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Bozza automatica 151

18 tocchi per uno splendido gol

Ha ragione chi, come il presidente Renzetti, sostiene che il Lugano segna poco ma quando lo fa ci mette spesso tanta qualità. In effetti molte delle 40 reti stagionali dei bianconeri sono arrivate dopo splendide triangolazioni. Forse perché non ha un classico rapinatore d’area la squadra di Jacobacci deve manovrare o sfruttare le fasce per arrivare in zola gol. E’ ancora nella memoria di molti appassionati la rete messa a segno da Lovric nel 2-2 conquistato dal Lugano a Berna il 19 dicembre. Fu quella un’azione alla quale parteciperanno quattro elementi (Macek-Bottani, Lavanchy e il marcatore) con ben due colpi di tacco. Roba da antologia.

Ma il secondo gol messo a segno venerdì alla Swissporarena  non è stato da meno. Tutto è partito da un lancio di Schürpf intercettato dalla difesa bianconera con susseguenti passaggi tra Oss, Macek, Custodio, Ziegler, ancora Oss, Sabbatini, Lavanchy fino che il pallone è tornato a Custodio che lo ha scambiato con Guidotti, ancora Custodio ha servito Lungoyi che ha chiamato in gioco Opara, il quale ha triangolato con Bottani, c’è stata ancora una deviazione di Custodio che ha messo sui piedi del difensore nigeriano il quale ha battuto  Zibung. Diciotto tocchi in un minuto senza che il Lucerna sfiorasse il pallone. Da notare che in precedenza in un azione poi finalizzata con centro di Lungoyi non sfruttato dai compagni erano stati quindici i tocchi consecutivi dei giocatori ticinesi.  E poi c’è chi dice che il Lugano non propone un bel calcio!

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