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Jacobacci: stanchezza fisica e mentale

Jacobacci: stanchezza fisica e mentale

Il ritiro del FC Lugano in Spagna volge al termine. Mercoledì mattina la squadra lascerà di buon’ora San Pedro Pinatar per l’aeroporto di Alicante dove verso le 11 partirà il volo in direzione della Malpensa. Da lì giocatori e staff raggiungeranno Lugano in torpedone. Giovedì e venerdì mattina sono previsti due allenamenti a Cornaredo mentre sabato 18 gennaio alle 14, sempre in casa, è in programma la quarta amichevole: avversario il Kriens formazione di Challenge League.

Gli otto giorni in terra iberica sono stati caratterizzati da tre test contro avversari decisamente quotati. I bianconeri sono usciti sconfitti tutte e tre le volte. Al termine dell’ultimo match, quello di martedì pomeriggio con l’Heidenheim, abbiamo voluto sentire l’opinione del tecnico Maurizio Jacobacci sia sulla partita che sul ritiro.

“Si è visto che dopo queste dure giornate di preparazione e le due gare molto intense contro  Anversa e Anderlecht, i giocatori sono giunti un po’ scarichi anche sul piano mentale ad affrontare i tedeschi. La conseguenza è stata la mancanza dei tempi giusti e la perdita evitabile di parecchi palloni, oltre a qualche indugio difensivo. All’inizio della partita eravamo anche imballati e abbiamo subito preso due reti evitabili. La prima su un inutile rigore visto che l’avversario era a fondo campo con le spalle girate. Pure il raddoppio è arrivato da fondo campo e avremmo sicuramente potuto difendere molto meglio.”

“La reazione sullo zero a due è stata molto buona. Non è facile dopo due sberle in 15′ trovare la forza per pareggiare prima su un ottimo contropiede innescato da Lavanchy e con Holender che è stato bravo a finalizzare. Poi su un’eccellente azione con apertura di Sabbatini sulla fascia destra, bel cross di Yao sotto porta e spunto vincente di Bottani sul secondo palo. Peccato aver subito il terzo gol anche quello evitabile, visto che c’era un uomo solo all’altezza del rigore e l’abbiamo lasciato calciare. Siamo stati poco incisivi nell’occasione, penso per mancanza di freschezza. Poi verso la fine del primo tempo l’arbitro non ci ha concesso un rigore sacrosanto per fallo su Bottani. Avremmo potuto andare alla pausa sul 3-3 anche se bisogna ammettere  che loro hanno avuto un numero maggiore di occasioni.”

“Alla pausa abbiamo effettuato dei cambi anche se non era semplice viste le assenze dei vari Maric, Daprelà, Junior, Aratore e Gerndt, gente che avrebbe potuto dare qualcosa in più alla squadra. Non abbiamo potuto sostituire tutti quelli che ne avrebbero avuto bisogno. I ragazzi hanno cercato di far bene il secondo tempo, facendo girare la palla anche se va detto che abbiamo affrontato una signora squadra, forte tecnicamente e fisicamente, tra le migliori della seconda Bundesliga. Ci hanno fatto correre tanto, siamo stati bravi a non concedere più di un gol.”

“Anche questa è stata una partita abbastanza difficile per tutti quanti. Siamo contenti di poter rientrare in Ticino e di staccare un attimo per poter poi ricaricare le batterie ed arrivare a una freschezza fisica e mentale importante che ci permetta di giocare come vorremmo in campionato”.

“Non dobbiamo drammatizzare troppo i risultati di queste tre amichevoli sapendo che i carichi di lavoro sono stati importanti e che ora dobbiamo tornare ad avere brillantezza e velocità. Abbiamo dieci giorni di tempo per poter arrivare pronti al “giorno X” a San Gallo.”

“Sul piano tattico vedrò di apportare magari qualche lieve modifica per tornare sui livelli del girone di andata; non tutte le innovazioni che provate in Spagna sono state fruttuose e dovremo  vedere cosa e se mantenere.”

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