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Croci-Torti: occhio alle potenzialità del Losanna

Croci-Torti: occhio alle potenzialità del Losanna

Nel week-end va in scena la nona e ultima giornata della prima parte del campionato di Super League. Sabato alle 20.30 il Lugano ospiterà il Losanna. L’allenamento di rifinitura dei bianconeri ha avuto svolgimento venerdì pomeriggio ed è stato preceduto dalla tradizionale conferenza stampa di Mattia Croci-Torti. La prima domanda ha riguardato la pausa di campionato che seguirà questa partita, visti gli impegni delle nazionali. Quanto è importante arrivarvi con un risultato positivo per poter lavorare in un certo modo?

“Qualsiasi squadra a livello di Super e di Challenge League ci tiene moltissimo a finire con un risultato positivo che ti dà la serenità di lavorare in maniera tranquilla dei giorni seguenti.”

-Dopo Lucerna avevi parlato del lavoro che intendevi fare nel corso della pausa, nel voler dar qualcosa di tuo  a questa squadra. Cosa intendevi?

“Quando ci sono queste pause squadre come la nostra che non hanno molti giocatori assenti (Lovric e forse Nicolas Muci), hanno il tempo di sperimentare, provare, capire le cose che possono andare meglio e funzionare. Sono giornate nelle quali si passa anche uno’ di tempo a dialogare con i ragazzi. E’ essenziale capire come possiamo lavorare per il meglio, cosa non funziona, per cercare di migliorarci. Evidentemente nelle ultime tre settimane, abbiamo giocato in Coppa il venerdì, poi un’infrasettimanale contro il GZ, abbiamo fatto molti pre-partita e quindi, come ho detto quando sono arrivato, ci siamo concentrati sulle certezze e su un’organizzazione difensiva solida, come siamo stati finora. Adesso bisognerà inserire qualche movimento ulteriore per mettere in difficoltà gli avversari in fase offensiva. Ci siamo trovati un attimino in difficoltà nelle partite contro avversari che “giocano a specchio” come Neuchâtel e Grasshopper. In quei casi i nostri movimenti sono un po’ limitati e c’è tanto lavoro da fare”.

-Arriva il Losanna, ultimo in classifica e tutti pensano che sia una squadra in difficoltà mentre il Lugano sia vivendo un momento positivo. Dovrebbe essere un match nel quale farete la partita e siete favoriti. La pensi anche tu così?

“Mi aspetto una partita diversa. Ho guardato in diretta il derby tra Losanna e Servette e devo dire che i vodesi hanno disputato a livello di gioco una partita importante, hanno cercato di giocare dal primo al 90′ contro un avversario forte e sono riusciti a pareggiare. Hanno saputo reagire dopo la clamorosa scoppola di tre giorni prima contro l’YB. In più, senza troppi problemi, vorrei ricordare che l’anno scorso a Losanna abbiamo preso la bambola più clamorosa dell’era Jacobacci: una partita nella quale non ci abbiamo capito niente. In casa abbiamo vinto con un po’ di fortuna se vi ricordate il colpo di testa del portiere al 92′. E il Losanna per sette undicesimi è la squadra dello scorso anno. I Kukuruzovic, i Puertas e i Barès sono ancora lì a far girare i compagni. E’ un complesso che ha potenzialità, che ha faticato un po’ all’inizio per via dell’inserimento di alcuni nuovi elementi ma che non va assolutamente sottovalutato.”

-E’ anche in po’ un confronto interessante, tu e il tecnico losannese Borenovic siete i più giovani della Super League. Sarà una sfida nella sfida sulle panchine.

“Onestamente non ci avevo pensato. Quando incontri tecnici che conosci, penso a Celestini, a Contini e ad altri, sai leggere bene l’attitudine e i loro pensieri. Devi sempre sapere cosa un allenatore può cambiare durante una partita e più conosci l’allenatore avversario, più sai cosa aspettarti. Con un nuovo collega come Borenovic non posso dire di conoscere in anticipo le sue contromosse.”

-Infatti contro il Lucerna hai dimostrato di saper leggere bene il match., Quali differenze ci sono nel preparare invece la sfida con il Losanna?

“Non è tanto una questione di sapere come giocano gli avversari, li studiamo a fondo nei filmati, ma di prevedere le mosse a partita in corso. Un tecnico come Celestini non andrà mai a difendersi e cercherà sempre di giocare nella tua metà campo. Contini dal canto suo, nonostante sia stato sotto per 1-0, non ha cambiato assolutamente nulla sino ai dieci minuti finali quando ha spostato il libero in attacco. Sono situazioni da cercare di capire al meglio. Dopo il pareggio con il GZ ho sentito una pioggia di critiche anche importanti per il nostro modo di giocare. Ci si è dimenticati che fino al 91′ avevamo la partita in mano e che al 96′ la potevamo portare a casa con il rigore. Ho visto l’altra sera un allenatore stravincente con una squadra stravincente (la Juve n.d.r.) battere i campioni d’Europa giocando gli ultimi 30′ non nei propri quaranta metri ma negli ultimi cinticinque, portando a casa una vittoria che sui giornali è stata elogiata da tutti. La verità è che contano sempre e comunque i risultati. Dobbiamo cercare di fare punti, poi ci sono delle volte che si possono portare a casa vedendo del bel gioco, cosa che ci si aspetta sempre specialmente in casa per dare emozioni ai tifosi, altre volte no. Abbiamo fatto un po’ fatica, e  mi ripeto, contro avversari che giocano come noi.”

-La situazione sul fronte degli infortunati qual è?

“Abbiamo la fortuna di avere reintegrato nel gruppo Ziegler e Custodio  che speriamo ci possano dare una mano se non dal primo minuto almeno a partita in corso.  Oggi faremo l’ultimo test e speriamo di poter contare su di loro perché sono, oltre a giocatori, persone importanti per il gruppo”.

-A proposito di organico è tornato a disposizione anche Bottani, Celar ha fatto bene e dunque in attacco e a livello di modulo hai parecchie scelte. Hai già deciso, comincia a diventare difficile o è sempre meglio avere abbondanza?

“Soprattutto nel calcio moderno, con cinque cambi, per un allenatore è importante avere a disposizione l’intera rosa e una panchina all’altezza. Quello che ci è venuto un po’ a mancare nelle  partite precedenti erano dei sostituti specie a metà campo. Per questo a Lucerna, vista l’assenza di Custodio, ho preferito schierare due soli centrocampisti e tenermi di riserva Guidotti che potesse fornire una grossa mano a partita in corso. Contro il GZ c’era mancata questa possibilità, loro avevano inserito a un certo punto Abrashi e Pusic che avevano cambiato un po’ la partita e io non sono riuscito a mutare il centrocampo. Adesso abbiamo un giocatore appena arrivato e che ci verrà molto utile che è Belhadj. Prov viene da un altro mondo calcistico, dovremo avere un po’ di pazienza ma è un elemento che tornerà utilissimo al centrocampo del Lugano, così da poter riuscire a cambiare a partita in corso.”

-Durante uno degli ultimi allenamenti Lungoyi è stato allontanato dal terreno, puoi dirci cosa è successo?

“Cristoph è un giocatore per noi importante, e l’ha dimostrato due settimane fa realizzando il gol decisivo in Coppa svizzera. Dobbiamo lavorare quotidianamente per fare in modo che lui non sia un problema per noi ma per gli avversari. Ci sono giorni dove non riesco e altri dov’è mio dovere far sì che Lungoyi diventi un  problema per le squadre che andiamo ad affrontare. In settimana c’è stata una piccola dinamica di gruppo, cose che succedono, non c’è nessun caso Lungoyi”.

-In attacco a livello di potenziale sembra sia il più forte da quando il Lugano è tornato in Super League. Hai quattro, cinque o sei prezzi lì davanti che possono veramente segnare ogni partita. La pensi anche tu così visto che da anni fai parte dello staff?

“Ricordo che con Celestini avevamo Sadiku, Janko, Gerndt, Junior e Bottani, sicuramente un grande attacco. Quest’anno abbiamo un reparto un po’ più multifunzionale. Sono arrivati elementi giovani che hanno fame e voglia, penso a Amoura e Celar, che vanno inseriti a fianco di giocatori come Abubakar -che secondo me in questa stagione è molto più completo rispetto allo scorso anno- Bottani, Lungoyi ed elementi che non utilizzo al momento ma che hanno potenzialità come Muci, Luis Phelipe, Monzialo. C’è tanta scelta e diventa un pochino problematico anche per loro saper accettare le decisioni: in campo ne vanno solo due o tre di punte. E’ dovere dello staff cercare di mantenerli tutti sulla corda, sappiamo che abbiamo una partita di Coppa infrasettimanale, un matchi di campionato pure di mercoledì quindi sin questi due mesi ci sarà veramente bisogno di tutti.”

-Avete programmato un’amichevole nel week-end in cui il campionato è fermo?

“Mercoledì o giovedì prossimo pensiamo a un test non sappiamo ancora se contro l’U21 del Team Ticino o contro un’altra squadra. Sarebbe bello affrontare anche un club italiano, penso a Como o Varese, ma le disposizioni Covid, differenti nei due paesi, rendono il tutto complicato”.

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