Celestini

Celestini: quando sbagli paghi anche se non demeriti

Più che della partita in sé si discute degli episodi nel sottopassaggio di Cornaredo al termine del match tra bianconeri e lucernesi. Le immagini televisive parrebbero confermare che a favore del Lugano ci sarebbero stati due rigori (Sabbatini e Vecsei) non concessi e che la quarta rete ospite era viziata da fuorigioco.  Ma l’allenatore Fabio Celestini non vuol sentir parlare di sfortuna.

“Nelle tre vittorie che abbiamo fatto contro San Gallo, Thun e Xamax avevo detto che per me nel calcio non esiste la fortuna, avevo sottolineato che i ragazzi avevano fatto delle belle gare meritando la vittoria. Allo stesso modo in riferimento alle ultime due partite -a Basilea e stasera contro il Lucerna- devo dire che non credo nemmeno alla sfortuna. Qualcosa c’è mancato: non possiamo prendere i sette gol che abbiamo preso. Mi rammarica soprattutto per la squadra, a Basilea qualcosina di buono avevamo fatto e anche stasera nel primo tempo non meritavamo certo di andare sotto. Abbiamo preso una ripartenza al 40′ e poi tre pali eccetera eccetera. Delle sconfitte così con tanti errori stupidi tolgono alla squadra il merito di quanto può aver fatto in campo.”

-State pagando a caro prezzo questi errori?

“Sì ci costano carissimo. Né a Basilea né stasera meritavamo di perdere fondamentalmente, poi il risultato va accettato. Andare in svantaggio su un campo come questo penalizza tantissimo la squadra che deve recuperare. E’ una serata storta ma tanti gol li abbiamo regalati noi, non possiamo dare la colpa al campo. Dobbiamo essere consapevoli che qualcosa in più dobbiamo fare. “

-Hai provato con Sabbatini nel tridente dopo che a Basilea aveva inserito Crnigoj, ma forse in attacco quando manca uno del  trio Bottani-Junior-Gerndt  perdete di  efficacia. Sei d’accordo?

“Gerndt non sta bene. Ci può dare al massimo 15 minuti ed è a rischio. Ma lui è così generoso che si butta: a Basilea ha provocato il rigore e anche stasera è stato pericoloso. A Basilea negli spazi la potenza di Crnigoj mi veniva bene, per qualche bella ripartenza. Oggi pensavo  che il Lucerna sarebbe venuto a chiudersi e le qualità di Sabbatini e Bottani uno vicino all’altro potevano servirci visto che di spazi ce ne sarebbero stati pochi. Chiaramente Gerndt è molto importante per questa squadra.”

-Alla vigilia si era detto che questa era la partita che avrebbe potuto spaccare in due la classifica, permettendovi di fare un salto in avanti. Uscite un po’ ridimensionati in questo senso?

“Il risultato dice che non abbiamo fatto a sufficienza per poter guardare in su. Non siamo stati capaci di girare la gara in tutti i dettagli a nostro favore, quello che invece avevamo fatto qualche settimana fa. Poi io come allenatore devo andare anche a vedere il contenuto delle partite. Sui sette gol incassati in due gare c’è poco da poter intervenire a posteriori.  Mi piacerebbe effettivamente poter evitare questi errori con l’allenamento, ma non è così. Devo andare a lavorare sui singoli, per non far perdere loro fiducia e non far venir meno la carica e l’entusiasmo che avevamo fino a dieci giorni fa.”

-Dici che spesso chi subentra fa la differenza ma stasera Covilo, Janko e Gerndt non ci sono riusciti.

“Stasera non era facile. Tutti e tre hanno fatto il possibile, alla fine abbiamo messo cento palloni in area: Janko (foto TiPress) ha preso un palo e fatto diverse deviazioni interessanti, Gerndt ha tirato, Covilo si è battuto. Nelle condizioni difficili in cui sono entrati tutti e tre hanno fornito il loro contributo per cercare di recuperarla. Abbiamo segnato e pensavamo che c’era tempo per far qualcosa in più, ma poco dopo abbiamo subito il quarto gol.”

-A proposito di errori quanto ti può preoccupare quello di Da Costa, che quest’anno era tornato su ottimi livelli?

“Mi preoccupa come tutti gli altri che hanno sbagliato. Nel calcio si commettono degli errori e, ripeto, quelli di stasera non si possono evitare con l’allenamento. Basta non  entrare in una spirale di psicosi da errore. Dobbiamo continuare ad andare avanti sulla nostra strada pensando che anche in queste due sconfitte c’è stato del buono, non possiamo vedere tutto nero ma dobbiamo appoggiare e stare dietro ai ragazzi. L’ho detto anche nello spogliatoio: sono rammaricato per loro, tutte le cose buone che fanno vengono vanificate da sbagli evitabilissimi”.

-Sui due episodi da rigore percepisci un po’ di ingiustizia arbitrale nei vostri confronti?

“Si e no. Non mi piacciono gli errori ma ad esempio contro lo Xamax è stato annullato loro un gol mentre su Da Costa era intervenuto Sulmoni e non un avversario. Questo per dire che alla fine i torti si  equilibrano in una stagione. Dobbiamo evitare noi gli errori e poi possiamo guardare agli arbitri, al campo e a tutto il resto. Ma prima pensiamo a noi.”

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