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    Thun-Lugano (2-1) 1

    “Il terzo gol era da annullare”

    Al fischio finale la panchina e i tifosi del Thun hanno tirato un grosso sospiro di sollievo. L’assalto del Lugano negli ultimi 15 minuti si era fatto insistente e le mischie in area furibonde. I tre punti sono comunque andati alla squadra di casa.

    Ai giornalisti il tecnico bianconero Maurizio Jacobacci  (Freshfocus) spiega che “il fatto di essere andati subito in doppio svantaggio per due palle inattive ci ha sorpreso. Noi siamo una squadra che di solito difende bene sulle palle ferme avversarie. Poi abbiamo saputo reagire e crearci il rigore che Maric ha dovuto battere due volte ed è stato bravo a tenere i nervi saldi. 

    Avevamo tutto il secondo tempo per rimediare ai due errori iniziali. Peccato che sia arrivato il loro terzo gol che per me andava annullato.. C’è un fallo di mano ad inizio dell’azione e anche l’arbitro pareva propenso ad annullare la rete ma il VAR gli ha detto che il giocatore del Thun aveva preso il pallone con l’anca. Non  mi capacito che si possa dire una cosa simile, se non fosse stato addomesticato con il braccio il pallone non gli sarebbe caduta davanti ai piedi per essere poi passata a Munsy in mezzo all’area.

    Anche sul 3-1 siamo stati bravi a non mollare e a reagire propiziando l’autorete di Sutter con una grande pressione. Sul 3-2 abbiamo spinto sull’acceleratore cambiando sistema, con 4 attaccanti a diamante per avere più incisività sotto porta e con Covilo a fare il dieci per approfittare della sua bravura nel gioco aereo. Peccato che non siamo stati molto precisi nei cross, lo stesso dicasi per le palle ferme. Abbiamo avuto un paio di occasioni con Covilo e la traversa di Holender. Con un pizzico di fortuna potevamo agguantare il pareggio anche se qualosa abbiamo rischiato anche noi ma è normale che quando ti butti in avanti lascia un po’ di spazio.”

    -Qual è il giudizio sulla squadra in questa partita un po’ pazza?

    “I ragazzi hanno sempre reagito nelle situazioni difficili. La squadra è rimasta viva e non si è scoraggiata anzi ha sempre cercato di mettere in difficoltà il Thun sul terreno sintetico che favoriva loro. Alla fine siamo stati noi a fare gioco. Peccato che ci sia mancato il guizzo giusto e la precisione negli ultimi 30 metri per andare in porta.”

    -Nelle prime 20 giornate avevate incassato solo due gol su palla ferma e all’improvviso oggi ne avete subiti due in pochi minuti. Cosa è successo?

    “Noi marchiamo sempre a uomo. Il Thun di solito entra con sei giocatori in area ma oggi è arrivato anche Kablan e il suo inserimento ci ha spiazzato, eravamo in ritardo ed era un gol evitabile. La seconda rete vede il pallone passare appena sopra la testa di Covilo, di solito lui respinge quelle palle. Sono cose che possono capitare.”

    -La panchina corta per infortuni, squalifiche e mancati arrivi del mercato non ti ha permesso di fare cambi?

    “Non è mai semplice intervenire a gara in corso e rincorrere un risultato deficitario. Sul 3-1 volevamo inserire Holender poi abbiamo raccorciato e non mi sembrava il caso di rompere il ritmo di chi stava facendo il forcing finale. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla: ci hanno creduto sino alla fine e hanno cercato con ogni mezzo il pareggio. E sarebbe stato un punto meritato, dispiace che non siamo riusciti a coglierlo.”