa che ha fiducia, ho letto che la stima del CT per Steffen è molto grande, ne parla come di un elemento molto duttile sia in fase difensiva che offensiva. Siamo contenti di averlo con noi e sono lieto soprattutto dell’attitudine che ha portato nel gruppo in queste settimane. So che è un elemento che ha tante caratteristiche positive, l’unico neo attuale è che non ha il ritmo partita: i 90 minuti non sono ancora alla sua portata e l’abbiamo visto nelle prime uscite. Ma sicuramente domenica a Breitenrain ci aiuterà come ha fatto nei primi tempi delle due partite che ha giocato”.

 

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