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    Maurizio Jacobacci

    “L’YB non ci sottovaluterà”

    Non accenna  a rientrare l’emergenza in casa bianconera. Dopo che la settimana scorsa a Thun la squadra aveva dovuto fare a meno di Sabbatini, Obexer, Guidotti e Lavanchy, domenica contro lo Young Boys ci saranno ulteriori assenze. Se infatti Numa Lavanchy, non al meglio fisicamente, potrà rientrare dopo aver scontato la squalifica, gli altri tre non saranno ancora a disposizione. In settimana si è fermato anche Mattia Bottani, che nel finale del match di domenica scorsa ha risentito di un  guaio muscolare. Da valutare inoltre le condizioni di Maric che soffre alla coscia.

    Per Maurizio Jacobacci la quadratura del cerchio, nel senso di formazione da mandare in campo, è per certi versi obbligata. I giocatori a disposizione sono quattordici, più due elementi della under 21.

    Nella settimanale conferenza stampa il tecnico bianconero ha ammesso che i punti di domanda sono numerosi ma che non bisogna cercare scuse. “Andranno in campo undici giocatori decisi a lottare sino al 95′. Per quel che riguarda Rodriguez si sta preparando ma non ha ancora  partecipato alle sedute con il gruppo.”

    -Per quanto riguarda la squadra si continua a parlare del problema dell’attacco: si sta muovendo qualcosa sul mercato?

    “Stiamo valutando due o tre piste. Abbiamo ancora tre giorni di tempo, cercheremo di arrivare a una soluzione precisa. sarebbe un segnale importante anche per il gruppo”.

    -Come si affronta questo Young Boys?

    “Si deve scendere in campo con una sana cattiveria, decisi e concentrati sin dall’inizio. Non dobbiamo ripetere gli errori di Thun. Sono rimasto molto deluso dalle due reti subite su calcio d’angolo, non doveva capitarci. In precedenza sulle palle attive eravamo sempre stati presenti e concentrati, senza concedere nulla.”

    -Farete qualcosa di particolare per trovare finalmente il gol?

    “I centrocampisti “superstiti” sono quelli. Anche loro dovranno cercare di andare al tiro e di entrare in area. Devono comprendere sia il ruolo difensivo, sia quello offensivo. Domenica dovremo essere molto equilibrati e non concedere contropiede ai bernesi, sarebbe fatale. La forza dell’YB non la si discute. Vogliamo però fare la nostra gara, magari più difensiva del solito ma  quando abbiamo palla dovremo essere propositivi e crearci occasioni.”

    -L’YB in questo momento è l’avversario che dà maggiori stimoli?

    “Io sostengo che gli stimoli devi trovarli sempre sia che affronti l’YB o il Thun. Bisogna capire che ci alleniamo quotidianamente per essere pronti il giorno della partita. Chi gioca deve dimostrare di aver voglia di portare la maglia e fare risultato. E’ un atto dovuto. Quando vedo giocatori che entrano in campo con il muso non va bene. Bisogna aver voglia di affrontare l’avversario dando il massimo. I campioni svizzeri sono fortissimi. Per fare un risultato positivo  noi dovremo essere in giornata positiva e loro meno.”

    -Ho visto che avete allenato molto le conclusioni in porta; è una diretta conseguenza del fatto che  faticate a trovare l’attimo giusto per andare al tiro?

    “Ho pensato che era il momento di esercitare le conclusioni da una certa distanza. Per capire che tutti sanno segnare e che devono andare al tiro quando hanno l’occasione. Bisogna osare e prendersi delle responsabilità, non importa il ruolo. Non bisogna pensare che c’è sempre un  momento  migliore per tirare e che bisogna portare avanti la palla ancora un metro o due. E’ lì che bisogna scoccare il tiro, prima che il difensore possa intervenire.”

    -Come calciatore sei cresciuto con la maglia della Young Boys, per te è una partita come le altre o no?

    “Sono nato a Berna e lì ho vissuto vent’anni, militando in tutte le squadre del settore giovanile giallonero e con l’YB ho esordito in prima squadra. Conosco ancora tanti “ex” e talvolta ci troviamo a fare delle partitelle. Quindi ho ancora rapporti che mi legano a Berna e alla società che mi ha fatto crescere. Però dire che sia una partita speciale non me la sento. E’ una società che stimo molto, con un ottimo allenatore e giocatori estremamente validi: certo giocare contro di loro ma dà più emozioni che affrontare altre squadre”.

    -Pensi che a Berna siano un po’ sotto pressione visto che San Gallo e Basilea sono vicinissimi?

    “Non penso. Verranno a Lugano a cercare i tre punti. Sanno che troveranno una squadra difensivamente molto valida e sicuramente non ci sottovaluteranno  perché sanno che abbiamo elementi che sanno giocare a calcio. Non ci prenderanno sotto gamba e saranno molto concentrati per fare i tre punti che per loro sono fondamentali. E noi dovremo essere bravi a contrastarli e a tenere i punti in Ticino.”

    -Nelle amichevoli ha colpito molto il giovane Lungoyi, che aspetta la sua occasione per far parlare il campo. Pensi che lo schiererai già contro l’YB?

    “Il momento di Christopher prima o poi arriverà. Ma domenica ci tocca fare anche un grande lavoro difensivo quindi bisogna schierare elementi che capiscano tatticamente come muoversi. Gettarlo nella mischia dall’inizio non aiuterebbe né noi né lui. Durante la gara per contro, a dipendenza di come andranno le cose, la sua potrebbe essere un’opzione. Si sta allenando bene, comincia a integrarsi nel gruppo. E’ uno che osa e questo è importante e ha un ottimo tiro. Avrà sicuramente i suoi spazi.”