Tami: magistrali nel lavoro difensivo

Tami: magistrali nel lavoro difensivo

I quattromila di Cornaredo sfollano soddisfatti. Il Lugano è tornato a vincere in casa ed è alla sua terza affermazione consecutiva. Il tecnico Pier Tami esordisce davanti ai giornalisti confessando che lui e lo staff sentivano particolarmente la partita. “Avvertivo la pericolosità del match, che poteva essere molto difficile, alla fine lo è stato meno di quanto mi aspettassi. La squadra non ha lasciato niente all’avversario, ha giocato bene, ha creato molto con un gol e due pali ed era sempre pericolosa quando voleva attaccare. Abbiamo sofferto un po’ nel finale perché loro con l’acqua alla gola dovevano tentare il tutto per tutto ma abbiamo concesso poco. Le grandi squadre fanno risultati senza subire reti e a noi è la terza partita che ci succede. Sono molto soddisfatto. Ora non bisogna mollare la presa”.

-Sei più soddisfatto del fatto che Gerndt ha segnato la terza rete consecutiva o della stabilità difensiva visto che sono più di 300 minuti che non subite gol e in trasferta anche di più?

“A me piace l’attitudine difensiva che ha tutta la squadra. Dobbiamo elogiare il sistema  che parte dal lavoro di pressing che Bottani e Gerndt fanno non dando tempi di ragionamento ai nostri avversari,  prosegue con i centrocampisti mobilissimi e molto attenti e termina nella solidità nei duelli che stiamo dimostrando con la linea difensiva. Questo mi fa enormemente piacere, vedere questa solidità è una grande soddisfazione, poi che Gerndt abbia ancora segnato anche chiaramente.”

-Dove può arrivare questo Lugano che momentaneamente è terzo?

“Dobbiamo capire quanta fame abbiamo. In queste partite ho visto abnegazione e  fame; se riusciamo a mantenere queste caratteristiche nel modo giusto, poi le qualità le abbiamo. Sappiamo fare un bel calcio in determinati momenti e pragmatico in altri, soffrendo quando c’è da soffrire. Dobbiamo rispettare tutti gli avversari ma andando in campo con questa mentalità e queste qualità penso che possiamo lottare ancora per un sogno. Però sempre con i piedi ben piantati sul terreno sapendo che ogni domenica devi dimostrare qualcosa; ci sono esempi di grandi squadre che partita dopo partita sanno cavare un risultato positivo anche non essendo sempre brillanti.”

-Questi risultati porteranno più tranquillità anche al tavolo con il presidente per un eventuale rinnovo contrattuale?

“La tranquillità è qualcosa che non mi piace. Quando cominci a entrare in una zona di confort cominci a rilassarti, non lo devono fare i giocatori e non lo devono fare l’allenatore, lo staff e l’ambiente. Lo so che sarebbe bello riempirci  la bocca con “dai facciamo il terzo posto” ma ci sono ancora talmente tante partite e tanto calcio da giocare che dobbiamo prendere partita dopo partita sapendo che quando giochiamo così e vinciamo poi i ragazzi si divertono. Non siamo tranquilli, stiamo sul pezzo, poi quella del contratto sarà una formalità”.

-Non hai ritenuto di rischiare Janko?

“Avevo bisogno di mettere in campo gente che rincorresse gli avversari e che si scannasse nel lavoro difensivo, lui in questo momento ha bisogno di ritrovare il campo in una situazione diversa. Oggi sul finale volevamo difendere il risultato e ripartire, non è il gioco adatto a Janko. Poi l’ho visto in questi tre giorni non è al cento per cento e non volevo rischiarlo per fargli fare solo lavoro sporco e difensivo. Penso che meriti un debutto in una partita dove possiamo ancora sostenere il gioco offensivo.”

-Rouiller è cresciuto tantissimo sia in fase difensiva sia come si propone in avanti.

“Ho parlato questa settimana con Steve e gli ho detto “guarda che hai veramente qualità importanti”, quando sono arrivato mi dicevano che non aveva continuità, adesso sta dandola, lui ha capito che ogni partita deve partire da lì. Le sue qualità le riconoscevano tutti, adesso dimostra ogni volta che sta raggiungendo un ottimo livello anche dal profilo della continuità che nel calcio è fondamentale.”

 

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