Celestini: grande fiducia nei ragazzi

    Celestini: grande fiducia nei ragazzi

    La conferenza stampa alla vigilia della partita si Coppa svizzera si è iniziata con Fabio Celestini a fare il punto sugli infortunati. “Crnigoj ha preso un colpo con la nazionale slovena ed è rimasto a curarsi nel suo paese ma lunedì dovrebbe tornare a disposizione. Gerndt ha sempre il fastidio agli addominali mentre Covilo e Rodriguez si stanno curando dai rispettivi infortuni. Partiremo per Losanna in 18.”

    -E’ una partita che per te avrà delle emozioni particolari?

    “Tornare a Losanna è sempre un po’ speciale per me, ma tutta l’attenzione mia e dei giocatori è sul fatto che domani cominciamo una serie di sette partite importanti e ravvicinate. Va detto che ogni volta che sono partito da Losanna non sono stati i momenti più gioiosi della mia carriera. La permanenza con il mio Losanna sì, ma poi l’addio non è stato dei migliori. Fondamentalmente ci sono già tornato due o tre volte e non è nulla di speciale anche se in quello stadio ci ho passato dieci anni. Ma vado a vincere con il mio Lugano e non penso ad altro.”

    -Che differenze hai notato dal periodo della scorsa stagione quando non vincevate e questo: hai la stessa fiducia nei tuoi ragazzi dell’anno scorso?

    “No ho molta più fiducia adesso. Lo scorso anno ero preoccupato perché fondamentalmente eravamo partiti con idee chiare e poi si era sgretolato un po’ tutto, anche se in certe partite c’era stata similitudine con quest’anno. Con l’YB avevamo fatto una bella prestazione venendo castigati su una punizione. Contro lo Xamax potevamo vincere tranquillamente poi Nuzzolo con due punizioni ci ha fatto pareggiare. Ero preoccupato perché i giocatori non li conoscevo ancora bene e il messaggio non era ancora passato e la mancanza di risultati mi preoccupava. Le vittorie ti danno fiducia e consapevolezza. Quest’anno ho dovuto spendere meno energie per convincere i giocatori a fare quello che chiedo in campo, ho un gruppo che lavora con me da 8 mesi e vedo tanti progressi su quello che desideriamo fare tanto nella struttura difensiva che offensiva. La similitudine che vedo è che la squadra non è ancora squadra vera e competitiva; dobbiamo andare a cercare qualcosa in più.”

    -Il fatto di dover disputare tante partite in uno spazio temporale ristretto è un vantaggio da questo punto di vista?

    “Meglio così. La pausa ha fatto bene per digerire i bocconi amari delle ultime settimane: rivedendo le partite non meritavamo zero punti in quattro partite. Sapete che sono un allenatore che,sia in caso di vittoria che di sconfitta, non si limita al risultato ma cerco di valutare a fondo la prestazione. Devo essere onesto con la mia squadra: abbiamo fatto delle cose bene, ci manca  qualcosina che dobbiamo andare a prendere. I risultati entrano in questa dinamica, l’anno scorso la vittoria a Zurigo in dieci ha fatto scattare il clic. Quest’anno abbiamo bisogno di questo, di vincere una gara e far scattare il clic. Sono super fiducioso, con questa squadra posso fare molto bene, li vedo in allenamento e li conosco, sono ottimista. A Losanna non avevamo vinto per 13 partite, non c’è niente che mi faccia paura se vedo che la squadra va nella giusta direzione. “

    -La scintilla potrebbe scattare domani con la Coppa?

    “Ci sono tutti gli ingredienti, match da dentro o fuori, inizio di una serie importante di sfide. Ci sono i presupposti per far sÎ  che scatti la scintilla che ci possa dare soddisfazioni in questi mesi di settembre e ottobre. Non vogliamo rinunciare a niente anche se sappiamo di avere grandi responsabilità e che non sarà facile gestire soprattutto a livello mentale una partita ogni tre giorni. Tutti avranno la loro possibilità e tutti dovranno dare il massimo. Non possiamo giocare in 8, 9 o 10. Se giochiamo a undici faremo grandi cose”.

    -E’ un po’ questo che avevi rimproverato a taluni elementi dopo la sconfitta di Basilea?

    “Se il rimprovero riguarda l’atteggiamento è un conto, se invece sostengo che qualche giocatore non dà quanto mi aspetto da lui, devono prenderlo come qualcosa di positivo perché gli sto dando fiducia. Li ho messi in campo, mentre altri sono stati in panchina, in tribuna, o a casa. Se facendo una partita  così e così prendono male il fatto che io l’abbia giudicata insufficiente significa che non hanno ambizioni. Se qualcuno è soddisfatto della partita fatta a Basilea non va bene: ci è mancato qualcosina soprattutto perché certi elementi volevano andare a vincere e altri che si sono limitati a fare la partita. E questo non va bene: abbiamo bisogno di avere in campo undici giocatori che vogliono andare a conquistare tre punti a Basilea. Poi si può anche perdere ma sono sicurissimo che due settimana fa sarebbe bastato che due o tre ragazzi avessero dato qualcosa in più per vincere. A San Gallo non ho mai dato la colpa all’arbitro perché sono convinto che anche in dieci contro undici se davamo qualcosina in più avremmo vinto. I giocatori devono capire che è un fatto positivo, credo molto in loro e li voglio spingere a essere più ambiziosi come squadra e come individui.”

    -In porta giocherà Baumann o Da Costa e ci sarà turnover?

    “Giocherà Da Costa. Ho già  in testa le tre formazioni di domani, di Copenaghen e del ritorno in campionato con il Lucerna. Poi chiaramente ci possono essere mille varianti. Schiererò formazioni equilibrate, le migliori in ogni gara per riuscire a vincerle sapendo che ci sono giocatori  che non possono giocare tre match in una settimana. I ragazzi sanno qual è il piano di battaglia per queste settimane tanto tatticamente quanto sul piano dello spirito.”

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