fbpx
    "Abbiamo mostrato grande carattere"

    “Abbiamo mostrato grande carattere”

    I giocatori bianconeri sono usciti tra gli applausi dei circa 800 tifosi ammessi dalle norme anti Covid. Il presidente Angelo Renzetti non ha nascosto la sua soddisfazione: “sapevo che ce la saremmo giocata, a un certo punto ho temuto il peggio ma nel finale, dopo il pareggio, ho creduto che avremmo anche potuto farcela. Pensate se fosse entrata la punizione di Lovric al 94′; ne avrebbe parlato tutta la Svizzera. Ma va bene così anche sul piano dell’immagine abbiamo guadagnato altri punti”.

    Il tecnico Maurizio Jacobacci si presenta in sala stampa analizzando la partita: “è stato importante non uscire sconfitti contro una squadra di grande valore che ci ha messo in difficoltà, ma anche noi abbiamo saputo reagire. E’ stato un match che poteva finire con la vittoria dell’una o dell’altra squadra. Loro sono stati bravi a far girare palla, ma nel finale si è visto il nostro carattere e la mentalità: volevamo almeno un punto e a momenti facciamo il colpaccio. Dobbiamo essere contenti, complimenti ai ragazzi che hanno saputo capire il cambiamento di sistema, con l’ingresso di Lungoyi siamo passati al 4-1-4-1 e questa è stata una mossa importante. Eravamo più equilibrati e potevamo spingere maggiormente, Lavanchy è stato bravo ad approfittarne e a mettere dentro la palla del pareggio, dopo una bella trama di gioco. I nostri primi dieci minuti sono stati eccellenti, avremmo potuto andare in vantaggio con Janga dopo appena 2′ , poi c’è stato il gol di Sabba dopo una bella azione. In seguito il San Gallo ci ha pressato molto alti e ci ha messo in difficoltà. Il rigore (per me dubbio) è arrivato da una palla persa sulla nostra fascia destra. E’ stata una partita certamente interessante da seguire. Alla pausa abbiamo messo a posto due o tre cose sul piano tattico, chiudendo un po’ gli spazi sulla fascia e alla prima azione siamo andati in gol. In seguito non siamo stati bravi a gestire  la palla  e abbiamo preso la loro terza rete. Un’altura squadra si sarebbe arresa, noi abbiamo reagito con grande carattere. I ragazzi ci hanno creduto e il punto è strameritato.”

    -L’entrata di Lungoyi ha spaccato in qualche modo la partita?

    “Cristostopher è stato bravo a entrare immediatamente nel match: ho cambiato sistema di gioco perché sapevo che lui sulla fascia è devastante, cerca sempre l’uno contro uno e ha creato situazioni difficili per l’avversario. Loro non lo conoscevano -è stato un bene che finora l’abbiamo tenuto un po’ nascosto- e lui li ha sorpresi. Abbiamo diversi elementi validi, una panchina importante e ci tengo che tutti si facciano trovare pronti. Fortunatamente abbiamo pochi infortuni: Bottani, Custodio e Daprelà che avrebbe potuto giocare con un’infiltrazione al tallone ma ho preferito non rischiare di perderlo visto che abbiamo ancora 7 partite toste da affrontare.

    -Come mai ha scelto Pavlovic come difensore centrale?

    “E’ vero che lui è un terzino sinistro ma aveva già giocato nei tre difensori centrali. Oggi ha fatto una prestazione eccellente, si vede che ha un ottimo piede. Per essere sta la prima partita dopo tanto tempo se l’è cavata molto bene. Anche Jefferson è entrato e ha dato il suo buon contributo.”

    -Il tecnico del San Gallo ha appena dichiarato di essere contento di non aver perso. Che ne pensa?

    “La squadra di Zeidler è soddisfatta perché sapeva che la partita di Cornaredo sarebbe stata difficile. E alla fine si sono resi conto che il Lugano stava pressando. Pensiamo che il San Gallo ha iniziato gli allenamenti l’11 maggio mentre noi ci siamo ritrovati il 25 maggio, quindi loro hanno due settimane in più nelle gambe ma sul campo non si è vista questa differenza di preparazione. Significa che anche noi ci siamo allenati bene:  la nostra squadra ha corsa, resistenza, fisico e oggi l’ha dimostrato alla grande. Stasera era importante muovere la classifica tenendo conto dei risultati degli scorsi giorni. Ricordiamoci che nelle ultime tre giornate abbiamo affrontato Basilea, YB e San Gallo e avremmo firmato per incamerare 4 punti. Era ed è stata un’impresa.”

    -Hai sostituito Janga e Guidotti alla pausa perché non ti sono piaciuti o per motivi tattici?

    “E’ stata una scelta di carattere tattico: fare due cambi a metà tempo ti permette poi di  avere altre sostituzioni possibili in seguito. E’ vero che Guidotti dopo il rigore (a anche se ripeto guardando le immagini si vede che Görtler scivola e si trascina Stefano a terra) il ragazzo sia stato turbato, non è stato il Guidotti che conosciamo. Ho pensato di inserire Lovric che ha altre caratteristiche; era importante dare una scossa alla squadra e anche turbare un po’ l’avversario. Quando a Janga peccato che  non sia riuscito a mettere in gol il pallone che aveva sui piedi dopo due minuti. Nel primo tempo, a partire dal 10′, non è stato facile per i nostri attaccanti, loro ci hanno pressato molto e noi eravamo troppo distanti. La situazione è migliorata nel secondo tempo con  qualche accorgimento.”

    Alla conferenza stampa era presente anche capitan Sabbatini anche stasera grande protagonista. Gli è stato chiesto se sia soddisfatto del grado di forma raggiunto?

    ” Al di là del fatto -mi conoscete bene- che sono felice quando i risultati della squadra arrivano, ci tenevo a fornire il mio contributo anche nel tabellina dei marcatori. Sono stato abituato a realizzare sei o sette reti a stagione ma quest’anno, sia  per il ruolo arretrato nel quale mi impiegava il tecnico Celestini, sia per gli infortuni (non mi era mai successo prima in carriera) negli ultimi sei mesi avevo giocato una sola gara. Mi sono allenato al massimo per arrivare in buona condizione, visto che mister Jacobacci mi aveva detto che con lui non ero mai  sceso in campo…”

    -Il fatto che sei in ottima condizione è stato dimostrato dalla freddezza che hai avuto sul gol di Lavanchy, avresti potuto metterla in area prima ma hai atteso il momento giusto.

    “Parlo molto con Numa e anche questa settimana gli avevo detto che contro la difesa del San Gallo avrebbe potuto segnare. Così è stato e sono contento anche per come si è sviluppata quell’azione.

    -Danno fastidio i moscerini in campo?

    “Tantissimo, specie nel primo tempo. Pensate che contro il Basilea Xhaka mi chiedeva come facevamo ad allenarci in queste condizioni. Gli ho risposto che eravamo abituati a mangiarne tre o quattro per volta…Fin quando si gioca a quest’ora va ancora, ma giocare alle 16 mi sembra sinceramente esagerato, specie per la gente che vorrebbe vedere spettacolo ma per i giocatori non è sempre facile in quelle condizioni.”

    -Cosa chiedete a queste ultime sette partite: siete un po’ a metà strada tre la prime cinque e le ultime?

    “L’obiettivo resta la salvezza. Sono dell’idea che se uno si vuol togliersi d’impiccio deve guardare il più in alto possibile e fare punti.  In questo modo ti salvi prima e puoi ottenere buoni risultati come gli anni che ci qualificammo per l’Europa. E’ un campionato molto equilibrato, può succedere di tutto.”

    Ascolta l'audio dell'articolo