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    "Io gioco pensando", il Metodo Lugano fa scuola oltre confine

    “Io gioco pensando”, il Metodo Lugano fa scuola oltre confine

    Allenarsi, e giocare, con il pensiero. Perchè nel calcio tutto parte dalla testa.

    E’ questo uno dei capisaldi, anzi quello primario, della metodologia del FC Lugano – Settore Giovanile. Un vero e proprio “mantra” che viene applicato giorno dopo giorno sui campi di Cornaredo e in tutti i rettangoli più o meno verdi dove i bambini e ragazzi bianconeri sono impegnati.

    Per sviluppare il “chip” interno di ogni giocatore, affinchè sia in grado di intuire, leggere, interpretare e poi gestire il gioco – e ogni singola scelta – prima, meglio e in maniera più efficace degli avversari. Anche se dall’altra parte, magari, c’è chi è avanti nella crescita e nella struttura fisica.

    Che il lavoro lungimirante messo in atto in questi anni stia dando i primi frutti è certificato non solo dai riscontri del campo – dove ogni weekend e anche con gli avversari del massimo livello europeo, le squadre bianconere mostrano una nitida padronanza cognitiva delle partite – ma anche dai riconoscimenti che arrivano dall’esterno, dal panorama calcistico.

    Non è un caso se, di recente, importanti media anche stranieri, hanno messo in luce questa peculiarità del nostro vivaio. E piovono da più parti le richieste di interventi formativi, per svelare i “segreti” del #laboratoriobianconero.

    Per il 23 marzo, ad esempio, il Club è invitato a presentare “L’allenamento cognitivo” durante un ciclo di eventi promosso dal Sud Tirol, società moderna e in grande crescita. Il Direttore tecnico Teodoro Palatella e il Responsabile della Scuola calcio Dario Marinoni racconteranno i punti di forza del nostro sistema. E più avanti è in programma un intervento richiesto da una Federazione straniera.

    Perchè a Lugano, cerchiamo di aprire nuovi orizzonti del calcio.

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