Celestini: ci vorrà molta pazienza

    Celestini: ci vorrà molta pazienza

    Venti i giocatori presenti all’allenamento di rifinitura di martedì mattina in vista della partita contro lo Xamax che si giocherà a Cornaredo mercoledì 3 marzo alle 20. Contrariamente alle abitudini la convocazione per il match non è stata diramata al termine della seduta, in quanto lo staff intende valutare le condizioni fisiche di un paio di elementi prima di prendere le decisioni definitive. Alle 13  Fabio Celestini si è intrattenuto con i giornalisti. La prima domanda ha riguardato proprio la partita con i neocastellani: può chiedere definitivamente il discorso salvezza?

    “Sarebbe un colpo importante. Nove punti di vantaggio e una differenza reti nettamente a nostro favore sarebbero tanti a nove gare dal termine, specie con la dinamica che abbiamo in questo momento. Nel 2019 siamo terzi in classifica con 12 punti, l’unico problema è che la squadra che viaggia con noi a pari merito è proprio lo Xamax. Anche loro stanno facendo bene: quattro vittorie e quattro sconfitte in questo girone di ritorno. Si scontreranno due squadre in forma, dietro a YB e Basilea sono le migliori. Noi abbiamo avuto un calendario complicato con Thun, YB e Basilea in casa e cinque trasferte. Dodici punti sono veramente molti, domani  disputiamo la nostra piccola finale di questo terzo girone e potremo mettere a segno un colpo significativo. Vorremmo regalare la vittoria casalinga ai nostri tifosi che è da un po’ che l’aspettano.”

    -Come hai detto i vostri avversari stanno bene, ti aspetti uno Xamax che venga a giocarsela o piuttosto chiuso, considerato che voi il meglio lo mostrate contro squadre che vi affrontano a viso aperto?

    “Lo Xamax di Henchoz è tutto il contrario di quello di Decastel, giocano un 5-3-2 molto compatto dietro, concedono pochi spazi, nessuna profondità, ti aspettano in attesa di qualche punizione di Nuzzolo o dei calci d’angolo. Non rischiano nulla, sfruttano le ripartenze e attendono l’episodio favorevole. Non ci aspettiamo una squadra che venga a pressarci, hanno sempre lasciato agli avversari il possesso palla. Dovremmo fare le cose bene e stare molto attenti alle ripartenze e ai calci piazzati.”

    -Dal punto di vista mentale come arrivate a questa sfida dopo il pareggio del Letzigrund?

    “Bene, nelle ultime quattro partite abbiamo incamerato 8 punti, con tre trasferte che erano obiettivamente difficili. La sfida con il GC è stata complicata, so come ci si trova -l’ho provato anche a Lugano e a Losanna- dopo otto partite senza vittorie. Ci sono decisioni anche drastiche da prendere e loro lo hanno fatto in modo da compattare la squadra almeno per qualche partita, sapevamo che dopo due settimane di pausa  sarebbe stato complicato dal profilo mentale affrontare una compagine  che si giocava già quasi tutto. Inoltre abbiamo subìto gol sul loro primo tiro, ma al di là di ciò abbiamo dimostrato una certa tranquillità e fiducia in quello che stiamo facendo e alla fine se c’era una squadra che doveva vincere quella eravamo noi. Credo che questi punti che siamo andati a prendere qui e là siano molto importanti, alla fine i quattro pareggi oggi in classifica hanno il loro peso e non sono così male. Un punto a Zurigo è stato importante, non va dimenticato che il GC contro l’YB ha perso solo al 95′ e non ha mai subito sconfitte eccessive. Noi siamo entusiasti, motivati, fiduciosi e positivi: vogliamo chiudere nel miglior modo possibile il terzo girone del campionato”.

    -Tornando allo Xamax che è una squadra che cerca di spezzare le iniziative e non concedere nulla, ti fa arrabbiare il fatto che domani sera pioverà e che sulla carta questo è un clima che favorisce più chi si difende che chi deve fare la partita?

    “No, almeno il campo sarà veloce (ride). Preferisco sempre vedere il bicchiere mezzo pieno. La meteo non mi interessa molto, cerco di togliere scuse e attenuanti, sarebbe già come cominciare a 0-5 per gli avversari. Pioverà per tutte e due quindi…voglio solo che i ragazzi capiscano che ci vorrà pazienza, la stessa virtù che abbiamo avuto domenica a Zurigo: pazienza, umiltà, lavoro. Loro difendono molto bene e dunque anche la gente che verrà allo stadio dovrà avere pazienza e vedere la palla andare da destra a sinistra e viceversa alla ricerca di sbocchi. Dovremo lavorare molto, loro sanno come stare in campo e al GC hanno lasciato quasi il 70 per cento di possesso palla, ma hanno vinto il match. La palla non è oggi la priorità dello Xamax, hanno altre armi, non dobbiamo andare all’arrembaggio come se fosse l’ultima gara di campionato.  Dobbiamo fare punti: tre vanno benissimo ma se non sarà posso bile almeno uno, l’unica cosa da non fare è perdere.”

    -Quanto sarà importante, visto che si giocano tre partite in sette giorni, la profondità della panchina e in quest’ottica la vostra è sicuramente superiore?

    “E’ importante, perché sto dando a tutti gli elementi della rosa la possibilità di esprimersi, fondamentalmente solo Fazliu e Janko giocano meno. Tutti gli altri sono già partiti da titolare. La panchina profonda è un valore quando si ha la mentalità giusta, se entrano a mezzo gas non è l’ideale, preferisco in questo caso aver la panchina corta ma con gente che dà l’anima. Io ho la fortuna di avere a disposizione giocatori che si sentono partecipi, l’ambiente è ottimo, ho tante alternative e so che in campo mi daranno tutto. Giocheranno gli elementi che stanno meglio, non vogliamo rischiare in una partita così importante giocatori non al 100 per cento, col rischio magari di perderli per il resto della stagione.

     

     

     

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