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    Jacobacci: vogliamo vincere

    L’allenamento di rifinitura di venerdì mattina ha permesso allo staff tecnico bianconero di fare il punto sulle condizioni fisiche dei giocatori in vista del match casalingo di sabato (ore 19) contro lo Xamax.

    Non saranno a disposizione Yao, che si è allenato poco per l’influenza e Rodriguez (che si sta riprendendo da una lunga assenza). Il nuovo arrivato Lungoyi disputerà il test amichevole che la U21 bianconera ha in programma sabato alle 13.30 a Cornaredo contro il Morbio.

    I convocati per il match contro lo Xamax sono: Da Costa, Maric, Daprelà, Bottani, Sabbatini, Lavanchy, Gerndt, Baumann, Kecskes, Sulmoni, Covilo, Lovric, Guidotti, Custodio, Sasere, Holender, Obexer, Aratore. 

    Al termine dell’allenamento il tecnico Maurizio Jacobacci è stato protagonista della settimanale conferenza stampa. Di seguito domande e risposte.

    -A proposito di giocatori a disposizione ci sono novità di mercato?

    “Mi sto occupando esclusivamente della partita contro il Neuchâtel. Per noi sarà una sfida molto importante, vogliamo assolutamente vincerla anche perché si gioca in casa nostra. Ci attende un impegno delicato e difficile, loro ci daranno filo da torcere, però cercheremo di pensare a fare la nostra partita mettendoli in difficoltà, spingendoli all’errore per crearci le nostre occasioni.”

    -Lo Xamax nell’ultima amichevole pre-campionato e nella prima del ritorno ha subito gol in apertura di match. Quindi ci sarà subito grossa pressione da parte vostra?

    “Il nostro intento è di iniziare la gara forte, cercando di mettere l’avversario in difficoltà al di là del fatto che loro abbiano subito reti in apertura.  Dobbiamo crearci palle gol e buttarla dentro. Ovvio che loro non ci staranno e cercheranno di colpirci in contropiede e dobbiamo stare attenti di non offrire loro la possibilità di contrattaccarci. Dovremo creare gioco senza scoprirci troppo.”

    -Lo Xamax è un avversario indigesto, da quando è salito in super League il Lugano non l’ha mai battuto. Anche in questa stagione ci sono stati un pareggio esterno e una sconfitta a Cornaredo.

    “Le statistiche sono fatte per essere smentite e perché si cambi rotta. Domani faremo di tutto per conquistare i tre punti.”

    -Anche se ogni allenatore dice che si va in campo per vincere, in questa partita e nella prossima con il Thun sono quel genere di sfide che -visto anche il vantaggio in classifica- vi potreste accontentare anche del pareggio?

    “Sarebbe un errore grave pensare così. Siamo obbligati a scendere in campo per vincere queste partite. Abbiamo un gruppo sano e di qualità e sarebbe sbagliato  affrontare gli avversari senza il desiderio di vincere. Sia contro il Neuchâtel sia contro lo Young Boys o qualunque altro la mentalità deve essere sempre quella di cercare i tre punti. Poi chiaro che durante i 95′ ci sono diverse cose da valutare: come si mette il match e via dicendo. E’ lì che si deve essere bravi a gestire gli eventi.”

    -A proposito di gestione degli eventi a San Gallo vi è mancato qualcosa. Dopo il loro gol siete un po’ crollati, fino a quel momento state facendo voi la partita. Ma mentre le reti le si possono allenare come si fa a esercitare la gestione di questi momenti?

    “Sicuramente la flessione domenica scorsa è stata di tipo mentale. Siamo rimasti tutti, in campo e fuori,  perplessi da come abbiamo preso gol. Non pensavamo di subire una rete in quel momento e quel tipo di segnatura. Sta di fatto che in quei frangenti bisogna avere lo stesso una certa tranquillità. Abbiamo in campo non solo ragazzini ma elementi di una certa esperienza. Sappiamo che nel secondo tempo e nella vittoria sangallese ci abbiamo messo tanto del nostro. Dovevamo essere più bravi a tenere e a far girare palla anche sotto la loro pressione. Hanno potuto metterci sotto pressione perché noi abbiamo sbagliato molti passaggi, recuperavano palla troppo facilmente nella nostra metà campo. In questo dobbiamo migliorare e avere più  tranquillità anche perché abbiamo giocatori che sanno gestire questi palloni.”

    -Nelle prossime due partite avrete la grossa occasione di mettervi al sicuro in chiave salvezza.

    “Ho già detto che penso solo al Neuchâtel e ai tre punti in palio sabato. Vogliamo vincere assolutamente. In casa non abbiamo fatto benissimo fino a oggi (una sola vittoria contro il Servette). Quindi dobbiamo tornare a diventare forti a Cornaredo di modo che qualsiasi avversario ci rispetti.”

    -Che partita si aspetta?

    “Il Lugano cercherà di avere palla nei piedi e di far correre l’avversario. Loro si chiuderanno in difesa ma sappiamo che sono bravi in contropiede. Bisognerà saper attaccare ma con giudizio e mantenere un equilibrio in campo.”

    -In casa avete conquistato la metà dei punti rispetto alle trasferte. A San Gallo si è visto quanto sia importante il pubblico che trascina i propri giocatori. Quanto pesa il fatto che a Cornaredo, sia per l’impianto diverso sia per la quantità di pubblico, non vi sia questo aiuto?

    “Manca tanto. Per questo mi auguro che domani il pubblico possa essere presente, abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Non per niente si dice che loro siano il dodicesimo uomo. Ultimamente non c’è stato questo grande pubblico a sostenerci, ma noi sentiamo lo stesso quelli che vengono. E’ fondamentale che ci incoraggino anche nei momenti difficili, è lì che si vedono i tifosi che ci tengono ai colori bianconeri,  è quando le cose non vanno bene che ogni incitamento aiuta. Deve essere un tifo positivo che dà carica ed energie alla squadra anche e soprattutto in una partita difficile e importante come quella contro lo Xamax.”

    -Il presidente dopo la sconfitta di San Gallo si è arrabbiato facendo anche i nomi di Baumann, Holender e altri. Questi giocatori ne hanno risentito, come lei ha visti in settimana?

    “Li ho visto tranquilli, si sono allenati bene. Con Noam ho parlato, ci sta a volte che si possa sbagliare una partita. Lui è il primo a essere conscio della situazione, sa valutare le sue prestazioni. Indietro non si può tornare. Baumann è un ottimo portiere e sono convinto che domani sera risponderà sul campo. Holender si allena in modo tranquillo, cercando di fare quello che gli si chiede e domani anche lui si farà valere e se avrà sui piedi una palla importante sono certo che la butterà dentro.”

    -E’ arrivato un nuovo giocatore Christopher Lungoyi. Che idea si è fatto di lui?

    “Ho visto che è un ragazzo che ha doti esplosive e che è molto rapido sia col destro sia col sinistro. I primi giorni cercano tutti di mettersi in mostra. Lui si è inserito ottimamente e i ragazzi l’hanno accolto molto bene. Ha qualità importanti e deve crescere ancora perché è giovane. Ha grandi prospettive.”