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Campionato da sballo in attesa della Coppa

Qualche minuto dopo il fischio finale dell’arbitro Dudic l’attenzione di giocatori, staff e dirigenti del FC Lugano era già focalizzata sulla finale di Coppa in programma domenica 4 giugno. Vale comunque la pena riandare a un campionato decisamente esaltante.

Ottava stagione

I bianconeri hanno concluso la loro ottava  stagione in Super League, dopo le note vicende degli anni duemila. I piazzamenti sono stati: tre volte terzi, due quarti, una quinti, una ottavi e una noni. 

Storia amica

Dal 1933 il Lugano ha disputato 1’728 incontri di Super Ligue (o DNA). Ne ha vinti 627, pareggiati 488 e persi 613.

Più punti

Quest’anno la squadra ha conquistato 57 punti: non era mai successo. La scorsa stagione si arrivò a quota 54. Il primo anno (con Zeman) vennero raccolti 35 punti.

Dieci qualificazioni

Il terzo posto ottenuto garantisce la partecipazione a una delle Coppe europee. E’ il secondo anno consecutivo che accade. Era già accaduto con Roberto Morinini nelle stagioni 2001/02 e 2002/03. Complessivamente sono state dieci le partecipazioni continentali del club, a partire dal 1968/69 con la Coppe delle coppe. Nelle ultime sette stagioni è la quarta volta che il Lugano si affaccia alla ribalta europea.

Miglior attacco

Anche dal profilo dei gol segnati l’annata va considerata da primato. Sono stati 59 contro i 52 del 2016/17.  Il minimo venne registrato nel 2017/18 con 38 segnature.

Differenza reti

Oltre ad avere il terzo attacco la squadra è la seconda per ermetismo difensivo (dopo l’YB). La differenza reti di +12 è anch’essa  eccezionale. Mai in queste stagioni il Lugano aveva numeri simili: lo scorso anno -4, prima -2, =, +1, -17, -9 e -29 nel primo anno in SL.

Celar e co.

Zan Celar con 16 reti ha eguagliato il primato di Alioski (2016/17). Ma quest’anno tutto il reparto offensivo si è illustrato mettendo a segno 41 dei 59 gol complessivi. Le segnature degli attaccanti negli ultimi anni sono stati rispettivamente 24 lo scorso anno (Celar, Bottani, Amoura, Abubacar, Aliseda, Haile-Selassie), 16 (Bottani, Gerndt Ardaiz, Abubacar), 15 (Gerndt, Holender, Bottani, Junior), 31 (Junior, Gerndt, Bottani, Ceesay), 16 (Junior, Gerndt, Janko), 29 (Alioski, Sadiku, Rossetti, Junior), 29 nell’anno di Zeman (Culina, Bottani, Donis, Rossini, Alioski).

Fattore Cornaredo

A Cornaredo Sabbatini e compagni hanno raccolto 32 punti (erano stati 33 l’anno precedente). Il primato riguarda i gol: ben 32. Fuori casa sono stati totalizzati 25 punti (6 vittorie e 7 pareggi): mai successo in precedenza.

Porta inviolata

Il campionato appena concluso ha visto dati primato anche per quanto guarda le partite terminate con il cosiddetto clean sheet: sono state  8 (6 Saipi, 1 Osigwe e 1 Berbic). Il record precedente era di 6 nella stagione 2018/19. I match nei quali il Lugano non è andato in gol sono stati appena tre (contro gli 8 del 2016/17).

Ciclo primato

Se si divide la stagione in cicli da nove partite si evince come l’ultimo sia stato eccezionale con 21 punti totalizzati (nessuno ha fatto meglio). Nelle prime 9 giornate la squadra era settima con 12 punti, poi seconda con 15, nel terzo ciclo nona con 9. 

Possesso monstre

In 27 partite su 36 i ragazzi di Croci-Torti hanno avuto la meglio nel possesso palla. In un caso c’è stata parità.  Da notare che nel ritorno si sono registrati addirittura 16 possessi vincenti su 18 con una media del 56%.  Il dato medio del campionato parla di 54.3% di pallone nei piedi dei bianconeri (in passato c’era stato un 51.5% nel 2017/18).

Singoli agli onori

A proposito di gestione del pallone ben tre luganesi si piazzano nelle prime dieci posizioni nella graduatoria dei giocatori che in assoluto hanno toccato più volte il pallone. In testa c’è il giallonero Zesiger (2320). Attorno al sesto posto orbitano Valenzuela (1980), Sabbatini (1970) e Doumbia (1948). In tema di prestazioni singole va rilevato come un altro giocatore dell’YB e cioè Garcia sia risultato il migliore negli assist con 10. Seguono Males (BS) e Steffen (Lugano) con 9. A quota 8 vi è un altro bianconero: Roman Macek.

Sabba Stakanov

Jonathan Sabbatini è il giocatore di movimento che ha avuto il maggior minutaggio in Super Legue:  3.041′. Doumbia è ottavo con 2.955′.

30 schierati

I giocatori messi in campo in stagione da Mattia Croci-Torti sono stati 30. L’anno scorso 34. Il Lucerna guida la graduatoria con 36 elementi schierati, seguono Servette 33, Basilea 322,  Zurigo 31.

In vantaggio

Delle 20 volte in cui sono passati per primi in vantaggio i bianconeri hanno vinto 14 partite e pareggiate 3. Per contro sono riusciti a recuperare con due vittorie e sette pareggi le 15 occasioni in cui avevano subito la prima rete.

Tiri a go-go

Le conclusioni verso le porte avversarie sono state 485: altro primato. Solo nell’anno di Zeman ci si era avvicinati con 481. Le partite con il maggior numero di conclusioni ticinesi state state Servente-Lugano (24 a 9) e Lugano-YB (20 a 11).

Finali positivi

La squadra è sempre parsa in crescendo nei finali di gara. Non a caso un terzo delle reti (20 su 59) è stato messo a segno dal 76′ in poi. Il momento nel quale si sono incassati più gol (10) è stato tra il 16′ e il 30′.

VAR neutro

Gli interventi del VAR che hanno riguardato il Lugano si sono annullati: 8 a favore e altrettanti contro.

Più punti col SG

Nelle sette stagioni di permanenza in SL la squadra contro la quale sono stati raccolti più punti è stato il San Gallo (52). Seguono Sion (48), Zurigo 40 (ma con meno partite avendo giocato un anno in CL), Lucerna 41, Basilea 29 e YB 24.

Serie d’oro

Il finale di questo campionato è stato eccellente con una serie positiva di dieci partite (6 vittorie e 4 pareggi). Nessuno in SL ha fatto meglio. Un risultato notevole anche storicamente:  la serie bianconera precedente di dieci (nel 2018/19) era fondata su 4 vittorie e 6 pareggi.

Rigori diminuiti

I calci di rigore fischiati a favore sono stati 5 (8 lo scorso anno). Quattro i penalty contro (11 nel 2021/22). In questa stagione le squadre che hanno calciato più volte dal dischetto sono state YB e Zurigo (11) seguite dal San Gallo (10).  I sangallesi sono anche quelli che hanno subito il maggior numero di rigori: 11, davanti a Basilea 10, Lucerna e Sion 9.

Crüs “anziano”

Con la fine del rapporto di lavoro di Geiger con il Servette e di Celestini col GC, Mattia Croci-Torti sarà l’anno prossimo il secondo allenatore più longevo sulle panchine di SL. Davanti a lui solo Peter Zeidler che guida il San Gallo del 2018. A proposito del Crüs va rilevato che ha una media punti di 1.68 e che in Coppa non ha mai perso.

 

 

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