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Competenza in panchina e mini-licenza in società

Croci-Torti nuovo allenatore: la conferenza stampa

Due i temi all’ordine del giorno della conferenza stampa indetta lunedì alle 14 dal FC Lugano. L’annuncio del nome del nuovo allenatore (Mattia Croci-Torti già in carica ad interim) e la comunicazione del via libera della SFL al cambio di proprietà. Quando il passaggio della maggioranza delle azioni di una società avviene a stagione in corso la commissione delle licenze deve riesaminare l’incarto e approvare il passaggio di proprietà, ciò che è formalmente avvenuto con una comunicazione che il club ha ricevuto lunedì mattina.

La conferenza stampa è stata aperta dal CEO del FC Lugano Martin Blaser il quale ha premesso che non gli piace guardare indietro ma “tornando al 1. settembre di quest’anno abbiamo esonerato mister Braga e non licenziato. Lo stesso giorno avevo detto che c’era molto lavoro da fare e che non avevamo contattato nessun altro allenatore, per questione di rispetto. Da quel momento abbiamo avuto una lunga lista di pretendenti e ricevuto molte proposte. Alla fine sono rimasti  forse cinque candidati con i quali si sono tenuti degli incontri fuori cantone. Finalmente ieri sera come FC Lugano abbiamo deciso di puntare su Mattia Croci-Torti. E’ importante aggiungere che la decisione ha coinvolto tre persone Carlos Da Silva, responsabile del settore sportivo, Sebastian Pelzer, direttore tecnico a Chicago e il sottoscritto. Ci eravamo sempre accordati sul fatto che se solo uno dei tre non fosse stato convinto al 100 per cento non avremmo sottoscritto alcun contratto. Sul nome di Mattia abbiamo trovato l’accordo unanime e convinto. Ho quindi il grande piacere di comunicare che abbiamo firmato un contratto con Mattia Croci-Torti sino al 30 giugno 2023. Posso anche annunciare che uno degli assistenti sarà Cao Ortelli; vi sono però in proposito ancora discorsi aperti con il Comune e  l’Istituto scolastico presso il quale Ortelli insegna a tempo parziale. La decisione è stata presa ieri sera e non potevamo contattare subito il Comune.”

-Visto che avete avuto diversi colloqui volevo sapere cos’abbia Mattia, che è ancora un allenatore in formazione, che altri tecnici più collaudati non hanno?

Carlos Da Silva: “Cercavamo un allenatore di competenza e non un nome. Il vantaggio e la fortuna che Mattia ha avuto è che Sebastian Pelzer e il sottoscritto abbiamo potuto in questi venti giorni di seguire con grande attenzione i suoi allenamenti. Abbiamo visto la preparazione delle sedute, i colloqui individuali con i giocatori e quelli con la squadra, oltre alla gestione delle partite. Abbiamo inoltre potuto vedere sul campo che la squadra ha fatto quello che lui aveva preparato in allenamento. Come ha già detto Blaser nessuno degli altri allenatori ci aveva convinto al cento per cento in tutti gli aspetti. Ieri sera abbiamo analizzato la situazione e la scelta è stata fatta con grande convinzione: Mattia è l’uomo giusto per il Lugano”.

Martin Blaser: “se posso aggiungere qualcosa, ho parlato delle famose tre “c” -che ho imparato che in Ticino sono quattro- accanto alla competenza (della quale siamo convinti al 100%) c’è anche la continuità che per noi è fondamentale. Un progetto a lungo termine deve poggiare non solo su giocatori nazionali ma anche su allenatori svizzeri, quando c’è la possibilità. “

-Mattia, nella conferenza stampa di giovedì ti avevo chiesto cosa cambiasse nel passaggio da assistente ad allenatore ad interim. Ora, sempre in rapporto alla squadra e in generale, cosa pensi che vada a cambiare diventando un allenatore “vero”?

“Qualche dinamica cambierà sicuramente. Cercherò di rimanere me stesso, quello che sono sempre stato. Ci sono cose da regolare, cercare di fare qualcosa che vedo si possa fare meglio, alla fine penso che devo rimanere autentico, non posso essere la persona che non sono. L’allenatore l’ho già fatto, qualche dinamica muta ma alla fine la verità è che ho già gestito questo gruppo le prime due settimane e adesso altre tre, penso di poterlo fare al meglio. Stamattina quando ho ricevuto la notizia ci ho dovuto riflettere poco, perché chiedo sempre ai giocatori e a chi lavora con me del coraggio e se oggi fosse mancato a me mi sarei sentito un codardo. Ho assunto la responsabilità con coraggio e sono qui, con un pizzico di emozione che traspare, ma il sentimento principale che provo è l’orgoglio anche se per me la chiamata è stata una sorpresa”.

-Signor Blaser lei ha parlato delle “C”. Quanto è stata coraggiosa da parte vostra questa scelta, visto che vi presentate come una proprietà ambiziosa che punta in alto nell’affidare questo progetto a un tecnico che sta iniziando la sua carriera di allenatore?

“Per prima cosa se parliamo delle famose “c” mi sembra importante sottolineare che la parte sportiva della società è convinta al cento per cento della scelta perché in Croci-Torti c’è la competenza. Se una persona nella vita non ha la possibilità di mostrarla diventa difficile. Io nella mia esistenza ho sempre avuto persone che mi hanno dato fiducia al 100%, a 23, 28 e 32 anni ho fatto delle cose che uno da fuori avrebbe detto non è possibile così giovane, ma c’è sempre stato qualcuno che mi ha accordato la possibilità. Se in questo paese abbiamo persone competenti bisogna dare loro la possibilità. Inoltre c’è un detto tedesco che dice che “chi non sopporta il calore non dovrebbe lavorare in cucina”. Se non riesci a sopportare la pressione diventa difficile. La sicurezza nel calcio come sappiamo non è mai assoluta ma noi siamo certi di aver fatto la scelta giusta e che si farà un ottimo lavoro”.

-La riporto all’esonero di Braga e tanti hanno pensato che avevate già un vostro allenatore. Oggi c’è la conferma che non era così, vi siete assunti quel rischio perché con Braga era impossibile continuare?

“La parola impossibile non mi piace. Con tutto il rispetto parliamo di una persona che ha vinto 28 titoli in carriera e non farei quindi troppo domande, è una questione di obiettivi sportivi. Però ho parlato del sentimento che si può migliorare la situazione, sono convinto che con la scelta di Mattia abbiamo veramente compiuto un passo avanti che per noi era importante fare e in tempi brevi, senza aspettare. Quando sai che c’è qualcosa che non va non devi avere paura di decidere, io così non lavoro. Sono contentissimo della situazione e della scelta”.

-Mattia come fai a sapere di essere meglio di Braga?

“Sono sicuro di non essere meglio di Abel, ma sono anche certo di poter portare entusiasmo e dare qualcosa a questa squadra. Sono molto fiducioso e positivo, sono anche molto carico. Ogni tanto queste botte di fiducia ci vogliono. Non è uno migliore di un altro, anzi ci sono tantissimi allenatori migliori del sottoscritto. La scelta fatta dalla società mi fa piacere, devo solo dimostrare ancora di più degli ultimi giorni di valere questo posto. Poi andremo incontro a momenti positivi e negativi, l’importante è crederci, io ci credo. Ho assunto la responsabilità con calma e tranquillità, non ho nessun tipo di tensione né stress. Spero di poter portare qualcosa alla squadra.  Quando ci si butta in queste esperienze è fondamentale  farlo col cuore, senza avere rimorsi. Qualcuno nelle ultime ore mi ha invitato a riflettere, ad aspettare qualche anno ma nella vita i treni passano e non so quante volte si fermano. Secondo me era bello salirci stamane e sono lieto delle parole che sono state pronunciate in questa conferenza-stampa.”

-Quando avete esonerato Braga avete detto che si sarebbe potuto fare meglio, si aspettava un volto nuovo e invece avete puntato su Croci-Torti che con il tecnico brasiliano ha lavorato e lo stimava. Potete chiarire maggiormente perché i due sono diversi per questo Lugano e per la vostra visione?

Blaser: “Ricordo che parliamo sempre di un progetto serio e a lungo termine. Abbiamo visto cose (anche se in  pubblico non desidero parlare del passato) che non ci hanno convinto al 100 per cento e alludo alla continuità, alla svizzeritudine, alla formazione di giocatori, allenatori, dipendenti fuori del campo. I 39 anni di Croci-Torti permettono un potenziale di sviluppo a lungo termine del progetto sia dentro sia fuori dal campo”.

-Mattia cosa dirai ai giocatori tra poco al primo allenamento da tecnico principale nominato?

“Onestamente non ci sarà un approccio diverso dal solito. Dobbiamo analizzare la partita di Coppa di venerdì perché ci sono tante cose che possiamo fare meglio. Inoltre abbiamo da preparare un match molto importante che è quello di giovedì sera contro il Grasshopper. Non c’è tempo quindi per le chiacchiere. La situazione è chiara e andiamo tranquillamente avanti nel percorso iniziato venti giorni fa”.

-Quando avete capito che l’allenatore che cercavate poteva essere Mattia Croci-Torti?

Blaser: “nella vita se pensiamo a dove vado in vacanza, quale sia la donna che mi piace arrivi a un certo momento in cui provi un sentimento e una cosa ti piace di più e un’altra di meno. E’ un processo che non dura 10 o 15 minuti; comunque la riunione definitiva è stata ieri pomeriggio. In tre abbiamo deciso: ci eravamo presi tutto il tempo necessario cercando di non far prevalere le emozioni del momento. Ogni tanto succede che incontri qualcuno e ti lasci con una buonissima impressione, poi ci dormi su una notte e ti viene qualche dubbio. Noi abbiamo analizzato a fondo tutti i colloqui e non abbiamo preso decisioni di pancia. Non sappiamo se avremo successo ma posso affermare in tutta tranquillità che la società ha fatto un lavoro serio di selezione.”

-Ora dovrete depositare una cauzione per permettere a Croci-Torti di allenare in Super League?

“Esatto. Abbiamo chiesto stamane alla SFL di ottenere la deroga e abbiamo già ricevuto la risposta scritta con una cauzione di 50 mila franchi da versare subito. Se poi Mattia -e siamo convinti di questo- supererà i necessari esami, la Federazione ci ridarà indietro i soldi.”

-Visto che le tessere del puzzle stanno andando al loro posto avete trovato una soluzione definitiva anche per Marco Padalino?

“E’ una buona domanda. Ci siamo parlati più volte. Sono stati colloqui positivi e aperti. Abbiamo detto chiaramente che Marco non sarà più coinvolto con la prima squadra, il responsabile è Da Silva. Senza entrare in dettagli abbiamo visto in Padalino una storia di competenza, di legame col territorio e quant’altro. Abbiamo molte cose da chiarire nel futuro, penso al Team Ticino, alla Under 21, al settore giovanile, a rappresentare la società sul terreno, al talent management, allo scouting nazionale. Entro questa settimana vedremo di chiarire il ruolo di Marco, bisogna essere in due a decidere se accettare la sfida che gli proporremo.”

-Mattia ti ritrovi una rosa che non è “tua” in senso stretto. Darai i tuoi ok e manifesterai le tue preferenze?

“A parte che questo è un gruppo con giocatori forti e che godono della mia massima fiducia. Sarà sicuramente mio compito nei prossimi giorni inserire quattro giocatori nuovi, sono elementi sui quali la società ha in vestito e che non sono arrivati qua per essere delle semplici riserve. Dovrò capire se e come possono aiutarci. Venerdì ne ho già schierati tre, quello che devo fare adesso è capire come miscelarli e inserirli in un gruppo che comunque si conosce da anni”.

-Muci è uno dei giocatori sui quali si è molto puntato all’inizio con un contratto lungo termine e con la titolarizzazione nella prima di campionato. Poi è un po’ sparito dai radar e ha giocato con la U21. E’ un elemento su cui pensi di puntare a breve termine o è ancora troppo acerbo?

“Se Braga l’ha gettato nella mischia è perché il ragazzo lo meritava. Le alternative non erano tante e lui si era allenato molto bene, giusto quindi schierarlo con l’Inter e contro lo Zurigo. Nicolas ha dimostrato venerdì dopo la partita, quando l’ho preso da parte e gli ho chiesto di giocare l’indomani con l’under 21 nonostante noi si rientrasse a notte fonda in Ticino. Lui ha dato una risposta pazzesca realizzando tre gol. E’ un ragazzo che ha talento, sta a noi gestirlo. Arriva dall’U18, è stato buttato subito in prima squadra e non è sempre semplice riuscire a gestire tutto. Riprenderà tranquillamente il suo percorso in allenamento e se dimostrerà di essere più forte di altri verrà schierato la domenica. Qui non ci sono preclusioni né da parte mia né di nessun altro”.

Nella foto TiPress da sinistra: Mattia Croci-Torti nuovo allenatore, Martin Blaser membro del Cda e CEO e Carlos Da Silva coordinatore sportivo FC Lugano.

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