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FCZ Frauen VS FC Lugano Femminile

La rimonta contro lo Zurigo sfuma soltanto all’ultimo minuto

Sfuma all’ultimo minuto la più clamorosa delle rimonte per l’FC Lugano Femminile impegnata sul campo dello FC Zürich Frauen, seconda forza del campionato, l’AXA Women’s Super League.

Il ricordo dello 0-6 subito in casa a inizio marzo è ancora vivo nella squadra di mister Antonelli. Ma da allora le bianconere sono diventate tutt’altra cosa e se ne accorgono anche le forti avversarie, capaci nella loro storia di vincere 23 campionati e fresche della qualificazione per la finale di Coppa Svizzera, che potrebbe dargli il 15 trofeo. Le ticinese arrivano da una serie positiva di due vittorie e un pareggio e tengono fede al loro nuovo look completamente rosso. Sono indiavolate.

Dall’altra parte c’è però una squadra molto potente fisicamente e che fa del pressing alto, con 5-6 giocatrici, il suo punto di forza. Il Lugano risponde con l’ormai collaudato 5-3-2, con capitan Tonelli a organizzare la difesa.

Peggiore avvio non ci potrebbe però essere per l’undici ticinese. Dopo un minuto Miriam Ubaldi deve infatti già raccogliere il pallone dentro la propria rete. E’ la promettente e fisica Onyinyechi Zogg ad andare in gol. Zurigo continua a pressare e Lugano risponde di rimessa, ma poco dopo la mezz’ora è ancora Onyinyechi Zogg a segnare. Scavalca l’incolpevole Ubaldi, che si era già superata poco prima parando un tiro impossibile. Potrebbe essere il primo tempo di un film già visto per le ticinesi, ma il Lugano non è più la formazione dell’inizio del campionato, lo abbiamo già detto.

La sveglia per le bianconere arriva dopo un episodio curioso. Siamo al 40’ e improvvisamente si mette a funzionare l’impianto di irrigazione del campo di gioco. Zampilla acqua dagli irrigatori, il direttore di gara ferma il gioco. Passano un paio di minuti e Carp si inventa un assist per Andreoli sulla tre quarti. L’attaccante ticinese si invola sulla destra, salta un difensore e in scivolata tocca sotto il pallone dal limite dell’area. La palla si alza e incrocia sul secondo palo insaccandosi nel sette. Livia Peng, portiere dello Zurigo rimane di sasso e può solo guardare la prodezza di Andreoli. Accorciate le distanze, il Lugano prova a rimontare già nel finale del primo tempo.

La ripresa è più equilibrata, anche se sono ancora le padrone di casa a fare il gioco per cercare di chiudere i conti sul 3-1, mentre Lugano agisce più in contropiede o su azioni personali. Seca ha una buona occasione, ma non è fortunata, dall’altra parte del campo risponde Moser. Mancano cinque minuti e mister Antonelli si gioca le ultime due carte: dentro Bytyqi per Stella Suter e Pinkney per Andreoli. Siamo a pochi secondi al triplice fischio, quando Petrova si libera di due avversarie e mette un pallone delizioso proprio a Pinkney, che si trova a non più di 2 metri dal portiere avversario. Il tiro è centrale, Peng intuisce e salva la sua porta, tra la disperazione delle giocatrici del Lugano. Finisce 2-1, ma è mancato davvero poco questa volta per una rimonta storica.

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