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Jacobacci: il nuovo stadio fondamentale

Jacobacci: il nuovo stadio fondamentale

Alla vigilia dell’unico test della fase di preparazione alla seconda parte del campionato -sabato alle 12.30 a Cornaredo contro il Chiasso- il tecnico Maurizio Jacobacci (TiPress) è stato intervistato per i social media del FC Lugano. La prima domanda ha riguardato “gli ultimi 14 mesi che per te sono stati molto intensi: sei passato dalla Promotion alla Super League e all’Europa League e nelle ultime settimane sei anche entrato tra i tre  allenatori nominati in vista dell’elezione del miglior tecnico della SFL nel 2020. Come hai vissuto questi quattordici mesi?”

“Sono stati mesi molto intensi ma soprattutto bellissimi; abbiamo fatto grandi cose con una bella squadra a disposizione che ha saputo lavorare per ottenere risultati importanti e questo dice tutto.”

-Che società hai trovato a Lugano?

“Una società tranquilla, ben organizzata e tanto sostegno da parte di tutti, ciò che ha permesso di lavorare in modo ottimale con la squadra. E’ importante poter remare tutti nella stessa direzione.”

-Tu che hai vissute anche in altre piazze, cosa rende il Lugano diverso dagli altri club?

“E’ una realtà più piccola di altre ma questo non le impedisce di lavorare molto bene. Ognuno sa il proprio compito, i processi decisionali sono veloci,   l’informazione passa più in fretta e le cose funzionano. L’organizzazione per l’Europa League è stata impegnativa e interessante da vivere, non era facile e ci è voluto l’aiuto di tutti anche perché i match casalinghi si disputavano a San Gallo e non era agevole.”

-In questo momento senti l’importanza di rappresentare la città più grande del Cantone Ticino?

“E’ peccato che  non abbiamo potuto giocare con il pubblico e vivere insieme questi risultati importanti. Sento che la città e il pubblico ci sostengono, ricevo molti SMS e messaggi whatsapp, vedere questo interesse significa che stiamo facendo un buon lavoro. Mi auguro evidentemente di poter giocare il più presto possibile davanti al nostro pubblico perché questo rende più interessante un campionato.”

-Grazie al forte impegno delle autorità comunali è probabile che Lugano vedrà il nuovo stadio nel giro di alcune stagioni. Quanto questo sarà importante per il FC Lugano e potrà cambiare il volto della società?

“Il fatto di avere a disposizione un impianto nuovo sarà molto significativo. Uno stadio del Ticino che risulterà fondamentale e offrirà possibilità anche e soprattutto per poter portare qui giocatori importanti. Un nuovo stadio aiuta in tutte le maniere una società e permette  di rinforzare una squadra. Lugano ha già dimostrato che può dire la sua in un campionato come la Super League e quindi ci vuole assolutamente un impianto moderno per il calcio. Fa piacere che ci sia stata questa striscia positiva che abbia potuto aiutare a portare avanti il progetto”.

-Andando sull’attualità corrente, da qualche giorno avete ripreso ad allenarvi. Come hai ritrovato il gruppo di giocatori?

“Li ho ritrovati in buone condizioni. La sosta è stata breve, una decina di giorni, i giocatori hanno avuto dal preparatore atletico un programma individuale da seguire e stando al test fisico si sono presentati abbastanza in forma. Abbiamo solo due settimane prima della partita di Sion e quindi ci aspetta un tour-de-force importante”.

-L’obiettivo del Lugano resta la salvezza da raggiungere  il più presto possibile, poi proverete a guardare in alto?

“Sicuramente dobbiamo restare ambiziosi e cercare di vincere le partite che dovremo affrontare. `Ne abbiamo finora disputate 12 e ce ne restano parecchie. Vogliamo entrare in campo ogni volta per aggiudicarci i tre punti. Agendo in questo modo otterremo sicuramente dei risultati importanti. Desideriamo avere continuità rispetto alla prima parte della stagione.”

-Che tipo di Lugano vedremo da adesso sino a giugno?

“Mi auguro la stessa squadra vista nelle prime 12 partite. Abbiamo anche a sprazzi mostrato un bel calcio. Non dobbiamo cambiare faccia, ma migliorarci in certi punti fondamentali. Sono convinto che la squadra abbia margini di  progressione e spero che li possa raggiungere in questa seconda parte”.

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