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Allan Arigoni: 'Felice di essere qui, pronto a dare il massimo'

Allan Arigoni: ‘Felice di essere qui, pronto a dare il massimo’

Reduce da una bella stagione di Credit Suisse Super League con la maglia del Grasshopper, condita da 36 presenze tra campionato e Coppa, Allan Arigoni sta approfittando dei giorni di ritiro a Malles Venosta per completare la fase di inserimento nel gruppo bianconero e per recuperare appieno da un leggero infortunio che ne ha un po’ condizionato i primo giorni di lavoro con i nuovi compagni dell’FC Lugano. “Ho ripreso il contatto con il campo – ha spiegato il 23enne locarnese nel corso di un incontro con i giornalisti -. Il recupero procede bene, conto di essere presto completamente ristabilito”.

Giovane di prospettiva, consacratosi in Super League nel passato campionato, Arigoni era sotto stretta osservazione da parte di alcuni club, anche esteri, ma la scelta è caduta sull’FC Lugano. “È la migliore che potessi fare. L’estero, per un calciatore svizzero e per un giovane ambizioso è sempre un obiettivo. Tuttavia, se valuto il mio percorso, il passato campionato è stato il primo da protagonista, per me, in Super League. Mi è parso saggio restare in questa dimensione, per acquisire ancora maggiore fiducia e preparare bene un eventuale ulteriore passo della mia carriera. Sono contentissimo di essere qui a Lugano, sono stato accolto molto bene e sono pronto per questa nuova sfida”.

Come anticipato, un campionato prestigioso all’estero è un traguardo al quale Arigoni guarda con un certo interesse. “È un obiettivo, anche per fare nuove esperienze sul piano umano, oltre che per arricchire il bagaglio tecnico come calciatore. Per le qualità che ho, se devo indicare un campionato, il sogno è la Premier League. Ora come ora, però, sono concentrato sul Lugano”.

Mattia Croci-Torti ha avuto un ruolo nella tua scelta di venire a Lugano? Il mister, che ti conosce bene, si è detto convintissimo della bontà dell’operazione. “Lo conosco da molto tempo. Seguo da tempo il Lugano, nel quale lui ha ricoperto anche altri ruoli. Sono contento che adesso sia alla guida tecnica della squadra. È stato un fattore, per la mia scelta. Ci siamo sentiti, abbiamo avuto uno scambio di opinioni che ha contribuito al felice esito della trattativa”.

Uno sguardo a ritroso, per ricordare le stagioni trascorse a Zurigo, dove giunse dopo le giovanili nel Team Ticino, da 18enne che ancora doveva interfacciarsi con il calcio dei “grandi”. “Il percorso nel Team Ticino è stato molto formativo, mi è stato di grande aiuto. Non è semplice fare il salto in una prima squadra, provenendo dal settore giovanile. La carriera va costruita a tappe. Sono contento della scelta che feci allora, e sono felice di avere adesso la possibilità di giocare a Lugano”.

Laterale difensivo, all’occorrenza centrale. “Sono a disposizione dell’allenatore, do sempre il cento per cento in qualsiasi ruolo. Per le qualità che mi sono proprie, prediligo giostrare sull’esterno, ma mi trovo bene anche al centro”.

A titolo di curiosità, all’esordio in Super League con la maglia del GC Arigoni venne sostituito da un certo Numa Lavanchy, proprio colui del quale potrebbe essere l’erede nell’undici bianconero, in veste di laterale destro. “Apprezzo molto Numa, è un bravo ragazzo, a ogni allenamento ci spronavamo a vicenda. A Lugano ha fatto molto bene, sono contento per lui. Ora è partito (a Sion, ndr), da parte mia farò tutto il possibile per riuscire a rimpiazzarlo al meglio”.

Chissà che non ci possa essere subito un confronto diretto tra i due: Lugano-Sion, del resto, è in agenda alla prima di campionato, a Cornaredo.

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