Abascal: 1

Abascal: c’è ancora molto lavoro da fare

Il test di mercoledì con il Lucerna era stata più impegnativo sul piano del ritmo e anche a livello tattico. Comunque pure il derby giocato in valle di Blenio ha fornito positive indicazioni anche se al termine il tecnico bianconero Guillermo Abascal si è detto arrabbiato per come i suoi ragazzi hanno interpretato la partita nel primo tempo. “L’erba alta e gli avversari molto difensivi non sono un’attenuante: abbiamo letto male il match, giocando troppo alti senza permettere loro di cercare di uscire per poter  sfruttare noi gli spazi. Sono arrabbiato anche per il fatto che sul loro primo tiro abbiamo subito gol. Non possiamo valutare l’incontro sul piano del ritmo che per diverse ragioni è stato basso. Quando, nel secondo tempo,  la lettura tattica è  migliorata e abbiamo cominciando a puntare i difensori avversari, abbiamo fatto almeno 10 o 12 cross, che era quello che si sarebbe già dovuto fare in precedenza. “

-Si è  visto un buon possesso palla: vedi già la tua mano nella squadra?

“Vogliamo essere propositivi: i giocatori hanno qualità e noi gli diamo i mezzi per potersi esprimere al meglio e soprattutto per arrivare in porta. Desideriamo essere una squadra che cerca di comandare le partite dall’inizio ma che è capace anche di gestire taluni incontri, contro l’avversario odierno ad esempio abbiamo tenuto troppo la palla e alla fine abbiamo rallentato le azioni.”

-Piano piano si avvicina il campionato, a che punto siete?

“Mancano ancora due settimane. Avremo tempo per lavorare e arrivare a posto all’esordio. Questa è una squadra che deve crescere, facciamo ancora errori evitabili e dobbiamo  pensare solo a lavorare giorno dopo giorno.”

-Che giudizio da dei nuovi?

“Sono tutti giocatori che possono e devono crescere ulteriormente. Qualcuno è più avanti e ha fatto bene, altri devono migliorare l’integrazione con i compagni. Tutti comunque devono lavorare anche perché qui ci sono concetti diversi rispetto a quelli ai quali erano abituati in precedenza.”.

Foto: TiPress

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