fbpx
Lugano-Grasshopper 1-1 (0-0) 1

“Nel finale potevamo vincere”

Alla fine la squadra che ha effettuato il maggior numero di tiri nello specchio della porta è stato il Lugano che nel finale avrebbe potuto aggiudicarsi un incontro pazzerello nel suo sviluppo. Il tecnico bianconero  Mattia Croci-Torti come al solito è esplicito a fine match: “Venivamo da tre partite nelle quali alla pausa eravamo sotto di 2 o 3 reti. Quello che volevo oggi era non andare in svantaggio nel primo tempo e cercare poi con le sostituzioni di cambiare la partita. Sapevo che Bottani ha al massimo 25 minuti nelle gambe e che Amoura è al suo ultimo giorno di digiuno per il Ramadan e dunque non aveva una grande autonomia fisica. La strategia era questa e ci siamo quasi riusciti. E’ la prima volta nel girone di ritorno che riusciamo a rimontare un risultato, negli ultimi 25 minuti la squadra ha reagito e ha fatto vedere che voleva vincere. Ci siamo trovati un po’ in difficoltà il primo tempo specie per l’infortunio di Maric. Lui non stava bene e la squadra ha faticato a trovare gli equilibri, poi abbiamo corretto le cose in corsa due o tre volte. Se nel finale l’avessimo portata a casa non ci sarebbe stato nulla da ridire. L’importante era vedere un gruppo vivo, capace di rimontare . Non dimentichiamoci che il GC aveva una grande motivazione, veniva da una serie positiva importante. Peccato: penso che la grande occasione per conquistare i tre punti alla fine ce l’abbiamo avuta e non siamo riusciti a sfruttarla. Ho visto quello che volevo vedere sotto l’aspetto della reazione. C’è stata e portiamo a casa questo punto. Quando non si vince è sempre importante non perdere, quest’anno non abbiamo fatto tanti pareggi. Ma questo ci permetterà di lavorare con tranquillità in settimana e preparare al meglio la sfida di sabato prossimo contro l’YB sempre a Cornaredo”.

-Come sta Maric: è uscito per l’infortunio che lo perseguita da qualche settimana?

“Purtroppo dopo i primi minuti ha risentito il dolore al piede, ha cercato di stringere i denti e di non mollare ma alla fine il dolore era eccessivo. Questo ci ha un po’ destabilizzato, loro riuscivano a tenere più palla. Poi abbiamo coretto la situazione e l’inserimento dei nostri giocatori che hanno maggior qualità nel possesso siamo riusciti a mettere in difficoltà il GC. “

-Sei contento, a differenza di altre volte, dei giocatori che sono subentrati nella ripresa?

Quello che ci siamo detti in settimana, soprattutto con questi ragazzi, ha avuto un effetto positivo. Penso che nei loro occhi c’era la fame di prima recuperare il risultato e poi di vincere la partita. Non ho visto un solo giocatore passeggiare in campo ma elementi che fino all’ultimo hanno cercato di contrastare gli avversari. Non abbiamo lasciato al GC la facilità di giocare bene come invece avevamo fatto nelle ultime partite”.

-Come mai questo cambio di attitudine nel secondo tempo?

Sappiamo che abbiamo elementi con determinate caratteristiche e che dobbiamo scegliere i momenti giusti per gettarli nella mischia. Oggi Bottani non avrebbe potuto disputare più di 25 minuti; stiamo facendo una rincorsa al top della sua forma per le prossime due settimane e non mi sembrava il caso di rischiarlo. Ne ho parlato con lui prima del match. Amoura oggi ha spaccato la partita, in queste settimane ha sofferto il digiuno però anche lui è arrivato alla fine e abbiamo più cartucce nel fucile e ce le teniamo belle strette. Sono convinto che questo pareggio faccia bene; dopo tre sconfitte non è mai facile rialzare la testa. La finale che abbiamo il 15 maggio a volte porta vie energie mentali, però dobbiamo voler vincere la prossima partita in casa.”

-Oggi abbiamo rivisto sprazzi del vero Amoura

“Non devo spiegare a voi quanto sia stato importante nel girone di andata, poi un grosso infortunio e il Ramadan ce l’hanno un po’ tolto. Ma parliamo di un giocatore importante e oggi lo si è visto. Le nostre ripartenza nel secondo tempo sono state belle da vedere, sono la nostra forza e l’abbiamo fatto. Non siamo riusciti nel primo tempo ma le partite durano 90 minuti. Con un pizzico di fortuna in più sono certo che l’avremmo portata a casa*.

-Al di là della presenza o assenza di Maric si ha l’impressione che ultimamente Daprelà faccia un po’ fatica

E’ comunque rimasto sempre sul pezzo. Non va dimenticato che affrontare Momoh o Riascos non è assolutamente facile. Sono attaccanti estremamente importanti dal profilo fisico. La squadra è stata brava ad adattarsi a più situazioni. Dopo l’uscita di Maric abbiamo cambiato modulo e nel secondo tempo abbiamo fatto un altro cambiamento. Penso che i ragazzi si siano adattati bene perché alla fine eravamo noi padroni del campo e volevamo far male all’avversario. Ci sono tanti segnali positivi: mentalmente non è facile sapere che non sei in grado di rimontare una partita e oggi l’abbiamo fatto. Era facile soccombere com’è successo nel recente passato, mi sono lamentato degli stupidi gol che abbiamo preso nei momenti di recupero. Sotto quell’aspetto ci sono stati segnali di miglioramento. Guardiamo avanti in modo molto positivo per la finale che dalle vostre domande aspettate quasi più voi che me.”

-Il VAR oggi ha latitato visto che il gol di Celar sembrava regolare e in area delle cavallette c’è stato un presunto fallo di mano che forse avrebbe almeno meritato di essere segnalato all’arbitro.

“Non faccio mai polemiche ma la verità è che contro il Lucerna nessun arbitro sarebbe mai stato richiamato al VAR considerato che aveva visto benissimo la situazione. Quanto alla partita di San Gallo mi sono preso tutte le critiche possibili e immaginabili ma sul rigore l’arbitro è a tre metri e fa proseguire. Se riguardi dieci volte le immagini del contatto tra Lovric e Von Moos ti accorgi che potrebbe benissimo essere fallo dell’attaccante. Non veniamo quindi da situazioni che ci siano state favorevoli. Ma andiamo avanti a non cercare alibi e scuse ma creandoci occasioni come abbiamo fatto oggi in maniera egregia il secondo tempo.”

-Nella sola giornata odierna la prevendita per la Coppa ha visto 5’000 biglietti già venduti. C’è grande voglia, si sente che la gente è tutta dietro alla squadra e a Lugano non succede spesso.

“Penso che questa squadra si meriti un grande sostegno. Veniamo da un percorso molto difficile in Coppa. Andare a vincere sui campi sintetici di Neuchâtel e Thun non è mai facile. Battere i campioni svizzeri in carica, che due settimane prima in Champions avevano superato il Manchester United, non era evidente così come vincere la semifinale contro il Lucerna, dopo che ci siamo fatti recuperare a due riprese. E’ una squadra vera la mia, si merita tutto il sostegno. Purtroppo settimana scorsa abbiamo visto che quando gli avversari sono spinti dal  loro pubblico  qualcosa  in più hanno. Grazie quindi ai tifosi che vorranno che questo gap non ci sia in finale di Coppa. Il mio non è un invito ma veramente un grosso desiderio: vedere lue due tifoserie, separate in egual modo e sostenere in egual modo la propria squadra”.

-Hai visto crescere dall’interno questo club. Adesso appena si giocano tre o quattro partite senza vincere e ci si rende conto di come l’asticella si sia alzata parecchio. Era una stagione nata male già dietro le quinte (con l’arrivo di Thiago e soci) ma essere riusciti ad arrivare in finale di Coppa e nei primi posti del campionato cosa ti fa pensare?

La verità è che siamo stati bravi a creare queste aspettative. Se la gente immagina che possiamo vincere sempre è perché fino adesso abbiamo fatto bene. Forse un po’ meno a livello di risultati nelle ultime settimane, però non mi dimentico la prestazione fatta dai ragazzi solo nove giorni fa nella partita che contava di più. Non era facile disputare quel match dopo l’enorme pressione che tutti avevano messo. Quando vinci questa partita hai forza mentale ma qualche energia l’hai persa di qua e di là. Sta a me ritrovarle per le prossime due settimane per arrivare al meglio al Wankdorf. Ma c’è un campionato da onorare: ieri ho parlato di dignità e penso che dopo la partita con il GC nessun giocatore possa essere criticato sotto l’aspetto dell’attitudine e dell’impegno. Abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo e commesso qualche errore individuale però bisogna sempre ricordarsi da dove veniamo non scordarcelo mai.”

 

Altri articoli

Prima Squadra
Lugano-Grasshopper 1-1 (0-0)
Prima Squadra
8 punti su 12 con le cavallette