fbpx
Maurizio Jacobacci

“In Coppa la mentalità è fondamentale”

Appena rientrati da Ginevra i bianconeri si apprestano a tornare nella Svizzera romanda, precisamente a Monthey dove mercoledì alle 18 affronteranno la squadra locale negli ottavi di Coppa svizzera. La squadra si è allenata lunedì mattina e ha effettuato la rifinitura martedì alle 11. Prima di scendere in campo il tecnico Maurizio Jacobacci ha incontrato i giornalisti tornando in apertura sul pareggio contro il Servette perché gli vien fatto presente che, così com’è stato ammonito Custodio, anche alcuni giocatori ginevrini avevano fatto entrate simili senza vedere il giallo

” Non ho parlato con l’arbitro a fine partita. C’è stato tra l’altro anche l’episodio dell’uscita di Frick che non trattiene la palla, mentre Rouiller cade e Gerndt avrebbe potuto approfittare della situazione ma San ha visto forse una spinta del nostro attaccante. Comunque mi sono riguardato tutto il match col Servette per rendermi ancora più conto di che prestazione abbiamo fatto. Per 70′ ho visto una bella squadra. Nel primo tempo ci siamo fatti valere alla grande e avremmo meritato il vantaggio. Sino al gol di Custodio credo che siamo stati noi a dettare i tempi e a giocare una bella gara. Peccato che negli ultimi 20 minuti non siamo stati capaci di continuare a far circolare la palla come in precedenza. Se avessimo continuato a giocare con precisione e con meno frenesia e precipitazione avremmo portato a casa i tre punti. Perdevamo palla troppo facilmente nelle ripartenze e davamo loro la possibilità di farci pressione, cosa che non era successa nei primi settanta minuti. E il Servette -se gli lasci campo e palla- ti mette in difficoltà.”

-Per quanto attiene al match di Coppa l’allenatore ha fatto il punto sulla possibile formazione.

“Oss ha un problema fisico così come Covilo che ha subito un piccolo intervento al piede. Tutti gli altri dovrebbero essere a disposizione. Desideriamo lasciare a riposo qualche giocatore e nel contempo portare in Vallese gli elementi che finora hanno avuto meno spazio. Non per snobbare il Monthey ma per sfruttare la nostra rosa ampia e dare chance a chi ha giocato meno negli ultimi tempi. “

-Quindi ci sarà spazio per elementi come Guidotti?

“Certamente e lo stesso discorso vale per Macek, Lungoyi, Opara, Gerndt, Facchinetti, e altri. Tutti giocatori che saranno della partita: non è una squadra di ripiego ma una formazione che possa farsi valere, con tutto il rispetto per gli avversari e sappiamo come la Coppa riduca le differenze. In partite di questo genere, oltre alla qualità, conta la mentalità. Anzi è la caratteristica principale, voler a tutti i costi decidere la partita al più presto per non andare incontro a difficoltà: sappiamo che quando una cosa inizia male poi finisce peggio. Rispetto molto l’avversario anche quando è di terza o quarta lega ma l’importante è sempre scendere in campo con la mentalità giusta, la sufficienza è fonte di problemi.”

-Potrebbe esserci spazio anche per il portiere Osigwe?

“Era già previsto che Sebastien avrebbe giocato, è un bel portiere ed è giusto che possa fare 90 minuti. Al di là del fatto che Baumann ha preso un colpo al ginocchio a Ginevra quando si è scontrato con Stevanovic e non si è allenato né ieri né oggi. Porteremo quindi in panchina Lucio Soldini.”

-Ti aspetti qualcosa dai ragazzi che finora hanno avuto meno opportunità, ti attendi una risposta sul campo?

“Le risposte le hanno sempre date. Mi aspetto serietà e grande responsabilità; snobbare un avversario come il Monthey vorrebbe dire andare incontro a grosse difficoltà. Ripeto che sarà una questione di mentalità.  Spesso e volentieri in Coppa, quando ci si confronta con squadre di categorie inferiori, si corre questo rischio e si pensa che  basti la qualità. Invece ci vuole  la giusta mentalità anche per dimostrare all’allenatore che si meriterebbe di giocare”.

-Mentalità e squadra operaia quindi perché sarà una partita fisicamente dura?

“Le situazioni sono sempre le stesse qualunque sia l’avversario. Nei pressi della nostra area e nella nostra metà campo non possiamo dribblare inutilmente ma dobbiamo giocare con pochi tocchi, cercando di far correre l’avversario. Poi in attacco dovremo fare la differenza con giocate importanti, lì sì prendersi il rischio di dribblare e di  cercare la superiorità numerica, tirare in porta e creare occasioni per  fare gol. Dobbiamo essere un collettivo e non che ognuno pensi di giocare a modo suo, per sé stesso. Voglio vedere una squadra che entri in campo e cerchi la vittoria da squadra.”

-Il calendario si fa più intenso, si giocherà ogni quattro giorni e ben vengano queste occasioni per poter far giostrare tutti e avere tutti pronti in caso di necessità.

“Questo è chiaro. Chi ha giocato domenica contro il Servette farà anche oggi un allenamento leggero e se dovesse rimanere a casa mercoledì si allenerà più intensamente sul piano fisico in attesa di affrontare sabato il Losanna. In Vallese porteremo comunque in panchina gente come Bottani e Abubakar, pronta a entrare in campo in caso di necessità”.

– Cosa dirà ai ragazzi che affronteranno il Monthey: è il vostro momento dimostratemi quanto valete o sapete cosa dovete fare?

“Quello che mi interessa è come si comporta la squadra. Non farò una teoria importante sull’avversario anche perché del Monthey conosciamo poco. Abbiamo il filmato della partita di Coppa contro il Balerna, ma non farò una teoria video. Mi importa far capire ai ragazzi che hanno una responsabilità nei confronti della società e di chi ha passato il turno contro lo Sciaffusa: ricordiamo che non fu facile, l’abbiamo vinta all’ultimo istante dei supplementari. Voglio far capire -ma lo sanno tutti- che la Coppa è una cosa importante da non prendere alla leggera. Non rientra nella mia mentalità e non voglio nemmeno vedere i miei giocatori snobbare l’avversario.”

-Al di là dell’importanza della competizione, il fatto di affrontare una squadra di Seconda inter è un bene, tra virgolette, perché può permetterti di lasciar sfogare chi ha giocato meno, approfittandone per  prendere maggior fiducia. Con un avversario diverso sarebbe stato difficile far spazio a tutte le seconde linee.

“Assolutamente e mi auguro che i prescelti la prendano in questa maniera entrando in campo con grande volontà e la voglia di mostrare le loro qualità e che mi diano ragione nell’averli schierati per questa partita di Coppa. Do fiducia a chi entra in campo. Ci sarà anche Custodio che è squalificato per la partita di sabato. Sono il primo a non voler prendere sottogamba questo impegno. Se si entra in campo con sufficienza si rischia di farsi male, prendendo colpi, non entrando nei duelli, eccetera. Sappiamo che loro la metteranno sul fisico e noi anche sul quel piano dobbiamo essere superiori. La qualità fa la differenza solo se il resto degli ingredienti viene messo in campo.”

 

 

Ascolta l'audio dell'articolo