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    Maurizio Jacobacci

    Jacobacci: “Sarà fondamentale l’attitudine”

    Quanta tranquillità danno i 3 punti raccolti contro lo Zurigo?

    “Tanta. Era fondamentale fare i 3 punti contro lo Zurigo, perché con i risultati di Sion e Thun saremmo stati risucchiati da loro. Tuttavia noi dobbiamo andare per la nostra strada, perché nessuno ci regala niente. L’ho detto anche alla squadra: se salvezza sarà, sarà perché ce la siamo cercata noi con i nostri mezzi. Non vogliamo i regali di nessuno, perché siamo capaci di cercare la salvezza noi stessi”.

    Come stanno Janga e Gerndt?

    “Alexander si è allenato oggi con il gruppo e decideremo solo domani se sarà tra i 18 convocati per Basilea. Janga oggi si è allenato separatamente e sta meglio. Valuteremo con attenzione domani prima di partire, anche perché poi ci sarà la partita in casa con il Servette al 31, da non sottovalutare. È chiaro che c’è ancora una settimana di tempo per recuperare, ma dovremo arrivarci prontissimi”.

    Recupererete Holender in attacco:

    “C’è Holender che rientra come attaccante di ruolo e questo farà bene al gruppo. Maric invece è fortemente in dubbio dopo il risentimento all’adduttore che ha avuto contro lo Zurigo. Dovremo quindi trovare la combinazione giusta per andare a Basilea a difenderci, essendo però sempre pronti ad attaccare l’avversario. Vengono da un netto 5-0 sul San Gallo, tuttavia se si riguardasse tutta la partita ci si accorgerebbe che il risultato è stato fin troppo ampio. Sono stati bravi loro ad essere così concreti, perché dopo il 2-0 per quasi 60 minuti il San Gallo li ha pressati nella loro metà campo”.

    Si sapeva che un periodo così intenso avrebbe provocato infortuni e squalifiche e quindi avete sicuramente del merito per essere riusciti a dare continuità alla squadra:

    “Si lo staff è stato bravo. Con il preparatore atletico abbiamo lavorato per evitare di bruciare i giocatori, con un giusto equilibrio tra sforzi e recupero. Se verso fine gara abbiamo sempre ancora benzina nel motore significa che il lavoro è stato fatto egregiamente.Tanti meriti a lui e al resto dello staff, perché insieme abbiamo creato qualcosa di importante. Non abbiamo praticamente avuto problemi muscolari, e questo è significativo”.

    Cornaredo è diventato una fortezza, fuori casa invece fate più fatica: 

    “Diciamo che dobbiamo essere attenti e concentrati sempre, in particolare su quello che è un vero e proprio nostro punto forte: le palle inattive. Dobbiamo sapere esattamente come posizionarci, sapere esattamente dove correre e dove arriverà la palla. I nostri giocatori devono correre, andare verso il box e pensare: “ok adesso arriva la palla e faccio gol”. 

    Cosa pensi del Basilea che quando lo avete affrontato a Lugano sembrava una squadra allo sbando e invece ora ha recuperato alla grande?

    “È un buon gruppo evidentemente. Poi dipende sempre da che avversario si trova di fronte. Se il Basilea non riuscirà a giocare come vuole, il merito sarà dell’avversario. Quindi dovremo metterci molto del nostro per creare loro dei dubbi. Noi sicuramente non andremo lì dando già per scontato il risultato. Noi andremo a Basilea per creare una piccola sorpresa. Sappiamo che dovremo rendere al massimo per trovare un risultato positivo, però la partita inizierà per entrambe le squadre dallo 0-0. Noi poi dovremo continuare ad insistere con il nostro gioco oppure correggere e modificare la nostra strategia. L’attitudine sarà fondamentale: vogliamo andare a fare un risultato positivo? Se c’è questa voglia, allora tutto sarà possibile”. 

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