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    Neuchâtel/Xamax - Lugano  (0-1) 1

    Celestini: siamo ancora in piena corsa

    Al fischio finale dell’arbitro Erlachner il portiere neocastellano Walthert si avvicina a Sadiku e gli chiede la maglia “sul tuo colpo di testa ho fatto la parata della vita”.  Era il minuto 87′ e il Lugano avrebbe intascato i tre punti. Ma va aggiunto che anche lo Xamax ha avuto alcune occasioni per aggiudicarsi i tre punti, compreso il rigore che Nuzzolo ha calciato sulla traversa. Il pari non accontenta forse tutti ma è il risultato più equo per la sfida della Maladière. Il presidente Angelo Renzetti manifesta soddisfazione e si attende una prova vincente e un grande pubblico sabato per l’arrivo del Grasshopper a Cornaredo.

    Al tecnico Fabio Celestini viene chiesto di spiegare le difficoltà del secondo tempo di fronte all’assalto neocastellano. “Sapevo che poteva succedere perché lo Xamax a dipendenza di quanto capitava sugli altri campi prima o poi all’arrembaggio ci sarebbe dovuto andare. La questione era sapere se in quel momento saremmo stati capaci di gestire la pressione ma con il pallone tra i piedi, uscendo bene, guadagnando falli o corner in modo da calmare loro e con qualche ripartenza mettere a segno il secondo gol. E’ normale che soffri 10 o 15  minuti, succede a tutte le squadre quando gli altri si buttano avanti anche con i difensori, devi essere bravo  a gestire le emozioni e le situazioni. E’ stata una partita diversa dal primo tempo quando abbiamo controllato bene, a parte lo svarione che ha permesso a Nuzzolo di colpire il palo. Non è da oggi che abbiamo delle difficoltà nei momenti caldi. In questi mesi abbiamo accettato troppo facilmente di lasciare la palla agli altri in certi frangenti, è una cosa dovuta un po’ alle caratteristiche dei giocatori e a una piccola mancanza di coraggio con la palla, perché per il resto non posso dire niente, si buttano sui tiri, lottano eccetera. Ma la palla diventa fondamentale perché se la rinvii a caso poi fai fatica”.

    -Non è per cercare scuse ma stasera vi mancavano Gerndt e Junior che hanno segnato più della metà delle reti bianconere…

    “Nel primo tempo per la verità non abbiamo fatto male, la squadra ha retto bene, Sabbatini ha potuto giocare e ci siamo mossi discretamente anche se il sintetico non facilita le cose. E’ ovvio che su qualche ripartenza la velocità dei due assenti ci avrebbe fatto comodo, però Gerndt e Junior non c’erano e quindi è inutile stare a recriminare.”

    -Adesso magari prevarrà la delusione per la mancata vittoria e per essere scivolati al quarto posto ma in fondo siete ancora in piena lotta per l’ Europa?

    “Se qualche mese fa mi aveste detto che saremmo “scivolati al quarto posto” sarei stato contento. Nello spogliatoio i ragazzi erano molto delusi, ho detto loro che non possiamo passare da un estremo all’altro. Una settimana fa eravamo a rischio spareggio con uno scontro diretto alle porte, adesso non possiamo fare i fenomeni. Siamo con il gruppo delle altre squadre a lottare per il terzo, quarto e quinto posto. Chi pensava di arrivare a Neuchâtel e solo perché loro erano quasi condannati allo spareggio, poter fare un sol boccone dell’avversario, non  conosce il calcio.  Siamo una squadra che deve lottare e fare le cose bene per vincere. Ho detto ai giocatori che devono pensare che nel 2019 abbiamo perso solo tre partite, non posso rimproverargli niente. Adesso noi dobbiamo battere il GC e il Lucerna deve andare a vincere a Berna per starci davanti. Se lo faranno saranno stati più bravi di noi e ci classificheremo quarti. Un risultato già eccezionale di solito ma ancora più significativo in questa stagione di eccezionale equilibrio. Noi tra l’altro abbiamo una miglior differenza reti  quindi abbiamo ancora molte chances.”

    -Cosa pensi della prova di Sadiku, avrebbe potuto tenere su qualche pallone in più?

    “Armando ha le sue caratteristiche, oggi era spesso circordato da tre avversari. L’unica cosa che mi sento di dire è che non l’ha buttata dentro sulle due occasioni che ha avuto ma il loro portiere è stato molto bravo. Per il resto ha fatto la sua partita, oggi per lui non era facile.”

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