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    Celestini: è un Lugano da primato

    A fine gara il presidente Renzetti, che oggi ha festeggiato il 65.esimo compleanno e il nono alla guida dei bianconeri, era raggiante. “Finalmente abbiamo raccolto quanto andavamo seminando da tempo. La squadra è forte e nessuno ci ha mai messo sotto, anzi se non avessimo sprecato qualche occasione di troppo a quest’ora occuperemo un tranquillo terzo posto in classifica”.

    Mijat Maric, anche contro lo Zurigo vero baluardo assieme ai compagni della difesa, ha affermato: “stasera è uscito tutto il lavoro che avevamo fatto nelle quattro partite precedenti nelle quali purtroppo avevamo preso un solo punto per volta. Ci è riuscito tutto, siamo stati bravi davanti e forti in difesa. Volevamo assolutamente la vittoria in casa e l’abbiamo ottenuta giocando bene. Siamo riusciti a stare uniti anche dopo i pareggi e a mantenere la nostra positività, ci abbiamo sempre creduto e la dimostrazione è stata la prestazione contro lo Zurigo. Ora vogliamo proseguire su questa strada.”

    Fabio Celestini (foto TiPress) è molto soddisfatto. “In passato c’era stata spesso la prestazione ma non il risultato pieno, stasera finalmente abbiamo avuto tutti e due. Ancora ancora sbagliato qualche gol di troppo, ma il calcio -se mantieni lo stesso spirito  e da diverse gare lo facciamo- prima o poi ti premia e contro lo Zurigo si vedeva fin dal primo minuto che i ragazzi volevano fare la partita e il risultato. Siamo veramente contenti.”

    -Cosa ti aspetti dopo questa vittoria e alla luce della striscia di otto risultati positivi?

    “E’ un primato del Lugano in Super League e nessuna altra squadra, se si fa astrazione da YB e Basilea, ha fatto tanto. E guardate che non perdere da otto gare non è evidente, basta una distrazione, una giornata storta e la frittata è fatta. Siamo stati bravi in queste settimane  ed è un orgoglio allenare questi ragazzi.”

    -Avrai anche una rosa ampia ma ormai hai trovato un assetto quasi ideale?

    Per niente, l’altro giorno non c’era Matic, le settimane precedenti era fuori Sulmoni, poi a volte giocava Bottani e ora Sadiku. Ci sono elementi che stanno giocando un po di più: però tutti quelli chiamati in causa hanno risposto bene, pensate a Crnigoj e prima a Mihajlovic, ha giocato anche Yao due volte centrale. Non c’è un undici ideale, ho a disposizione venti ragazzi eccezionali. I tre che oggi sono subentrati (Bottani, Dragan e Brlek) ci hanno dato la carica in più.”

     

     

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