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Lugano-Lucerna 1

Croci-Torti: il pareggio sarebbe stato strameritato

Già all’epoca delle due prime apparizioni europee del Lugano le partite di campionato che arrivavano tre giorni dopo gli impegni di UEFA erano difficili da gestire sul piano delle energie, a maggior ragione quest’anno con una panchina abbastanza corta complici anche alcuni infortuni. L’allenatore Mattia Croci-Torti al termine dell’immeritata sconfitta con il Lucerna afferma di non essere arrabbiato “perché la squadra ha dato il massimo; eravamo stanchissimi a livello mentale per la partita di giovedì quando sino all’82’ con l’Hapoel non abbiamo mai mollato. Tanti hanno parlato di un brutto Lugano ma fino a pochi minuti dalla fine non abbiamo mollato contro una grande squadra spendendo tanto a livello  nervoso. Lo si è visto oggi soprattutto nei primi minuti; in questi giorni c’era tanta stanchezza però la squadra ha reagito soprattutto con l’entusiasmo. Il secondo tempo è andata a procurarsi un rigore, ha segnato un gol poi annullato, si è creata altre occasioni e finalmente è riuscita a trovare il pareggio. Purtroppo nel nostro miglior momento siamo incappati nel loro secondo gol e questa è una cosa che sicuramente mi fa arrabbiare, mi spiace. Dopo le sostituzioni di Arigoni e Durer (ambedue infortunati) non c’era tanto equilibrio in campo, abbiamo dovuto inventarci qualcosa. C’erano in campo quasi solo giocatori offensivi, però abbiamo concesso poco o niente al Lucerna così come nel primo tempo dove solo su due nostri errori hanno avuto opportunità. I ragazzi, ripeto, hanno dato tutto, non  posso recriminare niente, so quanto sia difficile disputare una partita dopo aver speso tanto il giovedì sera. Dispiace per la seconda rete perché in queste partite devi a volte essere bravo a portare a casa almeno un punto. Non siamo stati bravi a sufficienza”.

-Hai citato i due errori difensivi, tantissimi dei gol che state incassando arrivano da vostri sbagli piuttosto che da pezzi di bravura degli avversari. Come si può invertire questa tendenza?

“Quando c’è un gol c’è sempre di mezzo un errore della squadra che l’ha subito. Noi ne stiamo commettendo un po’ troppi e dobbiamo commetterne meno. Sulla prima rete potevamo fare meglio, sulla seconda abbiamo dato troppo spazio a loro. E’ un peccato perché avevo visto una  grande reazione di carattere nel secondo tempo. I ragazzi nella difficoltà non hanno voluto mollare. Ero consapevole di questa situazione, hanno reagito e hanno trovato lo squillo dell’1-1. Peccato perché senza neanche sbilanciarci troppo abbiamo subito il gol.”

-Come te le spieghi queste situazioni difensive, negli ultimi anni raramente il Lugano si era fatto trovare impreparato dietro. E’ questione di cambio di moduli e di giocatori?

“E’ proprio una questione di dinamiche e di sinergie di gruppo: sul primo gol non dovevamo giocare la palla sui piedi di Belhadj, ma cercare la profondità. E’ un gruppo giovane con ragazzi che da questi errori impareranno tantissimo. la prima partita abbiamo subito tre gol su palle ferme e da lì abbiamo cominciato a registrarci. Poi prendevamo reti su cross e abbiamo corretto questa cosa. Oggi su una palla che non dovevamo perdere, cercheremo di lavorarci. Devono crescere, cresciamo insieme, non puntiamo il dito contro nessuno, gli errori li commettono tutti, dunque come al solito io e il mio staff ci prendiamo le responsabilità di questa sconfitta senza nessun problema, solo con tanta voglia di lavorare e recuperare più energie possibili perché andremo incontro a due partite ancora difficili visti gli infortuni di Daprelà, Bislimi, di Arigoni e Durer oggi. Saremo sicuramente un po’ contati”.

-La scelta di giocare a tre dietro quando loro lasciano solo Ardaiz di punta era dovuta alla situazione contingente o ad altro?

“Loro difendono sempre a quattro e si schierano con il 4-4-2. Tutte le volte che impostavamo avevamo sempre la palla sui nostri esterni e siamo riusciti a trovare le soluzioni. Non siamo stati bravissimi negli ultimi 25 metri ma nella circolazione della palla non abbiamo mai avuto problemi, abbiamo fatto alcuni errori dovuti alla stanchezza. Ci siamo schierati a tre soprattutto perché avevamo elementi stanchi come Arigoni e Valenzuela e non avevo voglia di lasciarli uno contro uno contro gli esterni del Lucerna che è una squadra che non gioca ma che butta palle in avanti e verticalizza. Eravamo schierati a tre ed è stata la prima partita che non abbiamo sofferto sulle palle dietro la difesa. Cerchiamo ogni domenica di fare qualche passettino in più, dispiace perché eravamo messi bene in campo anche sull’azione del secondo gol ma loro sono stati bravi a trovarlo.”

-A proposito di difesa a un certo punto si è visto Valenzuela agire a destra e Mahou spostato a sinistra come mai?

“Mahou è un giocatore che sulla fascia sinistra è molto più pericoloso quando deve puntare, abbiamo cercato di trovare le soluzioni per fare più male all’avversario. Valenzuela è un elemento al quale posso chiedere sacrifici e a destra si è trovato abbastanza bene. I due infortuni a Durrer e Arigoni mi hanno costretto a inventare qualcosina ma non abbiamo fatto così male, anzi.”

-Hai parlato dell’attacco: è un momento che siete un po’ deficitari. Amoura in questo periodo fatica a saltare l’uomo mentre Celar forse perché solo fatica a girarsi e oggi è stato anche sfortunato: ha sbagliato anche il rigore e sarà da recuperare nel morale.

“Tra l’altro già nel primo tempo c’era un grosso rigore per noi su Sabbatini. Il VAR ha controllato e ha detto che non c’erano gli estremi: la partita avrebbe potuto andare su un altro binario come  giovedì contro il Beer Sheva per la mancata espulsione di un loro giocatore con l’arbitro che aveva già in mano il cartellino, oggi c’era un rigore grande  come una casa…Inutile stare qui ad attaccarci alle decisioni arbitrali. Poi il penalty è arrivato e non siamo stati bravi a trasformarlo. Nei primi 45′ con tre imbucate quasi arriviamo davanti al portiere, con Doumbia e Belhadj. Quindi gli inserimenti non sono mancati, ha fatto difetto quel pizzico di qualità che a volte è dovuto alla poca freschezza. Però nonostante la stanchezza nel secondo tempo ci hanno creduto sino alla fine. Ho tanti rimpianti oggi, un punto sarebbe stato strameritato. E’ una sconfitta difficile da spiegare.”

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