Celestini: non è un successo arrivato per caso

    Celestini: non è un successo arrivato per caso

    Grande euforia sugli spalti riservati ai tifosi bianconeri e nei corridoi della Swissporarena. L’ultima vittoria risaliva al 31 ottobre in Coppa contro lo Xamax, mentre tre giorni prima Sabbatini e compagni avevano superato il Thun in campionato. Tre punti fortissimamente voluti  e meritatamente ottenuti su un terreno sempre difficile. Il presidente Renzetti lascia lo stadio ovviamente contento. Dal canto suo Fabio Celestini risponde alle domande dei giornalisti.

    -L’inizio è stato da incubo ma poi ve la siete cavata bene?

    “Da incubo non direi, inizialmente abbiamo sofferto un po’ la loro aggressività, sono molto fisici e alti: questo campo facilitava più loro che noi. Il nostro portiere ha parato bene e abbiamo avuto quel pizzico di fortuna che altre volte ci era venuta a mancare. Come dico sempre alla squadra la fortuna va provocata. Anche nei frangenti iniziali ho visto che la squadra voleva lottare e stare in partita, ero abbastanza tranquillo anche se è vero che per venti minuti abbiamo sofferto.”

    -Conquistare tre punti a Lucerna è tutto meno che scontato?

    “Per noi fare risultato in qualsiasi campo dopo così tanto tempo non era scontato. Stiamo lavorando su cose che oggi ho visto realizzare in campo e sono contento per i ragazzi. Ad esempio per Kecskes che oggi ha esordito con una vittoria e con una buona prestazione. Per Vecsei che in questo ritorno non  aveva giocato e ha disputato una grande partita, con Baumann che a Sion aveva avuto un’incertezza e oggi ha fatto una grandissima partita. Poi Sabbatini che segna, Sadiku e Gerndt pure. Veramente tante cose positive sul piano individuale e collettivo. Dobbiamo comunque mantenere i piedi saldi per terra ed essere consapevoli che senza questo spirito non si va da nessuna parte”.

    -C’è stato un clic mentale oggi?

    “Vediamo nelle prossime settimane. Posso dirvi fin d’ora che non è stata casualità, questa vittoria  non è arrivata per caso. Spero che la squadra prenda coscienza che prima di qualsiasi aspetto tecnico-tattico o di scelta dei giocatori viene lo spirito da mettere in campo, senza questo non si va da nessuna parte. Anche per l’allenatore le scelte sono facilitate perché chiunque scenda sul terreno è disposto a dare la vita per i compagni. Sono contento che i diversi cambiamenti che ho apportato oggi alla formazione non si sia sentiti: chi è entrato lo ha fatto con lo spirito giusto. Queste è la lezione da prendere oggi, al di Lâ dei tre punti. Ricordando comunque che già domenica scorsa a Sion la squadra aveva reagito bene. Speriamo che si continui a vedere un Lugano con questo spirito e con un po’ più di calcio anche.”

    -Nei momenti iniziali di difficoltà hai dato indicazioni e hai cambiato qualcosa o i giocatori si sono tirati fuori da soli?

    “Eravamo troppo schiacciati con le mezze ali, sia Sabbatini sia Vecsei erano eccessivamente ripiegati in difesa. Poi quando Piccinocchi è stato colpito alla bocca abbiamo avuto qualche ulteriore problema, non eravamo pronti sulle seconde palle e loro le ributtavano verso l’area. I centrocampisti, pure inferiori sul piano fisico, hanno lottato ma si sapeva che oggi sarebbe stata una battaglia, bisognava morire sul campo, sacrificarsi per il compagno e per la maglia se si voleva  ottenere la vittoria. Poi le partite si giocano a episodi e stavolta sono girati dalla nostra parte”.

    Foto: Freshfocus

    Commenti (3)

    1. Un bravo a tutti per la costanza nella ricerca di risultati utili che mancavano da troppo tempo e un plauso all’allenatore per aver sostenuto sempre i suoi ragazzi anche nei momenti più difficili .
      Forza Lugano

    2. Armando Vavassori

      Gli articoli dei giornalisti parlano soprattutto di Sadiku e sono contentissimo per lui, ma senza sottolineare, che nei primi trenta minuti, con tre o quattro interventi prodigiosi del nostro vituperato giovane portiere Baumann, si è iniziata un`altra partita, dominando
      e giustamente meritando la vittoria con lo spirito giusto, come ribadito dal nostro allenatore nell`intervista rilasciata nel dopo partita

    3. Grandissimi
      Ieri avete mostrato la grande voglia di onorare la maglia (come sempre) e finalmente i tre punti son arrivati …grazie a tutti e avanti così

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