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Croci-Torti: orgoglioso di quanto fatto dai ragazzi

Prima della conferenza stampa ufficiale, ai microfoni della RSI l’ “esordiente” Andrea Maccoppi ammette che se fosse stato trasformato il rigore a fine primo tempo avrebbe potuto cambiare l’inerzia dell’incontro. “La partita l’abbiamo fatta noi e le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Poi quel gol su calcio d’angolo ci ha tagliato le gambe. Peccato perché avremmo meritato di andare alla pausa con almeno una rete di vantaggio. Per quel che mi riguarda mi è stato chiesto di dare una mano e ho accettato di buon grado. La squadra è parecchio cambiata rispetto allo scorso anno, sono venuti a mancare alcuni elementi di personalità e bisogna ora lasciare che i nuovi venuti, spesso giovani, trovino l’amalgama, non è mai facile, ci vuole pazienza”.

Dal canto suo il tecnico Mattia Croci-Torti ribadisce che “per 55′ non c’è stata storia, loro non hanno fatto un tiro in porta. Chi dubitava che saremmo venuti in Israele a fare una passeggiata è stato smentito dai fatti: volevamo vincere e ci abbiamo creduto fino al termine. Peccato per il rigore sbagliato da Sabbatini, sarebbe stata un’altra storia. Ma il capitano si è preso la responsabilità, in mancanza dei rigoristi Celar e Ziegler, ha disputato una grande partita e anche dopo il rigore non si è perso d’animo, ci ha creduto e ha trascinato i compagni. Siamo stati puniti da un calcio d’angolo e da una punizione laterale per il semplice fatto che loro sono più grossi e forti fisicamente. Io sono orgoglioso dei miei ragazzi, eravamo in difficoltà ma oggi non lo si è visto, abbiamo mostrato coraggio e temperamento  anche se non è ancora abbastanza per vincere: ci lavoreremo. La partita disputata e la reazione mostrata sono un segnale importante per domenica a Basilea e per le prossime settimane. Quanto ai giovani la loro presenza fa parte di un percorso di crescita. Per i vari Molino. De Queiroz e Casciato si è trattato di un’esperienza fantastica che forgerà il loro carattere. Per non parlare di Hajdari messo in campo dal primo minuto e che ha fatto vedere che in questa squadra ci può stare.”

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Veniamo al post partita nella sala stampa dello stadio di  Netanya. La maggior parte delle domande  sono state rivolte da inviati israeliani. Tutti concordano nel ritenere che il Lugano ha giocato meglio degli avverati il primo tempo e che avrebbe meritato il vantaggio. Cos’ha pensato alla pausa Mattia Croci-Torti visto che la sua squadra nonostante la superiorità ma non aveva segnato nemmeno un gol?

“Stasera siamo entrati in campo ben sapendo cosa avremmo dovuto fare per mettere in difficoltà il Beer Sheva se avesse riproposto l’atteggiamento tattico del match di andata.  Sapevamo dove trovare gli spazi e abbiamo disputato un ottimo primo tempo. Non ci hanno dato un rigore incredibile dopo un quarto d’ora, poi ce ne hanno concesso uno ma non siamo stati capaci di approfittarne. Così alla pausa eravamo ancora sullo zero a zero. Penso che con i cambi il Beer Sheva è riuscito a essere più solido davanti realizzando due reti su palle inattive dove ci siamo fatti trovare impreparati”.

-Un giornalista di Beer Sheva, parlando a nome dei colleghi, ha detto che sono orgogliosi ma anche arrabbiati per il fatto che il Lugano non abbia voluto giocare nella loro città ma a Natanya. Secondo loro c’è stata una speculazione per trarre vantaggio dallo spostamento del campo.

“Cinque anni fa ero aiuto-allenatore del Lugano quando abbiamo giocato a Beer Sheva ed è uno stadio fantastico nel quale mi sarebbe piaciuto molto ritornare. Purtroppo quello che è successo In Israele negli ultimi giorni, visto dall’esterno, ha creato dei timori per cui abbiamo interpellato l’UEFA che ha deciso la sostituzione degli stadi.”

-Abbiamo visto che sette giocatori dei più importanti non hanno intrapreso la trasferta. Questo è a causa della situazione in Israele?

 “Purtroppo abbiamo iniziato la stagione con una rosa ristretta e abbiamo avuto parecchi infortuni per cui non eravamo pronti ad affrontare cinque partite in 14 giorni e purtroppo abbiamo perso giocatori per strada. Questa è una cosa che mi fa male perché già la partita dell’andata non abbiamo potuto giocarcela con tutto il nostro effettivo: c’erano i titolari ma non abbiamo potuto cambiare la partita in corso. Mentre il Beer Sheva già giovedì con le sostituzioni è riuscito a fare il 2-0. I giocatori che non hanno intrapreso la trasferta sono infortunati mentre il portiere Osigwe diventerà papà oggi o domani”.

-Come mai eri arrabbiato nel secondo tempo, per il rigore che non vi avevano dato o per quello sbagliato?

“Sapevamo che per vincere stasera ci voleva un’impresa e vedere sfumare le possibilità per due calci da fermo mi ha lasciato con tanta rabbia. Perché avevamo fatto una buona partita e siamo stati puniti da colpi di testa e conoscevamo la forza dei tre difensori centrali in questo esercizio. L’anno scorso abbiamo disputato una ottima stagione chiudendo al quarto posto e vincendo la Coppa, purtroppo quest’anno abbiamo vinto una sola partita e per questo c’è un po’ di frustrazione; nei minuti finali ho cercato di dare tutto quello che avevo perché in campo ho schierato elementi che erano alla loro prima partita nel Lugano”.

-Tra le note positive c’è l’ingresso in campo di diversi ragazzi: esordio assoluto di Molino ad esempio. Sono entrati tutti con la giusta attitudine. Che ne pensa?

“E’ vero, eravamo molto carichi. La verità è che eravamo in difficoltà e loro sapevano che avrebbero potuto darci una mano e si sono concentrati e preparati al meglio per onorare la maglia. L’hanno fatto nel migliore dei modi. Sono ragazzi con cui bisogna avere pazienza, sappiamo che devono seguire un percorso ma oggi nel momento del bisogno hanno fatto vedere che c’erano com’è stato il caso dall’inizio della preparazione quando li ho schierati in tutte le amichevoli. Stasera devo solo ringraziarli per la grande attitudine e soprattutto per una cosa: non hanno avuto paura.”

-Cosa porti a casa da questa partita sempre pensando ai giovani e al gruppo?

“Sicuramente queste partite aiutano tanto individualmente ogni giocatore. Sono esperienze: il viaggio, lo stadio, il pubblico, l’atmosfera, tutte cose che ti formano e che ti rimarranno per tutta la vita. Debuttare in questo stadio in una competizione europea con la maglia del Lugano è un ricordo indelebile per Luca Molino ma penso pure alle prestazioni di De Queiroz e dello stesso Casciato e di Hajdari partito dal primo minuto. E’ giusto ricordare anche Andrea Maccoppi che non avrebbe mai pensato di disputare ancora una partita di questo livello, è venuto e ci ha dato una mano importante. Vorrei ringraziarli tutti, spero che faranno un’ottima stagione con la U21 e che quando ci sarà bisogno verranno ancora a darci una mano come stasera.”

 

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