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"Più cinici e meno distratti"

Jacobacci: lasciare un segno nella storia

Dopo il rinvio, domenica scorsa del match interno contro i campioni svizzeri dell’YB, il Lugano torna in campo sabato alle 19 a Losanna. La squadra ha effettuato l’allenamento di rifinitura venerdì mattina. Ancora assenti, causa quarantena, Bottani e Sabbatini, mentre Ardaiz si è infortunato a un piedi e non potrà nemmeno lui essere disponibile per la lunga trasferta in terra romanda. Tra i convocati figura per la prima volta il giovane Kevin Monziali che arriva dalla Juventus U23.

Come da tradizione, dopo l’allenamento, il tecnico Maurizio Jacobacci ha risposto alle domande dei giornalisti soffermandosi in primo luogo sulla ripartenza agonistica dopo due settimane.

“Non è mai facile mantenere alta la concentrazione quando un match che avevi preparato nei dettagli e che tutti aspettavano, salta. L’aspetto fisico non è un problema, si lavora come quando ci sono le soste delle nazionali.  Sul piano psicologico bisogna invece caricare di nuovo i ragazzi. Mi auguro che domani ci sia ancora maggior concentrazione perché affronteremo un avversario che ha totalizzato 8 punti in 4 partite. In casa si è imposto due volte,  realizzando sei reti e subendone una sola. Il Losanna sta bene e può ambire a traguardi importanti anche in Super League.”

-E’ preoccupato dalla possibile mancanza di concentrazione dopo questa pausa forzata?

“Non sono preoccupato. E’ vero che non puoi, come si fa di solito, prendere l’ultima partita giocata come riferimento per gli allenamenti successivi. Ormai il San Gallo è lontano, però va detto che anche il Losanna si sta solo allenando e non gioca da più tempo di noi. Disputare partite è sempre importante perché mantieni il ritmo e in settimana lavori su quanto è funzionato e sulle cose che non sono andate.”

-Stamane in allenamento ha ripreso più volte i ragazzi, li ha visti meno concentrati del solito?

“Io mi aspetto sempre tanto dai giocatori. In qualsiasi allenamento pretendo il massimo. Non chiedo loro di eseguire passivamente esercizi e movimenti tattici ma di essere attivi, di riflettere su quello che stanno facendo e al limite di chiedere il motivo e il senso di quanto esercitiamo. Anche quando si eseguono semplici passaggi di riscaldamento c’è sempre un motivo dietro e ci vuole la massima concentrazione”.

-Questa sfida sarà un buon test per il vostro attacco?

“Per la verità è un buon banco di prova per tutta la squadra, sia per l’aspetto difensivo in quanto loro hanno punte molto valide che “vendono la porta” ma hanno anche un ottimo organico che sa  come stare in campo. Sia per il centrocampo che dovrà dare equilibrio.  La squadra di Contini ha un gruppo che è insieme da tanto tempo, hanno perso solo Zequiri sostituito da altri attaccanti di valore.”

-Inoltre quella di domani sarà l’ultima partita che si disputerà  nel glorioso stadio della Pontaise (costruito nel 1904), quindi c’è anche un aspetto storico e romantico.

“Lo sappiamo e ritengo che questo sia un ulteriore elemento  di difficoltà: loro vorranno sicuramente lasciare lo stadio olimpico con una vittoria e faranno di tutto per ottenerla. Ma questa circostanza deve essere anche una motivazione per noi: vogliamo espugnare la Pontaise dopo quello che è successo in Coppa lo scorso anno. Spero che i giocatori che hanno subito quella sconfitta sentano l’orgoglio di vendicarla e che dimostrino la crescita che la squadra ha avuto da lì in poi”.

-Diceva che il Losanna non è cambiato molto dalla squadra che ha estromesso il Lugano in Coppa svizzera il 14 settembre 2019: sarà una partita diversa?

“Spero proprio di sì. Mancherà Kukurozovic, che è importante per il  loro gioco,  ma Geismann potrà sostituirlo adeguatamente. Dovremo sapere dove attaccarli per fargli male. Andiamo a Losanna per fare risultato e incrementare la striscia positiva, ciò che aiuta a crescere e a farci capire che ci siamo e che ci possiamo stare molto bene in SL. Pure i vodesi hanno perso per l’ultima volta nella 34.esima giornata di Challenge League contro ili Winterthur. Sono quindi imbattuti  da sei partite. Difensivamente appaiono molto soliti, giochiamo a specchio rispetto a noi, con tre centrali molto fisici e forti di testa. Per le nostre punte sarà una gara tosta, spero che si possano disimpegnare al meglio con l’aiuto di tutti i compagni. Sulle fasce schierano due elementi molto offensivi e bravi a crossare, mentre in avanti hanno giocatori svegli che trovano la porta in una frazione di secondo. Dovremo non essere troppo bassi ma nemmeno eccessivamente alti: non bisogna lasciar loro profondità.”

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